www.resistenze.org - popoli resistenti - india - 26-05-04

Ancora sulle elezioni in India


Proseguiamo la rassegna stampa (iniziata nel n. 79 di “Nuove resistenti”) sulle elezioni in India e sulle loro conseguenze sul destino politico dell’immenso paese asiatico

“IL RISULTATO ELETTORALE E LA FORMAZIONE DEL GOVERNO”
http://www.cpim.org , mailto:marxistindia@yahoo.co.in
18 maggio 2004
in http://www.solidnet.org

I leader del Partito Comunista dell’India (Marxista), del Partito Comunista dell’India e del “Forward Bloc” (Blocco Avanti) si sono incontrati oggi e hanno stilato la seguente dichiarazione:

I Partiti di Sinistra salutano il verdetto popolare nelle elezioni per il 14° Lok Sabha. Il popolo ha respinto con decisione il malgoverno di sei anni dell’esecutivo diretto dal BJP. Il voto del popolo si è indirizzato contro la piattaforma comunalista, le devastanti politiche economiche del governo di Vajpayee e i suoi orientamenti filoimperialisti. Non solo il BJP, ma anche i suoi alleati opportunisti hanno subito le conseguenze dell’indignazione popolare.

I Partiti di Sinistra hanno registrato un grande successo, conquistando 61 seggi. Ciò rappresenta il riconoscimento da parte del popolo del rilevante ruolo svolto dalla Sinistra in difesa del laicismo, degli interessi del popolo lavoratore, e nell’opposizione alla crescente influenza imperialista.

Il popolo si è pronunciato per la formazione di un governo centrale laico. Era uno dei principali obiettivi della Piattaforma di Sinistra nella campagna elettorale. I Partiti di Sinistra hanno quindi deciso di accordare il loro sostegno ad un governo di coalizione diretto dal Congresso, che dovrebbe essere guidato da Sonia Gandhi. Nel concedere l’appoggio, i Partiti di Sinistra assicurano che respingeranno ogni macchinazione del BJP e delle forze comunaliste, diretta a destabilizzare il governo.

Le linee politiche guida del governo dovrà essere definite attraverso la formulazione di un programma minimo comune.

(I leader del Partito Rivoluzionario Socialista hanno preso parte all’incontro, ma  hanno precisato che il loro Comitato Centrale si riunirà domani per decidere in merito e che gli altri partiti di Sinistra verranno in seguito informati sulle decisioni adottate)


“VITTORIA ELETTORALE”
Comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’India (Marxista)
18 maggio 2004
http://www.cpim.org , mailto:marxistindia@yahoo.co.in
in http://www.solidnet.org

Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell’India (Marxista), riunito a New Delhi il 16-17 maggio 2004, ha diffuso il seguente comunicato:

Il Comitato Centrale del PCI(M) saluta il verdetto del popolo indiano espresso nel corso delle elezioni per il 14° Lok Sabha. Il BJP e i suoi alleati hanno subito una sconfitta decisiva. Il popolo si è pronunciato contro la piattaforma comunalista assiduamente propagandata dal BJP e dai suoi alleati, contro l’ostinato perseguimento di politiche economiche a favore dei ricchi e del grande business e contro l’abietta capitolazione di fronte ai disegni egemonici USA.

E’ un voto contro le rovinose politiche di liberalizzazione e privatizzazione che hanno intaccato le condizioni di vita dei piccoli proprietari, dei contadini poveri e della gente comune. Il fatto che l’alleanza del BJP abbia perso il 4 % dei voti rispetto al 1999, indica quanto sia estesa l’erosione del consenso popolare verso di essa.
La sconfitta del BJP rappresenta una vittoria delle forze laiche, democratiche e di Sinistra. Molti partiti e forze hanno contribuito a questo storico voto. Il Comitato Centrale si congratula con tutti questi partiti e forze. Continua comunque ad incombere la minaccia del BJP e delle altre forze comunaliste, nonostante la loro estromissione dal governo. Tutte le forze laiche e democratiche devono vigilare per scongiurare i loro disegni.

