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- popoli resistenti - honduras - 22-09-09 - n. 287
Il popolo ora lotta con il suo Presidente
“Patria, ritorno o morte”, grida Zelaya
Il legittimo presidente dell’Honduras, José Manuel Zelaya è ritornato nel paese ed ha confermato che continuerà la lotta sino alla restituzione dell’ordine costituzionale, ha segnalato TeleSur, che ha contattato Zelaya nella sede dell’ambasciata del Brasile, a Tegucigalpa.
“Io non vado via: l’altra volta mi hanno preso mentre dormivo, ma ora no”, ha detto a migliaia di membri del Fronte Nazionale contro il colpo di Stato che sono corsi nell’area della capitale, nel quartiere Palmira.
Zelaya ha proclamato una nuova consegna davanti ai suoi seguaci: “Patria, ritorno o morte!”, in mezzo ad una forte ovazione di coloro che per 86 giorni hanno reclamato per le strade il ritorno di chi è stato eletto nelle urne.
Migliaia di persone sono rimaste fuori, al cadere della notte, vicino all’ambasciata del Brasile, nonostante il coprifuoco in vigore dalle quattro del pomeriggio e sino alle sette del mattino, decretato dal governo di fatto che inoltre ha ordinato la chiusura degli aeroporti.
L’emittente Radio Globo ha annunciato che l’elettricità è stata tagliata nella zona dell’ambasciata brasiliana da dove trasmetteva anche il Canale 36 della televisione, ora spento. (Traduzione Granma Int.).
da didgital granma internacional - http://www.granma.cu/italiano/2009/septiembre/mar22/alba.html
L’appoggio dell’ALBA
I governi dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli d’America (ALBA) hanno espresso lunedì 21, con un comunicato il loro appoggio al ritorno in Honduras del presidente, Manuel Zelaya, ed hanno incitato la comunità internazionale a fare pressioni perchè Zelaya riprenda la sua presidenza.
“Il suo ritorno risponde alle decisioni adottate dall’ALBA, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dall’Organizzazione degli Stati Americani (...) e spiana il cammino per il ritorno della democrazia in Honduras", recita il Comunicato Ufficiale, inviato dal Ministero degli esteri del Venezuela.
“I governi dell’ALBA "invitano i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo, gli organismi regionali e internazionali a realizzare azioni coordinate che permettano al Governo legittimo di Manuel Zelaya di riprendere le sue funzioni", rilegge ancora nel documento (Traduzione Granma Int.).