www.resistenze.org - popoli resistenti - haiti - 08-01-07

Ringraziamo i compagni di Refundación Comunista - Puerto Rico per la segnalazione
www.refundacioncomunistapr.com - refundacionpcp@yahoo.es
 
fonte: Comitato di Azione per Haiti
http://www.haitiaction.net/News/HAC/12_25_6.html
 
Comunicato urgente
 
Il regalo di natale dell'Onu ad Haiti
Alba di piombo per Cite Soleil
 
Venerdì 22 dicembre, verso le 3 di mattina, 400 soldati delle truppe d'occupazione ONU su carri armati e al comando brasiliano, hanno dispiegato un massiccio assalto contro la gente di Cite Soleil, mettendo di nuovo sotto assedio la povera comunità. Testimoni oculari riferiscono che un'ondata indiscriminata di fuoco è stata sparata da armi pesanti a partire da circa le 5 di mattina ed è continuata per quasi tutto il giorno di venerdì: un altro massacro come l'operazione Onu del 6 luglio 2005, sempre a Cite Soleil. L'Agenzia di Stampa haitiana (AHP), ha commentato che le detonazioni potevano essere udite per molte miglia. L'Agenzia di Stampa haitiana (AHP), ha commentato che le detonazioni potevano essere udite per molte miglia.
 
I primi resoconti giornalistici riferivano di almeno 40 vittime, tutte civili. Secondo le testimonianze della popolazione, forze dell'Onu hanno sorvolato in elicottero e sparato dall'alto sugli edifici mentre truppe su mezzi blindati hanno attaccato via terra. La gente è stata trucidata in casa propria. Hanno preso parte all'assalto soldati Onu provenienti dal Brasile, Cile, Uruguay e Bolivia, sostenuti dalla polizia di Haiti. Hanno mirato nuovamente ai quartieri di Bois Neuf e Drouillard di Cite Soleil, lo stesso teatro dei massacri del 6 luglio.
 
Mentre giungono altri rapporti, questo è ciò che sappiamo al momento:
 
- Un fotografo di Reuters "ha contato 9 corpi e testimoni oculari ne hanno visti altri 4. Secondo operatori umanitari, sono almeno 30 le persone ferite. Si ritiene che tutte le vittime siano civili". (Reuters)
 
- Un osservatore per i diritti umani di Haiti ha contato personalmente almeno 17 corpi morti sul selciato. Questo testimone oculare ha riferito anche di una donna incinta di circa 6 mesi a cui è stato sparato in grembo, uccidendo anche il feto; di un uomo e di suo figlio di circa 8 anni entrambi feriti a casa per una pioggia di fuoco sparata da un elicottero, che li ha colti nel sonno; di un altro uomo, Jacquelin Olivier, ucciso nel suo letto quando alcune pallottole hanno perforato i muri. Lascia una moglie e un figlio di 3 anni.
 
- Reuters cita la testimonianza di un residente di Bois Neuf, secondo il quale: "Gli stranieri hanno sparato per ore ininterrottamente ed hanno ucciso 10 persone". "Sono venuti qua, a terrorizzare la popolazione" dice un altro residente a Reuters riferendosi alle truppe Onu ed alla polizia. "Non credo abbiano beccato dei banditi, a meno che non ci considerino tutti banditi".
 
- L'Agenzia di Stampa haitiana (AHP) ha riportato che "gli abitanti di Cite Soleil hanno subito gravi danni alle loro proprietà. Inoltre vi è una forte preoccupazione per l'emergenza acqua perché cisterne e tubature sono state forate dai proiettili." "I residenti sostengono che le vittime sono civili la cui unica colpa è quella di vivere nel quartiere colpito." (AHP)
 
I soldati dell'Onu hanno bloccato la Croce Rossa che veniva in aiuto ai feriti.
Secondo Pierre Alexis, coordinatore della Croce Rossa di Haiti per Cite Soleil, i soldati hanno impedito agli operatori di curare i bambini feriti durante l'assalto. Alexis aggiunge che molti bambini sono stati feriti seriamente, ma i soldati Onu hanno vietato l'ingresso in città.
 
