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- popoli resistenti - honduras - 30-11-09 - n. 297
Traduzione a cura di Adelina Bottero
FRONTE NAZIONALE DI RESISTENZA CONTRO IL COLPO DI STATO
Comunicato n° 38
Al popolo honduregno e alla comunità internazionale:
1) Denunciamo che alcune ore prima della farsa elettorale della dittatura militare, i suoi corpi repressivi hanno intrapreso una feroce persecuzione contro organizzazioni popolari che hanno manifestato opposizione al colpo di stato.
Alcuni esempi: violazione di domicilio e distruzione della sede della Red Comal a Siguatepeque; assedio militare e intimidazione con uso delle armi contro la sede di STIBYS a Tegucigalpa; accerchiamento militare contro la comunità Guadalupe Carney a Silín, Colon, e contro la Colonia La Paz, a La Lima, Cortes; militarizzazione del centro INESCO di don Fausto Milla a Copán. Parimenti ci preoccupa l'attentato con ordigno esplosivo subito dal Centro dei Diritti delle Donne a San Pedro Sula.
L'azione repressiva è similmente ricaduta su attiviste ed attivisti della Resistenza Popolare alla vigilia delle votazioni: persecuzione scatenata contro dirigenti della Resistenza nella Colonia Kennedy ed El Reparto, a Tegucigalpa; a Gualala, Santa Barbara; a San Pedro Sula, Cortés; cattura della dirigente femminista Merlyn Eguigure, a Tegucigalpa, liberata in seguito alla pressione esercitata dalle sue compagne del Movimento Visitacion Padilla.
E’ anche stata perquisita la sede di lavoro del dirigente del Partito Unificazione Democratica, Gregorio Baca, dalla quale hanno portato via in stato d’arresto il custode Humberto Castillo, disabile; hanno violato il domicilio della sorella della giornalista Percy Durón, di Radio America; per finire, il signor Fabricio Salgado Hernández, della colonia Tiloarque, versa in gravi condizioni dopo essere stato preso a fucilate dai militari che presidiano l'edificio dello Stato Maggiore, giacché il ferito ha avuto un incidente causato dagli ostacoli collocati dai militari.
2) Questa violenza dimostra quanto sia indifeso il popolo honduregno di fronte alle milizie repressive del governo di fatto. Illustra inoltre il clima di sopruso in cui si effettua il circo elettorale che inizia oggi. Il Fronte Nazionale di Resistenza contro il Colpo di Stato ribadisce, pertanto, che non esistono le condizioni per svolgere elezioni trasparenti e sicure, e che l'ostinazione di questo malgoverno a realizzarle, obbedisce soltanto alla sua urgenza di “lavare” la faccia al cambio della guardia golpista che ne uscirà.
3) Allertiamo il popolo hoduregno e la comunità internazionale, sull'eventualità che questo inasprimento repressivo aumenti nelle prossime ore, con la scusa dell'ondata di attentati che, in maniera alquanto sospetta, vengono compiuti contro autobus, scuole e edifici pubblici, e la cui paternità la Polizia Nazionale attribuisce quasi automaticamente, irresponsabilmente e tendenziosamente alla Resistenza Popolare.
4) Per tale motivo, noi del Fronte Nazionale di Resistenza contro il Colpo di Stato, ribadiamo che la nostra lotta è PACIFICA e rinnoviamo il nostro appello al popolo honduregno, affinché non condivida la farsa elettorale montata dall'oligarchia per la giornata di oggi. Contemporaneamente smentiamo qualsiasi messaggio, col quale si pretende creare confusione, che dica al popolo che la Resistenza invita a votare.
RESISTIAMO E VINCEREMO!
Tegucigalpa, 28 novembre 2009
FRENTE NACIONAL DE RESISTENCIA CONTRA EL GOLPE DE ESTADO
Comunicato n° 39
Conferenza Stampa
Il Frente Nacional de Resistencia Contra el Golpe de Estado da a conoscenza del Popolo Honduregno e della Comunità Internazionale i seguenti fatti:
Durante la mattinata fra le 7:00 e le 11:00 abbiamo constatato la scarsa affluenza di votanti alle urne e il flop della farsa elettorale, nonostante la campagna intimidatoria. Il governo de facto ha minacciato penalmente la popolazione in generale ed appoggia le minacce di ritorsioni sul lavoro da parte di alcune aziende private, nel caso in cui i propri impiegati non dimostrino di aver votato. la realtà priva il Tribunale Supremo Elettorale dell’autorità necessaria a diffondere dei risultati, comunque gonfiati per dare credibilità alla farsa elettorale.
Tutto ciò significa che il Popolo Hoduregno ha raggiunto la maturità per riconoscere che coloro che hanno portato avanti questo processo “illegittimo-elettorale” costituiscono il primo ostacolo alla democrazia e si congratula con la popolazione per aderire volontariamente alla disposizione del Frente Nacional de Resistencia di realizzare un “coprifuoco popolare” attivo per non dare legittimità alla farsa elettorale della dittatura; per l’atteggiamento degno e coraggioso del popolo di Morazan e lo invitiamo a mantenersi saldamente su questa posizione fino alla sconfitta definitiva di questa manovra dei golpisti.
Denunciamo, davanti al Popolo Honduregno e la Comunità Internazionale, che le forze di repressione del governo usurpatore hanno continuato con la propria campagna di terrore contro tutti noi che ci siamo opposti al Colpo di Stato, eseguendo durante la notte e la mattinata irruzioni, devastazioni e perquisizioni arbitrarie nelle sedi di organizzazioni popolari, case private, azioni d’intimidazione poliziesca nei quartieri e negli insediamenti urbani che rappresentano i bastioni della resistenza, accerchiamenti e assedi militari contro le sedi di sindacati e posti di blocco intimidatori.
Ringraziamo della solidarietà i popoli centroamericani e per la loro coraggiosa posizione, che li ha portati a bloccare le strade panamericane, in segno di rifiuto delle elezioni del regime golpista. Ringraziamo allo stesso tempo la comunità internazionale presente con diverse organizzazioni di solidarietà e di garanzia e rispetto dei Diritti Umani.
RESISTIAMO E VINCEREMO!
Tegucigalpa, 29 Novembre 2009