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- popoli resistenti - honduras - 14-11-12 - n. 429
Traduzione dallo spagnolo a cura di Adelina Bottero
Bertha Oliva relaziona sul militarismo alla XXIV Assemblea di CLACSO in Messico
09/11/2012
Tegucigalpa
Nell'ambito della Conferenza Latinoamericana e Caraibica di Scienze Sociali e della XXIV Assemblea Generale del Consiglio Latinoamericano di Scienze Sociali (CLACSO), svoltesi in Messico dal 6 al 9 novembre, la Coordinatrice Generale del Comitato dei Familiari dei Detenuti Desaparecidos in Honduras (Cofadeh), Bertha Oliva, in uno speciale tavolo di lavoro è stata invitata a trattare il tema "Honduras oggi".
L'evento ha visto la partecipazione di 400 rappresentanti di differenti paesi del continente, tra essi sociologi, politologi, investigatori sociali, promotrici e difensori dei diritti umani.
La stimata attivista dei diritti umani dell'Honduras, Bertha Oliva, ha esposto la sua relazione intitolata: "L'Honduras militarizza il malcontento sociale e la dissidenza politica". Allo stesso tavolo di lavoro hanno partecipato gli honduregni ed honduregne: Álvaro Cálix, Leticia Salomón ed Ana Corina Hernández.
Riportiamo il discorso tenuto davanti all'assemblea:
Parole di vita o morte
Bertha Oliva, Cofadeh, Honduras
Molte grazie per questo tempo condiviso. Voglio cominciare la mia relazione sul tema con un fatto del presente, di alcune ore fa.
Ieri i precandidati presidenziali del monopartitismo honduregno mascherato da bipartitismo - nazionale / liberale - ed il nuovo partito sorto della resistenza anti-golpista, sono stati convocati presso lo Stato Maggiore delle Forze Armate a Tegucigalpa; stando alle dichiarazioni dei militari convocanti, allo scopo di esporre la logistica delle elezioni primarie del prossimo 18 novembre, elezioni che essi stabiliscono, vigilano e controllano. Hanno presenziato quasi tutti gli aspiranti, eccetto la candidata Xiomara Castro del Partito Libertà e Rifondazione. Non è questo il fatto nuovo, perché non ci saremmo aspettati una diversa risposta della gente direttamente colpita dagli stessi golpisti convocanti.
Il fatto innovativo è che i militari sono tornati a convocare nello stesso luogo gli stessi partiti, come facevano negli anni in cui dominavano, tra il 1973 e il 1989. Ovvero, i militari chiamano ed i civili che decidono gli investimenti intervengono.
In ordine di priorità, il Tribunale Elettorale avrebbe dovuto chiedere ai militari di spiegare il loro piano ed invitare i partiti a discuterlo in uno spazio civile. Ma ha già incominciato ad essere al contrario.
Questo, pertanto, conferma a nostro giudizio tre linee chiare nello scenario geopolitico post-golpe:
1. I militari sanno nuovamente che la fragilità dei politici illegittimi di fronte alla loro forza terrestre, aerea, marittima e di intelligence li rende protagonisti. E di nuovo si sostengono reciprocamente. Per questo i militari mantengono il controllo di almeno 8 istituzioni strategiche dopo il colpo di Stato: comunicazioni, telecomunicazioni, energia, riserva strategica di grano, aeronautica, marina mercantile, emigrazione ed immigrazione, e lo spazio del nemico: le strade. E lì vogliono continuare a combattere il narcotraffico, il terrorismo ed il crimine organizzato (sottile sarcasmo...). I politici sono complici di questa farsa.
2. Sanno anche, i militari honduregni, che i loro padroni al Pentagono hanno in serbo per loro nuovi piani e che il Dipartimento di Stato ubbidisce alla IV Flotta, alla DEA ed alla CIA, più che ai legislatori. E' in vista la fusione pratica e concreta della sicurezza interna e della difesa, nuovi investimenti per nuove basi mobili, preparazione di battaglioni, nuove armi, logistica e servizi segreti, vicinanza al Comando Sud e profonda amicizia con la polizia colombiana. Più Leggi. Legge antiterrorista, di estradizione, d'intercettazione di comunicazioni private, di lavaggio di denaro, di amnistia per venir fuori a piede libero dai reati comuni e da quelli politici ad essi connessi, e legge di co-alleanza per gli affari condivisi coi privati. Sono tempi buoni, come ai vecchi tempi. Ed ecco che arriva Chávez (risata discreta).
3. Il consolidamento del modello neoliberista, che implica estrazione delle ricchezze minerali, sfruttamento delle riserve di idrocarburi e specie del mare, specialmente l'accaparramento di terre e territori, l'informazione ai cittadini e il controllo sociale, assegna nuove fortune ai militari, sia che indossino l'uniforme ufficialmente, sia l'indossino come privati (oltre 130.000 operano così in Honduras), sia come mercenari o come militari-civili con spirito di corpo, integranti raggruppamenti di servizi segreti. E, nuovamente, i politici intimiditi e la società messa da parte garantiscono tolleranza zero nei confronti della giustizia, cioè, massima impunità.
Voglio distribuirvi queste dieci pagine complementari, dove amplio le idee su questo tema che deve portarci ad una proposta continentale partendo dalle scienze politiche e sociali.
Collegamento alla relazione:
Voglio solo concludere con una preoccupazione di vita o morte. Mentre facciamo quest'analisi il Messico totalizza oltre 60.000 esseri umani morti in modo violento in meno di 10 anni e l'Honduras in meno di 3 anni supera già una media di 22 persone assassinate al giorno. Le forze armate sono presenti nello scenario. La droga continua a passare, il denaro ad essere lavato, la paura a concretizzarsi in cani feroci, in voti ed in banche. Bisogna dar vita un'altra volta ad una nuova narrativa della vita. E dobbiamo farlo partendo dalla poesia, dalla scienza e dalla politica.
Molte grazie.
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