www.resistenze.org - popoli resistenti - haiti - 06-03-04

da Parti du travail de Belgique - http://www.ptb.be
traduzione dal francese a cura del Ccdp


Quale ruolo hanno gli USA ad Haiti?


Jean-Bertrand Aristide non è più il presidente di Haiti. Le milizie di estrema-destra che l'avevano rovesciato all'epoca del suo primo mandato, così come lo squadrone della morte dei tontons macoutes, fedeli al vecchio regime di Duvalier, hanno invaso le città e rovesciato il governo eletto. Secondo la Coalizione ANSWER, gli Stati Uniti non sarebbero estranei a tutti questi avvenimenti.

Coalizione ANSWER
03-03-2004

Il mondo intero (eccetto la CIA ed alcuni finanzieri) ha ripreso sperare quando il popolo haitiano, sotto la direzione del vecchio prete Jean Bertrand Aristide, si è impossessato del potere nel 1990. Il mondo intero (eccetto la CIA ed alcuni finanzieri) ha pianto quando un colpo di stato ha rovesciato Aristide nel 1991. Aristide è poi tornato al  potere come presidente eletto e le stesse forze che si erano opposte a lui hanno continuato i loro sforzi per rovesciarlo.

Haiti è il paese più povero dell'emisfero occidentale. Gli sforzi del presidente Aristide per rispondere ai bisogni degli haitiani più poveri sono stati paralizzati fin dall'inizio dalle manipolazioni del governo USA a proposito degli aiuti e dei prestiti internazionali, e per un arresto totale dell'aiuto e dei prestiti internazionali dal 2000. In un paese reso così povero dal saccheggio dei colonialisti, l'arresto dell'aiuto internazionale ha avuto un effetto disastroso sulla società, aprendo la via alla rinascita delle forze violente e fasciste del passato.

Malgrado la paralisi dovuta alla fine degli aiuti, Haiti ha sviluppato una notevole campagna di alfabetizzazione ed un programma di istruzione generale. Ha difeso i diritti dei bambini e ha tentato di trovare delle alternative alla globalizzazione. Come il Nicaragua degli anni 80 ed il Venezuela di oggi, ciò fa di Haiti "la minaccia del buono esempio."

Duecento anni fa il popolo haitiano è stato il secondo a fondare una repubblica nel continente americano. Per sessant'anni, il governo USA ha negato di riconoscere la Repubblica di Haiti, nata dalla sola insurrezione vittoriosa degli schiavi nella storia. Gli USA hanno invaso Haiti nel 1915 e l'hanno occupata fino al 1934. Dei soldati USA hanno rubato 500.000 dollari della Banca Nazionale di Haiti in 1915. Questo denaro è stato posto alla National City Bank che appartiene attualmente al gruppo tentacolare e multimiliardario Citibank. Il governo USA ha sostenuto i governi sanguinari e repressivi di" Papà Doc" e" Baby Doc" Duvalier nell'ultima metà del 20è secolo. Dei soldati USA sono di nuovo nel paese dal 1994.

Un popolo punito per la sua audacia

Perché è Haiti il paese più povero dell'emisfero? Perché ha arricchito molto altri paesi. È lo zucchero haitiano (prodotto del lavoro degli schiavi) che ha alimentato la rivoluzione industriale in Gran Bretagna ed in Francia. I banchieri e gli uomini di affari francesi devono ad essi solo almeno 21 miliardi di dollari di risarcimento per un prestito forzato che Haiti ha impiegato 120 anni a rimborsare. Il popolo haitiano è stato punito per avere avuto l'audacia di rovesciare gli schiavisti. Questo paese eroico ha aperto le braccia a Simon Bolivar, fornendogli due navi e l'aiuto necessario per rovesciare l'ordine coloniale spagnolo. La sola cosa che Haiti ha chiesto in scambio fu la libertà per i popoli ridotti in schiavitù in America latina.

La maggioranza degli otto milioni di haitiani non vuole un ritorno alla schiavitù coloniale. Lo scopo degli insorti di estrema destra è di provocare un intervento militare, probabilmente travestito in "missione umanitaria" delle Nazioni Unite. Ma col denaro che la Francia deve a Haiti, con l'aiuto internazionale gestito per un Haiti sovrano, i haitiani potrebbero risolvere loro stessi i loro problemi e decidere del loro destino.

1 Act Now to Stop the War and End Racism
Agir adesso per fermare la guerra e mettere fine al razzismo - www.internationalanswer.org

* Per sapere ne più sui recenti avvenimenti in Haiti: www.blackcommentator.com (in inglese) e www.haitiprogres.com (in francese ed inglese)