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- popoli resistenti - honduras - 19-03-11 - n. 356
Traduzione a cura di Adelina Bottero
Repressione selvaggia in Honduras, non si salvano neanche i bebè
Dick e Mirian Emanuelsson
Tegucigalpa - giovedì 17 marzo 2011
Un pacifico presidio di migliaia di persone trasformato questo giovedì in un inferno di gas lacrimogeni. E’ la risposta del regime del signor Porfirio Lobo agli insegnanti che continuano a lottare per difendere i loro diritti, revocati dal regime di Lobo e dal Congresso Nazionale.
Migliaia di docenti, donne, uomini, giovani, studenti, operai, contadini e noi giornalisti siamo stati brutalmente aggrediti dalla polizia preventiva e dal Comando Cobra nella capitale Tegucigalpa. Ma anche in città come Danli, Paraìso e Comayagua vi sono state aggressioni da parte di uomini in divisa. A Comayagua 22 manifestanti arrestati e picchiati, ed uno di essi è stato vittima d’una pallottola sparata da un’arma di grosso calibro, afferma Jaime Rodríguez, presidente dell’ordine degli insegnanti COPEMH. Secondo Radio Globo a Tegucigalpa sono state arrestate 27 persone.
“Avevamo concordato con Mario Chamorro (Delegato e capo della Polizia Metropolitana, Distretto Centrale) di concludere le nostre azioni a mezzogiorno e mezza. Mancavano dieci minuti, quando hanno cominciato a sparare le bombe, dice Gerardo Serrano, membro della direzione dell’Ordine dei Professori dell’Educazione Secondaria dell’Honduras COPEMH.
Bebè colpita dai gas
E mentre stiamo intervistando il leader degli insegnanti, appoggiati da due autoblindo i Cobra si scagliano per la seconda volta in questa giornata contro i maestri, aderenti all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dell’Istruzione (INPREMA). I gas rendono impossibile il respiro. L'ispettore di Polizia Preventiva, Daniel Molina, capeggia il letterale bombardamento con gas di ogni genere. Sulle cartucce delle granate, le istruzioni stampate dicono chiaramente che sono altamente pericolose e tossiche per l'essere umano. Ma si vede che Molina “ci si trova a suo agio” e mentre il suo assistente gli passa granata dopo granata a suo comando, lui le spara direttamente verso l'interno di Inprema.
Una granata irrompe attraverso il duro vetro al secondo piano del nuovo edificio di Inprema e si vede il fumo dei gas venir fuori dal buco largo circa dieci centimetri.
Pochi minuti dopo vediamo uscire donne e uomini e un maestro che porta in braccio una bebè di tre mesi, Anaí Cristela López Murillo con sua sorella maggiore, Nicy Lidebeth López Murillo. La piccola sta vomitando.
Ma a Molina, a Chamorro, agli altri comandanti di polizia non importa, perchè di oggi attaccano una terza volta gli insegnanti ed il popolo che li sta appoggiando in difesa dell'istruzione pubblica. E quando cade la notte una maestra informa, attraverso Radio Globo, che l’edificio di Inprema è stato militarizzato.
I golpisti hanno saccheggiato i fondi pensionistici
Secondo Jaime Rodríguez, dopo il colpo di stato del 28 giugno 2009, il primo regime di fatto di Roberto Micheletti ha saccheggiato Inprema per una somma di quasi 5000 milioni di lempiras, equivalente pressappoco a 250 milioni di dollari. Un personaggio chiave a supporto di quel regime fu Vilma Morales, ex presidentessa della Corte Suprema di Giustizia.
È la stessa persona che ora sarà a capo di una commissione che, a quanto pare, esaminerà la situazione interna di Inprema, istituto che si occupa dei prestiti e delle pensioni degli insegnanti honduregni. O, come dicono Rodríguez e i maestri: “I responsabili di un crimine ritornano sempre sul luogo del delitto” e aggiungono che, nel caso di Morales, è per coprire il furto ad Inprema. E, per giunta, la signora Morales ora è anche presidentessa della Commissione Nazionale di Banche e Assicurazioni (CNBS)
Andare in pensione a 70 anni, quando muoio a 67,8?
Gli insegnanti pensionati sono estremamente preoccupati per il loro futuro. La signora Morales propone di elevare l'età pensionabile per tutti i dipendenti del pubblico impiego a 70 anni: l’effetto è quello d’uno schiaffo, dato che la speranza di vita media della popolazione è di 69,37 anni, ovvero 67,81 per gli uomini e 71,01 per le donne. Età media che per le classi popolari è più bassa.
La proposta di Morales di posticipare la pensione è ancor più incongrua, se si considera che “Solamente il 6,2% della popolazione appartiene alla terza età (oltre i 60 anni). L'età media della popolazione honduregna è di 20,7 anni. Nel Regno Unito l'età media è di 40 anni!”, scrive l'editorialista Ricardo Romero González su “La Tribuna” del 19 febbraio 2011.
