Fonte: Nazioni Unite - : www.un.org
Missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione di
Haiti
Giudicando che la situazione haitiana continua a costituire una minaccia
per la pace internazionale e la sicurezza nella regione ed agendo in base al
VII Capitolo della Carta delle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza, con la
risoluzione 1542 del 30 aprile 2004 ha deciso di istituire una missione ONU per
la stabilizzazione di Haiti (MINUSTAH) ed ha richiesto che l'autorità sia
trasferita dalla Forza Multinazionale ad Interim (MIF), autorizzata dal
Consiglio di Sicurezza nel febbraio 2004, a MINUSTAH, il 1 giugno 2004.
La missione si fonda sul seguente mandato:
I. Sicurezza e stabilità del territorio:
(a) in sostegno al Governo di transizione, assicurare stabilità e sicurezza nel
territorio entro il quale possa prendere corpo un processo politico e
costituzionale in Haiti;
(b) assistere il Governo di transizione nel controllare, ristrutturare e
riformare il Corpo di Polizia Nazionale di Haiti secondo principi compatibili a
standard democratici di polizia, che comprendano visite e certificazioni del
personale, e fornendo consigli sulla sua riorganizzazione e l’addestramento sia
maschile che femminile come degli addetti alla sorveglianza e alla guida della
Polizia Nazionale di Haiti;
(c) assistere il Governo di transizione, particolarmente il Corpo di Polizia
Nazionale di Haiti, nel sostenere programmi (DDR) di totale disarmo,
smobilitazione e reintegrazione di tutti i gruppi armati (comprese le donne e i
bambini associati a questi gruppi), e nel controllo delle armi e delle misure
di pubblica sicurezza;
(d) assistere con la restaurazione e la conservazione della legge, al
mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in Haiti attraverso un
provvedimento di appoggio operativo alla Polizia Nazionale e al Corpo di
Guardia costiera haitiani, così come al loro rafforzamento istituzionale, ivi
compreso il ristabilimento del sistema correttivo;
(e) proteggere il personale delle Nazioni Unite, i mezzi, gli impianti e le
attrezzature, e garantire la sicurezza e la libertà di circolazione del suo
personale, tenendo conto, a tal riguardo, della responsabilità primaria del
Governo di transizione;
(f) proteggere i civili da imminenti minacce di violenza fisica, all'interno
delle possibilità ed delle aree di azione, senza recare pregiudizio alle
responsabilità del Governo di transizione e alle autorità di polizia;
II. Processo politico:
(a) sostenere il processo politico e costituzionale in corso ad Haiti, anche attraverso
i buoni uffici, ed incoraggiare il governo democratico e lo sviluppo
istituzionale;
(b) assistere il Governo di transizione nello sforzo di determinare l’avvio di
un processo di dialogo nazionale e riconciliazione;
(c) assistere il Governo di transizione nei suoi sforzi di organizzare,
sorvegliare e portare a compimento libere ed eque elezioni a livello locale,
parlamentare e presidenziale nel più breve tempo possibile, in particolare
attraverso provvedimenti di assistenza tecnica, logistica ed amministrativa, di
sicurezza duratura, con supporto adeguato a che si attui un processo elettorale
con partecipazione al voto che sia rappresentativa della composizione
demografica nazionale, donne incluse;
(d) assistere il Governo di transizione nell'estendere l’autorità statale in
tutta Haiti ed appoggio al buon governo locale;
III. Diritti umani:
(a) sostenere il Governo di transizione, le associazioni ed istituzioni per i
diritti umani, nei loro sforzi per difendere e affermare i diritti umani, particolarmente
delle donne e dei bambini, al fine di accertare le responsabilità individuali
degli abusi e la compensazione per vittime;
(b) esaminare e riferire sulla situazione dei diritti umani, compresa la
situazione dei rifugiati rientrati e dei profughi, in cooperazione con l'Alto
Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite;
Il Consiglio ha anche richiesto che MINUSTAH, nell'eseguire il suo mandato,
cooperi e si coordini con l'Organizzazione degli Stati americani (OAS) e la
Comunità caraibica (CARICOM).
Nazioni Unite 2004
da http://www.aristide-haiti.it - traduzione dall'inglese a cura del Ccdp