fonte www.solidnet.org
dal PC del Cile http://www.pcchile.cl/
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16 Febbraio 2006
1. La gigantesca frode
perpetrata contro René Preval, il candidato vincitore delle elezioni
presidenziali ad Haiti, è stata comprovata irrefutabilmente. Migliaia di schede
elettorali con la preferenza per Preval sono state rubate e gettate
nell’immondizia. Si voleva impedire a Preval di ottenere la maggioranza
assoluta e così obbligarlo ad una seconda tornata elettorale contro un
avversario che ha ottenuto un risultato 5 volte inferiore, ma che avrebbe
potuto essere imposto con una seconda frode.
2. Il popolo haitiano ha partecipato in massa alla consultazione
elettorale, credendo nell’onestà delle autorità haitiane provvisorie,
nell’imparzialità dei rappresentanti civili delle Nazioni Unite e nella
neutralità delle Forze armate del Cile e di altri governi che dovevano
garantirne la correttezza.
Tuttavia, la frode si è potuta consumare solo con la complicità dei funzionari elettorali e del governo provvisorio, oltre all’evidente inettitudine e la compiacenza dei rappresentanti stranieri. È molto grave la responsabilità dei rappresentanti civili e militari dei governi che si sono intromessi
ad Haiti. In realtà, la frode è stata scoperta soltanto grazie all’iniziativa e alla lotta popolare. L’indignazione del popolo haitiano è pienamente giustificata, e niente sarebbe peggiore che pretendere di impiegare le truppe straniere contro di esso.
3. Il risultato delle elezioni
ha confermato che il popolo haitiano appoggia ampiamente le forze politiche di
Preval e di Aristide, e respinge qualunque altro candidato o governo appoggiato
da USA e Francia, paesi che hanno sempre agito ad Haiti come se fossero i padroni del paese. Ora è chiaro che il
rovesciamento violento di Aristide con la partecipazione delle forze
nordamericane è stato diretto contro l’interesse del popolo haitiano, e che
l’invio di truppe cilene e di altri paesi a completare il compito sporco dei
poteri imperiali è stato un gesto di sottomissione ingiustificabile, oltre che
un tremendo errore. Il Governo cileno ha giustificato la presenza di truppe
come un compito di solidarietà derivante dalla globalizzazione, che avrebbe la
missione di contribuire alla democrazia e alla stabilità in quel paese. I
fatti parlano da soli.
4. La frode contro Preval
è stata un altro atto della strategia di Washington per mantenere gli haitiani
sotto tutela, ma è deplorevole che un’autorità cilena si lasci coinvolgere in
questo. Denunciamo l’atteggiamento ipocrita dell’UDI e le altre forze di destra
che hanno approvato questo invio di truppe cilene ad Haiti, ed ora pretendono
di evadere le loro responsabilità contraddicendo il loro ossequio alla volontà
imperiale.
5. Per tutti i cileni e
latinoamericani che credono nella democrazia, nel diritto e
all’autodeterminazione dei popoli, non c’è compito più nobile e solidale che
esigere da tutti i governi stranieri il garantire la sovranità assoluta di
Haiti. Il trionfo di Preval deve essere riconosciuto senza sotterfugi e deve
essere appoggiato non con le armi, ma con risorse per tirare fuori il suo paese
ed il popolo haitiano dalla disastrosa situazione in cui l’ha portato la
dominazione imperiale. Chiediamo perciò il compimento immediato delle promesse
di un forte aiuto economico offerto dai paesi ricchi e dalle Nazioni Unite,
aiuto che dev’essere concesso senza condizioni politiche che diminuiscano la
sovranità degli haitiani. Il governo cileno ed i suoi diplomatici devono
concentrarsi nella promozione attiva di quel tipo di aiuti, e non prestaresi a
manovre del governo di Bush che ignora i risultati delle urne in tutto il mondo
quando non favoriscono le sue pretese di dominazione. Il Cile deve concordare
il suo impegno con gli stati caraibici che lottano anche per la loro
indipendenza, e facendo proposte adeguate e conformi alla realtà della regione.
traduzione dallo spagnolo di FR