www.resistenze.org
- popoli resistenti - grecia - 03-11-15 - n. 563
Saluto del Segretario Generale del CC del KKE, compagno Dimitris Koutsoumpas, all'evento internazionalista del Partito Comunista, Turchia
Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
30/10/2015
[Foto] [Video]
A margine del 17° Incontro dei Partiti Comunisti e Operai svoltosi a Istanbul, il Partito Comunista, Turchia, ha celebrato un evento internazionalista dove, tra gli altri, Dimitris Koutsoumpas, il Segretario Generale del CC del KKE, ha pronunciato le parole di benvenuto.
Nel suo saluto, il Segretario Generale del CC del KKE ha detto:
Cari compagni,
Diamo il benvenuto a questo importante incontro internazionalista di Istanbul e porgiamo il caloroso saluto del CC del KKE alla direzione, ai membri, agli amici del Partito Comunista, Turchia, e alla classe operaia turca.
Vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà con il popolo combattente turco, il nostro appoggio alle famiglie delle vittime della criminale provocazione che ha causato centinaia di morti e feriti gravi ad Ankara mentre stavano manifestando per la giustizia e la pace. Salutiamo i partiti comunisti e operai che prendono parte alla 17° edizione dell'Incontro Internazionale e a questo evento organizzato dai nostri compagni turchi.
Cari compagni,
I partiti borghesi, sia liberali che socialdemocratici, hanno la propria base, difendono il capitalismo, il sistema di sfruttamento in cui il potere e i mezzi di produzione sono nelle mani della borghesia e applicano una politica a favore dei monopoli e contro la classe operaia, contro il popolo.
Ma esiste anche un'altra parte.
Anche noi abbiamo la nostra propria base. I nostri partiti esprimono gli interessi della classe operaia, gli interessi del popolo lavoratore, lottano quotidianamente contro i problemi che affliggono i lavoratori e gli strati popolari, lottano per lo sviluppo della lotta di classe, per il raggruppamento e la preparazione delle forze operaie e popolari in vista del rovesciamento del capitalismo, della costruzione della società socialista-comunista.
In questo cammino ci riuniamo e cerchiamo di sviluppare ancora di più la nostra lotta congiunta.
L'internazionalismo proletario è un'arma dal valore inestimabile.
Il KKE e il Partito Comunista in Turchia, sono uniti da forti legami internazionalisti di lunga data e hanno sviluppato relazioni bilaterali di alto livello che sono state messe alla prova nelle difficoltà della lotta di classe. Il rafforzamento dei due partiti e delle relazioni del KKE con il Partito Comunista, Turchia, sono di grande importanza. Combattiamo la nostra lotta in una regione dove hanno luogo grandi sfide e intense rivalità interimperialiste per il controllo degli idrocarburi e delle rotte di trasporto. Lottiamo in una regione che è un centro strategico, un passaggio per il Medio Oriente, l'Africa del Nord, i Balcani.
Le classi borghesi di Grecia, di Turchia e degli altri paesi della regione stanno cooperando per promuovere i propri interessi padronali e allo stesso tempo stanno agendo per acquisire nuovi mercati, per creare nuove condizioni con il fine di aumentare la loro reddittività.
Non parliamo già più del rischio di una guerra imperialista: la guerra sta già avendo luogo nella nostra regione, in Siria, Libia, Iraq, Ucraina dove hanno avuto luogo e sono in corso interventi imperialisti durante gli ultimi due anni.
Attualmente, gli avvenimenti evidenziano il pericolo di una guerra imperialista generalizzata, confermando che il capitalismo che è nella sua fase imperialista monopolista si fa sempre più aggressivo e pericoloso per i popoli. USA, NATO e UE stanno svolgendo un ruolo di primo piano nei pericolosi interventi nella regione; la rivalità interimperialista si sta acutizzando.
I governi di Grecia e di Turchia sono membri della NATO, partecipano ai piani imperialisti e hanno responsabilità importanti. Oggi è di grande importanza la parola d'ordine "il popolo e soprattutto i giovani non devono versare il loro sangue per gli interessi del capitale e degli sfruttatori".
Nella pratica si è dimostrato che il capitalismo sta generando le crisi, la disoccupazione, la povertà, le ondate di rifugiati, di immigrati e le guerre. Il sistema di sfruttamento non si può curare, è storicamente antiquato. Ogni formula di gestione, liberale o socialdemocratica, anche se è accompagnata da parole di "sinistra", ha lo stesso punto di partenza e lo stesso risultato. Se non si mette in discussione la proprietà e il potere capitalista, qualsiasi sia la scelta si limiterà al mantenimento del potere dei monopoli, alla perpetuazione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
L'abolizione dello sfruttamento, il soddisfacimento delle necessità popolari, la vera sovranità popolare e la creazione di nuove relazioni internazionali a favore dei popoli, richiedono il cambiamento della classe che sta al potere, la presa del potere da parte della classe operaia e dei suoi alleati, la socializzazione dei mezzi di produzione, la pianificazione centrale, il controllo popolare, lo svincolamento dalle unioni imperialiste. Questo è l'obiettivo che esprime gli interessi operai e popolari.
Questa è la luce che illumina il nostro cammino.
In questo senso andiamo a rafforzare i nostri sforzi affinché si sviluppi la lotta di classe nei nostri paesi, andiamo a coordinare la nostra lotta congiunta contro il capitale e le unioni imperialiste, per la soddisfazione delle necessità popolari, per la nuova società socialista-comunista.
E come scriveva Nazim Hikmet: "Abbiamo una forza secolare... Ci ergeremo vittoriosi anche se i nostri sacrifici sono grandi..." In questo mondo marcio "questa nave di pirati affonderà, contro i flutti o all'inferno, naufragherà. E costruiremo un mondo pieno di speranza, libero".
Molte grazie.
Forza a tutti e a tutte.
|
|
Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support Resistenze.org.
Make a donation to Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|