Mentre Vilma Morales e “soci” della classe sociale cui appartengono, muoiono a 80-90 anni per la vita ricca e comoda che conducono, i muratori, i lavoratori, gli impiegati privati, spesso costretti a doppi turni per raggiungere il salario minimo, muoiono molto prima dei 70 anni previsti dalla “Suprema Giustizia dell’Honduras”.
Scambiare il bastone con una mitragliatrice
Quando possiamo respirare nuovamente, dopo essere stati vittime di una “gassata” senza precedenti in Plaza Miraflores, passano due maestre pensionate con gli occhi lacrimanti ed una afferma: “Come mi sarebbe piaciuto che questo” e solleva il bastone “oggi fosse stato una mitragliatrice, i “chepos” (poliziotti/Cobras), non sarebbero stati tanto prepotenti!”
“Ma la lotta continua, oggi più che mai ci siamo resi conto che è appena cominciata, contro questo regime terrorista” sintetizza.
E’ questo il volto che voleva mostrare il ministro dei Diritti Umani del regime del signor Lobo, in questo momento a Ginevra alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU? La missione è presieduta dalla segretaria di Giustizia e Diritti Umani Ana Pineda, composta inoltre dal Pubblico Ministero per i Diritti Umani Sandra Ponce, oltre ad altri funzionari.
Mentre oggi i poliziotti di Porfirio Lobo cercavano di asfissiare una bebè, bambine, nonne, docenti, uomini e donne pensionate di Inprema, il signor Lobo si è riunito con il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon, così servile agli USA, per convincerlo che in Honduras tutto è tranquillo e dare così l’immagine che l’Honduras deve riprendere il suo posto nella OEA.
Daniel Ortega assente alla riunione con Lobo
Il grande assente è stato Daniel Ortega, presidente del Nicaragua, che non ha assistito alla riunione con Ban Ki-moon, e così pure neanche il cancelliere nicaraguense, Samuel Santos. Il Nicaragua è l'unico paese centroamericano che non ha ristabilito relazioni diplomatiche col regime di Lobo, il quale ha deciso di ritirare le sue ambasciate dei paesi dell’ALBA e dalla grande maggioranza di quelli di UNASUR, paesi sudamericani che considerano il governo di Lobo illegittimo e prolungamento del colpo di stato.
VIDEO-REPORTAGE (7 min.) Gli insegnanti/prigionieri politici di Lobo nel posto di polizia della Colonia Kennedy: http://vimeo.com/21183278
da pl-it.prensa-latina.cu:80/index.php?option=com_content&task=view&id=26737
Honduras: la polizia fascista di Pepe Lobo uccide ferocemente una maestra
Tegucigalpa, 18 mar (Prensa Latina) Il Comitato di Familiari dei Detenuti e Scomparsi in Honduras, COFADEH, mette in allerta la comunità internazionale che il regime ha aumentato nelle ultime ore la repressione contro il popolo honduregno. Nella tarda mattinata l'esercito e la polizia hanno represso centinaia di maestri che si trovavano nell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale del Magistero, INPREMA, con simpatizzanti del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare, FNRP, che si erano concentrati in questo luogo per protestare per un progetto di privatizzazione dell'educazione pubblica, la difesa dello Statuto del Docente e contro lo sperpero dei fondi.
Ieri giovedì 17 marzo la polizia e l'esercito controllavano la zona, con gas lacrimogeni procederono a rinchiudere varie persone, tra queste bambini, che sono stati intossicati dai prodotti chimici. Fortunatamente ore dopo la sede è stata recuperata dai maestri. Ieri sera si osservavano poliziotti e militari girando intorno alle installazioni del luogo.
Oggi verso mezzogiorno, si è prodotta l’evacuazione violenta dell'INPREMA un’altra volta, la polizia era armata con un autoblindo e gas lacrimogeni molti forti con prodotti chimici di colore arancione, con la doppio funzione che le persone soffrano soffocamento e restino identificati, quando incomincino a scappare, per catturarli più rapidamente.
Una donna è stata ferocemente uccisa, essendo stata investita da un veicolo della polizia, all'entrata del quartiere Las Colinas: dopo alcune ore di agonia il suo corpo non ha resistito all’impatto.
La maestra si chiama Ilsy Ivania Velasquez Rodriguez, sorella del detenuto scomparso Manfredo Velasquez Rodriguez.
Ilsy fu una lottatrice instancabile insieme alla sua famiglia per fermare e chiedere giustizia per le sparizioni forzate successe in Honduras nella cornice della dottrina di sicurezza nazionale negli anni ottanta. La sparizione di Manfredo Velasquez è stato il primo caso di violazioni dei diritti umani riconosciuto dalla Corte Interamericana dei diritti umani, e per questo lo Stato dell’Honduras è stato condannato. Alla data non ha ancora compiuto la risoluzione di investigare e sanzionare i responsabili. Ilsy è stata una fondatrice del COFADEH.
Il COFADEH fa un appello urgente alla comunità internazionale affinché mobilitino azioni che stiano alla sua portata affinché si trattenga questa barbarie.
Ig/dati offerti dal COFADEH
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