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Fonte: http://www.zmag.org/content/showarticle.cfm?SectionID=55&ItemID=5727
Traduzione dall'inglese a cura del CCDP


21 giugno 2004

Haiti ed Abu Ghraib
Gli Stati Uniti si apprestano a "sistemare" le prigioni di Haiti, proprio come fecero in Iraq

di Dominique Esser e Kim Ives
17 giugno 2004

Un consulente carcerario USA è stato inviato lo scorso anno in Iraq per "riformare" la prigione di Abu Ghraib, ora nota al mondo per l'infame vicenda delle torture inflitte agli iracheni dai soldati americani. Lo stesso consulente ora sta facendo lo stesso lavoro ad Haiti.

Terry Stewart è l'ex direttore del sistema penitenziario dell'Arizona. Durante la sua amministrazione (1995-2002), il Dipartimento di Giustizia americano (DOJ) ha più volte investigato e citato in giudizio il Dipartimento di Correzione dello stato, contestando abusi specialmente verso le donne detenute. Un'azione legale del DOJ nel 1997 incriminò alcune guardie carcerarie di sesso maschile di aver stuprato, sodomizzato e violentato 14 donne. Le detenute erano costrette a fare la doccia mentre le guardie stavano a guardare. Il procedimento si è concluso con un verdetto di non colpevolezza, ma lo stato di Arizona decise di attuare cambiamenti rilevanti nella politica di detenzione.

La settimana scorsa, il Sen. Charles Schumer (D-NY - Dipartimento di New York) ha richiamato l'attenzione sul passato di "sorvegliante" di Stewart e sulla "scioccante documentazione sugli abusi tollerati contro i detenuti". In una lettera del 2 giugno all'Ispettore generale del DOJ, Schumer ha chiesto come Stewart "con la sua inquietante storia nel sistema penitenziario degli Stati Uniti" è stato selezionato per sovrintendere alla ricostituzione del sistema carcerario iracheno, insieme ad altri tre controversi incaricati. Stewart ha lavorato in Iraq nei mesi di maggio e giugno 2003.

"Stewart è stato accusato di chiudere di proposito gli occhi di fronte ai ripetuti incidenti di abuso sessuale commessi dalle guardie contro le detenute. Tali abusi comprendono la violenza sessuale, lo stupro, l'obbligo per le detenute di farsi guardare nude o mentre usavano il bagno" così ha scritto Schumer nella sua lettera. "Durante il controllo di Stewart, i prigionieri nelle carceri dell'Arizona erano obbligati fuori anche per oltre quattro giorni in estate e per oltre 17 ore in inverno, senza igiene, sufficiente acqua da bere, cambi di vestiario, cibo adeguato e protezione contro gli elementi atmosferici".

Ora Terry Stewart è un socio della ditta di consulenza privata Advanced Correctional Management. Il Dipartimento di stato USA lo ha assunto per sovrintendere alla riforma delle carceri di Haiti dopo che le truppe americane occuparono militarmente il paese in marzo.

Stewart sorveglia un sistema carcerario dal quale la maggior parte dei detenuti furono liberati dai "ribelli" di Haiti all'incirca all'epoca del 29 febbraio, data del colpo di stato contro il Presidente Jean-Bertrand Aristide. Oggi, le prigioni sono nuovamente stipate da centinaia di detenuti politici affiliati al Partito di Aristide's Family Lavalas. Il più importante tra loro è Annette "So Ann" Auguste, che i Marines americani hanno prepotentemente arrestato in casa sua a Port-au-Prince il 10 maggio, avanzando vaghe accuse di cospirazione (vedi HaVti ProgrPs, Vol. 22, N.ro 9, 5/12/2004).

Un recente incidente illustra bene come le prigioni di Haiti sono governate sotto la guida di Stewart. La settimana scorsa, un giornalista indipendente Kevin Pina si è recato a far visita a So Ann nella prigione di Pétionville dove è detenuta. Mentre lei è tenuta in una cella dove amici e giornalisti possono visitarla sotto rigide restrizioni, Pina ha visto un'altro detenuto muoversi liberamente nella prigione: l'omicida condannato Jodel Chamblain.

L'ex leader dello squadrone della morte FRAPH si è costituito il 22 aprile per essere processato dalle più comprensive autorità del regime insediatesi dopo il colpo di stato (veda HaVti ProgrPs, Vol. 22, N.ro 7, 4/28/04).

Quando Pina è tornato nella reception della prigione, ha trovato Chamblain sfogliare i documenti di identità dei visitatori di So Ann. Chamblain aveva messo da parte le carte di Pina e di altri due giornalisti. Quando Pina se ne è lamentato con l'agente di custodia in servizio, la guardia gli sorrise appena.

Il Sen. Schumer ha posto un'interrogazione sul come e perché Stewart "può esser stato scelto per un ruolo così delicato ed importante" come riorganizzare le prigioni irachene "nonostante le accuse di grave negligenza" quando era funzionario penitenziario americano.

Ci si deve anche chiedere, alla luce delle rivelazioni su Abu Ghraib, come il governo americano possa continuare a pagare il Sig. Stewart, a spese del contribuente americano, per la sua "consulenza" di riorganizzazione delle prigioni haitiane.