Il 23 settembre, il PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) ha organizzato una grande marcia militante in solidarietà con i rifugiati e gli immigrati che è giunta presso gli uffici dell'Unione europea, ad Atene. Qui i manifestanti del PAME hanno esposto sulla facciata dell'edificio della delegazione Ue un grande manifesto con l'immagine del piccolo Aylan, annegato nel tentativo di raggiungere con la sua famiglia la Grecia dalla Turchia. Su di esso campeggiava la scritta: "Gli imperialisti europei sono assassini, ladri e ipocriti". Quindi hanno gettato della vernice sulla facciata dell'edificio e bruciato una bandiera dell'Ue.
Queste le rivendicazioni della manifestazione:
- Trasporto diretto dei profughi dalle isole ai paesi di destinazione finale, sotto la responsabilità Ue e delle Nazioni Unite, anche con l'utilizzo di voli charter diretti.
- Creazione di centri di accoglienza dignitosi, che forniscano cibo, cure mediche, servizi di interpretariato e assistenza legale.
- Aumento del personale e potenziamento delle infrastrutture per il soccorso, la registrazione e l'identificazione, per alloggio-cibo-assistenza medica e il trasporto sicuro dalle isole ai punti di uscita dal paese.
- Finanziamenti immediati da parte delle Nazioni Unite e dell'Ue.
- Abolizione del Regolamento di Dublino e di Schengen.
Inoltre, il PAME lotterà:
- Contro nuovi interventi in paesi terzi, con il pretesto di colpire i trafficanti. Contro le nuove misure Ue sulla repressione alle frontiere, che complicano e aggravano il problema invece di risolverlo.
- Per la fine delle missioni e degli interventi imperialisti di Ue, Nato e Usa in paesi terzi.
- Per la fine del coinvolgimento del nostro paese in tali interventi. Per la chiusura della base di Suda, trampolino di lancio per le guerre. Per la fine della partecipazione della Grecia alle esercitazioni militari congiunte. Perché nessun soldato greco si trovi fuori dai nostri confini. Perché le navi da guerra tornino a casa.
- Perché non venga dato neanche un euro alle spese militari della Nato.
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