www.resistenze.org - popoli resistenti - haiti - 27-02-06

fonte www.solidnet.org
dal PC del Cile http://www.pcchile.cl/ , mailto:cripcch@entelchile.net

16 Febbraio 2006


Haiti deve Recuperare la Sua Indipendenza


1.
La gigantesca frode perpetrata contro René Preval, il candidato vincitore delle elezioni presidenziali ad Haiti, è stata comprovata irrefutabilmente. Migliaia di schede elettorali con la preferenza per Preval sono state rubate e gettate nell’immondizia. Si voleva impedire a Preval di ottenere la maggioranza assoluta e così obbligarlo ad una seconda tornata elettorale contro un avversario che ha ottenuto un risultato 5 volte inferiore, ma che avrebbe potuto essere imposto con una seconda frode.

2.
Il popolo haitiano ha partecipato in massa alla consultazione elettorale, credendo nell’onestà delle autorità haitiane provvisorie, nell’imparzialità dei rappresentanti civili delle Nazioni Unite e nella neutralità delle Forze armate del Cile e di altri governi che dovevano garantirne la correttezza.

Tuttavia, la frode si è potuta consumare solo con la complicità dei funzionari elettorali e del governo provvisorio, oltre all’evidente inettitudine e la compiacenza dei rappresentanti stranieri. È molto grave la responsabilità dei rappresentanti civili e militari dei governi che si sono intromessi

ad Haiti. In realtà, la frode è stata scoperta soltanto grazie all’iniziativa e alla lotta popolare. L’indignazione del popolo haitiano è pienamente giustificata, e niente sarebbe peggiore che pretendere di impiegare le truppe straniere contro di esso.


3.
Il risultato delle elezioni ha confermato che il popolo haitiano appoggia ampiamente le forze politiche di Preval e di Aristide, e respinge qualunque altro candidato o governo appoggiato da USA e Francia, paesi che hanno sempre agito ad  Haiti come se fossero i padroni del paese. Ora è chiaro che il rovesciamento violento di Aristide con la partecipazione delle forze nordamericane è stato diretto contro l’interesse del popolo haitiano, e che l’invio di truppe cilene e di altri paesi a completare il compito sporco dei poteri imperiali è stato un gesto di sottomissione ingiustificabile, oltre che un tremendo errore. Il Governo cileno ha giustificato la presenza di truppe come un compito di solidarietà derivante dalla globalizzazione, che avrebbe la missione di contribuire alla democrazia e alla stabilità in quel paese. I fatti parlano da soli.


4.
La frode contro Preval è stata un altro atto della strategia di Washington per mantenere gli haitiani sotto tutela, ma è deplorevole che un’autorità cilena si lasci coinvolgere in questo. Denunciamo l’atteggiamento ipocrita dell’UDI e le altre forze di destra che hanno approvato questo invio di truppe cilene ad Haiti, ed ora pretendono di evadere le loro responsabilità contraddicendo il loro ossequio alla volontà imperiale.


5.
Per tutti i cileni e latinoamericani che credono nella democrazia, nel diritto e all’autodeterminazione dei popoli, non c’è compito più nobile e solidale che esigere da tutti i governi stranieri il garantire la sovranità assoluta di Haiti. Il trionfo di Preval deve essere riconosciuto senza sotterfugi e deve essere appoggiato non con le armi, ma con risorse per tirare fuori il suo paese ed il popolo haitiano dalla disastrosa situazione in cui l’ha portato la dominazione imperiale. Chiediamo perciò il compimento immediato delle promesse di un forte aiuto economico offerto dai paesi ricchi e dalle Nazioni Unite, aiuto che dev’essere concesso senza condizioni politiche che diminuiscano la sovranità degli haitiani. Il governo cileno ed i suoi diplomatici devono concentrarsi nella promozione attiva di quel tipo di aiuti, e non prestaresi a manovre del governo di Bush che ignora i risultati delle urne in tutto il mondo quando non favoriscono le sue pretese di dominazione. Il Cile deve concordare il suo impegno con gli stati caraibici che lottano anche per la loro indipendenza, e facendo proposte adeguate e conformi alla realtà della regione.

 

traduzione dallo spagnolo di FR