Fronte Unito di Tutti i Lavoratori (PAME) | pamehellas.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
30/10/2015
In modo militante e massivo tutti verso lo sciopero generale nazionale!
Diciamo no alla distruzione della previdenza sociale!
Nessuna casa ai banchieri! Basta con le aste!
Basta con la tassazione da rapina! Abbasso le tasse!
No ai licenziamenti! Misure immediate per la tutela dei disoccupati!
No ai salari da fame! Nessun lavoratore sotto il salario minimo, senza contratto collettivo e previdenza sociale!
Recupero immediato di tutte le perdite! Ripristino delle retribuzioni e delle pensioni ai loro livelli precedenti, più alti! Cancellazione di tutte le leggi antioperaie e antisociali!
Lotta contro le privatizzazioni, contro la consegna della ricchezza pubblica ai gruppi affaristici, contro le conseguenze negative delle privatizzazioni sui lavoratori, che si traducono nell'intensificazione dello sfruttamento e nell'aumento dei licenziamenti, in tariffe più alte a carico delle famiglie popolari per elettricità, acqua, trasporti, comunicazioni e beni primari.
Il capitale, l'Unione europea e il governo di SYRIZA muovono verso un crimine antioperaio enorme, premeditato! Il governo di SYRIZA si accinge a concludere il lavoro dei governi precedenti, conservatori e socialdemocratici.
Non cederemo la previdenza sociale. E' stata ottenuta attraverso le lotte e il sangue dei lavoratori!
Non accettiamo pensioni da fame!
Respingiamo che la sicurezza sociale diventi un privilegio di pochi!
Non saremo il pasto degli avvoltoi delle compagnie di assicurazione private e dei grandi capitalisti, che vogliono investire nella sanità pubblica.
La sicurezza sociale per tutti
Si tratta del diritto alla pensione e alla sanità. E' la protezione delle famiglie popolari e dei loro figli, della tutela alla maternità, ai disabili, della tutela contro i rischi sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali.
Abbiamo già pagato la previdenza attraverso il nostro lavoro, il nostro sudore e il nostro sangue, noi e le precedenti generazioni. Nessuno ce l'ha concessa gratuitamente!
La stragrande maggioranza dei pensionati sopravvive con pensioni da fame e le nuove misure si tradurranno in nuovi tagli alle pensioni, nuovo degrado dei servizi sanitari, mentre gli ospedali cadono a pezzi e vengono chiusi!
Allo stesso tempo, i debiti di milioni di euro dei capitalisti vengono cancellati! Vengono esentati dai contributi ai fondi di previdenza sociale; sono esentati dalle tasse e sono anche destinatari di sovvenzioni con i soldi provenienti dal nostro duro lavoro!
Sciopero generale nazionale il 12 novembre
Aboliscono completamente il diritto alla pensione e alla sicurezza sociale per le giovani generazioni!
Condannano i lavoratori autonomi, i contadini poveri a lavorare fino alla vecchiaia!
Innalzano i limiti dell'età pensionabile, costringendoci a lavorare fino a tarda età, senza eccezioni!
Aboliscono le categorie professionali addette a lavori "usuranti e insalubri"!
Il 12 novembre scendiamo in sciopero!
Chiediamo sicurezza sociale obbligatoria esclusivamente pubblica egratuita per tutti
No ai nuovi tagli delle pensioni e reintegrazione ai livelli antecedenti il 2009
Cancellazione di tutte le leggi antioperaie e contro la sicurezza sociale; No ai 3 memorandum che tagliano salari, pensioni e sussidi. Limite dell'età pensionabile a 60 anni per gli uomini e 55 per le donne, ridotti rispettivamente a 55 e 50 per le categorie professionali "usuranti e insalubri"
I deficit dei fondi di previdenza sociale creati dallo stato e dal padronato devono essere rifondati
Copertura con finanziamenti pubblici di tutte le perdite dei fondi di previdenza e dei fondi pensionistici e delle perdite causate dai tagli effettuati sotto la responsabilità dello Stato e del padronato.
Restituzione delle riserve di liquidità con cui il governo di coalizione SYRIZA-ANEL ha pagato "in tempo" le rate del Fondo monetario internazionale. Ritiro dei fondi di riserva da qualsiasi mercato speculativo.
Sistema sanitario unificato moderno esclusivamente pubblico e gratuito; welfare, medicina preventiva e d'urgenza per tutti, finanziate esclusivamente dallo Stato.
Nessuna esclusione dalla lista dei lavori usuranti ed estensione a nuove professioni. Ripristinare la lista per le professioni declassificate.
I lavoratori hanno una via d'uscita! Solleviamoci!
Non scendiamo a compromessi con la povertà, la vita miserabile, la disoccupazione, il lavoro precario e senza alcun diritto, volto a moltiplicare i profitti di pochi.
Rafforziamo la solidarietà ovunque, in tutte le categorie e in tutti i quartieri. E' la nostra arma!
Rafforziamo la nostra unità, i nostri sindacati, aggreghiamoci al PAME per costruire un'alleanza sociale per rompere e rovesciare l'Unione europea e gli interessi dei gruppi monopolistici! Per la crescita a vantaggio dei lavoratori, non di pochi!
Il 12 novembre scendiamo in sciopero!
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