AHP ha riportato che "i residenti erano indignati che i soldati Onu rifiutassero di autorizzare l'assistenza medica … per quelle persone da loro stessi ferite." Nonostante il divieto, l'Ospedale Santa Caterina di Cite Soleil ha riferito di aver accolto molti bisognosi.
 
Perché quest'ultimo assalto contro la gente di Cite Soleil?
Per l'autorità di occupazione Onu in Haiti, "ridurre in ostaggio i 300.000 residenti di Cite Soleil", è parte della lotta contro i banditi ed i sequestratori. È ampiamente risaputo in tutto Port-au-Prince che tra i rapitori c'è gente di qualsiasi risma, compresi ufficiali di polizia corrotti e gente bene. L'Onu dirige forse i suoi assalti militari contro quei quartieri dove è noto operino i sequestratori? Chiaramente no.
 
La spiegazione più plausibile sta nel fatto che da Cite Soleil provengono molti attivisti. Essi credono che gli attacchi siano una ritorsione nei loro confronti per le manifestazioni di protesta che esigono la fine dell'occupazione Onu, la restaurazione della piena democrazia, il ritorno del Presidente Aristide e il rilascio dei prigionieri politici. Inoltre dalle elezioni amministrative del 3 dicembre, Cite Soleil protesta con forza per denunciare i brogli e le intimidazioni all'esercizio di voto nei quartieri popolari.
 
Di recente, il 16 dicembre, la gente di Cite Soleil ha dato vita ad una massiccia manifestazione che ha coinvolto tutto Port-au-Prince, ricordando l'anniversario della prima elezione alla carica di presidente di Jean-Bertrand Aristide, nel 1990. [Si marciò a dispetto degli spari intimidatori dell'Onu della notte precedente al raduno]. Nella settimana che seguì, la tensione continuò ad aumentare, culminando nell'assalto dell'Onu sotto il comando brasiliano del 22 dicembre.
 
Quando troppo è troppo!
 
Unisciti a noi nella denuncia dei continui attacchi terroristi dell'ONU contro il paese haitiano!
 
E' tempo che negli Stati Uniti ed in tutto il mondo si dimostri solidarietà con il popolo di Haiti. Le nostre proteste, gli appelli e le lettere dopo il massacro dell'Onu in Cite Soleil del 6 luglio 2005, necessitano di essere aggiornate, ampliate, intensificate. Si esiga la fine dei ripetuti e brutali assalti dell'ONU su questa comunità accerchiata.
 
Invia una mail o un fax al funzionario dell'Onu menzionato, con un breve testo che contenga la:
 
- Denuncia del massiccio assalto con armi pesanti sui cittadini di Cite Soleil da parte delle forze di occupazione dell'Onu il 22 dicembre 2006 - Denounce the massive, heavy-caliber assault on the citizens of Cite Soleil by UN occupation forces on Dec. 22, 2006.
 
- Richiesta di risarcimento per le vittime e le loro famiglie - Demand reparations for the victims and their families.
 
- Richiesta di messa in stato di accusa degli ufficiali dell'Onu, comandanti e soldati responsabili per quest'ultima atrocità dell'Onu in Haiti - Demand prosecution of the UN officials, commanders and soldiers responsible for this latest UN atrocity in Haiti.
 
A: Edmond Mulet, UN Special Representative in Haiti — mulet@un.org fax 011-509-244-3512 cc
 
A: Thierry Fagart, UN Human Rights chief in Haiti — fagart@un.org fax 011-509-244-9366 cc
 
A: Louise Arbour, UN High Commissioner for Human Rights — ngochr@ohchr.org fax 011-41-22-917-9011
 
Per dettagli: 510 483 7481 or haitiaction@yahoo.com
http://www.haitiaction.net
http://www.haitisolidarity.net
 
Traduzione per www.resistenze.org a cura del CCDP