fonte http://www.rebelion.org/internacional/040616isa.htm
traduzione dallo spagnolo di FR
Battaglia operaia ad Haiti
Narciso Isa Conde
El
Nacional 16/06/04
Battaglia Operaia, “Batay Ouvriye”, in creolo, è il nome di un movimento
sindacale classista haitiano.
Battaglia Operaia si ostina nell’organizzare e difendere i diritti dei
lavoratori haitiani, ed è riuscito a creare una piattaforma “intersindacale”
che allaccia diversi sindacati e progetti di sindacati.
L'intersindacale di Battaglia Operaia si è formato recentemente nelle imprese
del “Gruppo M” in Juana Méndez, Haiti; in questi giorni i suoi dirigenti hanno
fatto denunce preoccupanti che già rimbalzarono nella stampa nazionale.
Intimidazioni patronali, insulti, minacce, molestie sessuali, vessazioni a
lavoratrici che hanno provocato aborti a nove donne in avanzato stato di
gravidanza, licenziamenti illegali. Programmi di sterilizzazione? Ci sono seri
sospetti al riguardo. Esiste anche un piano per ignorare i diritti lavorativi,
violando il Codice di Lavoro haitiano.
Tutto ciò succede in un paese che, scuotendosi degli abusi di un regime
corrotto e dispotico, è caduto nelle mani di un’occupazione militare straniera.
L'occupazione straniera è fondamentalmente statunitense, ma in questi giorni
gli hanno messo l’abito dell’Onu e oltre a Francia e Canada, una serie di paesi
latino-americani si sono assunti quella vergognosa responsabilità. La
Repubblica Dominicana, malgrado durante la crisi di governo abbia inviato 50
soldati, non fa parte dell’esercito d’occupazione. Tuttavia, durante la lotta
operaia nelle imprese del Gruppo M radicate in Juana Méndez, sono successi
fatti che potrebbero avere effetti disastrosi per le relazioni fra i due paesi.
Battaglia Operaia e giornalisti che hanno visitato Juana Méndez, riferiscono
che truppe dominicane sono intervenute in quel conflitto e sono stati usate dai
dirigenti di quell'impresa per reprimere operai ed operaie haitiani. Si dice
perfino che alla loro presenza e sotto loro incitamento, furono denudate tre
lavoratrici facenti parte del direttivo del sindacato.
Chi e quando è stata ordinata la presenza di soldati dominicani ad Haiti per
tali “lavori manuali”?
Chi ha prestato quell’unità militare ad imprenditori d’assalto?
Il presidente della Repubblica? Il segretario delle Forze armate? Il capo
dell'Esercito? Il capo del Dipartimento del nord-ovest della zona confinante
con sede a Dajabón?
Come si può giustificare quell’assurdità?
I responsabili di quella decisione si sono resi conto delle possibili
conseguenze?
Hanno valutato come questi fatti potrebbero avvelenare ancora di più le
relazioni domenicano haitiane, e tradursi in conflitti maggiori?
E’ possibile che i militari del nostro paese siano usati come mafiosi al
servizio di imprese dominicane radicate fuori del territorio nazionale?
Fino a dove arriverà lo Stato dominicano in preda all'ambizione del denaro e
dell’insensatezza?
Che sia già cominciata la privatizzazione delle Forze armate Dominicane?
Se è così, devono comunicarlo ufficialmente alla nostra società.