Il PCI(M) e la Sinistra si sono rafforzati
Il Comitato Centrale ha espresso grande soddisfazione per il rafforzamento del PCI(M) e della Sinistra. Il numero di seggi ottenuto dalla Sinistra è il più alto dal 1952. Il PCI(M), con 44 mandati, ha ottenuto il più consistente numero di seggi mai registrato in passato. Ciò rappresenta un riconoscimento del fermo e rilevante ruolo svolto dal PCI(M) e dalla Sinistra nella lotta contro le devastanti politiche del governo diretto dal BJP e della loro indiscutibile determinazione nella difesa del laicismo e dell’unità nazionale. Il Comitato Centrale saluta il popolo del Bengala Occidentale, del Kerala e del Tripura per il ruolo essenziale avuto nell’assicurare il rafforzamento della Sinistra.

Atteggiamento nei confronti del nuovo governo
E’ arrivato il momento della formazione di un governo centrale laico. Il PCI(M) è dell’opinione che i diversi partiti, che hanno contribuito alla sconfitta del BJP, formino il governo. Il Partito del Congresso, che dispone del più consistente numero di seggi, si trova nelle condizioni di costituire un governo di coalizione e di dirigerlo.

Il Comitato Centrale del PCI(M) ha deciso di dare il suo sostegno a tale governo. Il PCI(M) non può far parte dell’alleanza diretta dal Congresso che formerà il governo, ma, al fine di garantire un esecutivo stabile e vitale, gli concederà il suo appoggio esterno.
Il PCI(M), insieme alla Sinistra, nell’appoggiare il governo, continuerà comunque a svolgere un ruolo indipendente nella difesa degli interessi del popolo lavoratore, nella protezione di un assetto laico e nell’opposizione alla penetrazione imperialista nella nostra società.
Il Comitato Centrale ha apprezzato il giudizio espresso da molti intellettuali ed eminenti personalità, secondo cui la Sinistra potrebbe avere una responsabilità diretta nel governo. Il Partito intende assicurare loro che non verrà meno alle proprie responsabilità, facendo in modo che, con un nuovo governo, le forze democratiche e laiche possano rafforzarsi e non permettendo una rivincita delle forze comunaliste.
Il Comitato Centrale ha deciso che l’Ufficio Politico esamini la proposta di Programma Minimo Comune e compia i passi necessari per la sua attuazione.

Le linee politiche guida di un governo laico
Il PCI(M) e i partiti della Sinistra si sono battuti in queste elezioni con una piattaforma che permetta di isolare le forze comunaliste, di avviare politiche economiche che operino nell’interesse di tutti i settori del popolo lavoratore e di attuare una politica estera indipendente. Il popolo attende che il nuovo governo adotti linee politiche guida che comprendano:
a)Passi per porre un limite alla penetrazione comunalista nelle istituzioni dello Stato, nell’istruzione, nella ricerca e nella cultura. Il ripristino del carattere laico dello Stato e delle sue istituzioni deve diventare una priorità.
b) Una politica estera indipendente, in linea con le tradizioni di non allineamento dell’India. Tale politica deve promuovere il multilateralismo e buone relazioni con i nostri vicini, stimolando il dialogo con il Pakistan.
c)La politica economica deve orientarsi a dare priorità alla gente più umile, a creare impiego, a dare impulso all’agricoltura e a migliorare le condizioni dei contadini poveri. Il settore pubblico deve avere un ruolo propulsore e non devono essere privatizzati i segmenti pubblici più redditizi.
d)Il sistema pubblico di distribuzione deve essere rivitalizzato, con l’eliminazione dei programmi previsti, che priverebbero larghi strati della popolazione di prodotti alimentari a basso costo. Deve essere accresciuta la spesa nella sfera sociale, per promuovere l’istruzione, l’assistenza sanitaria, il   welfare, in particolare per le caste più umili. Un posto particolare deve essere assegnato a misure di tutela della condizione femminile. Deve essere sradicata la legislazione antioperaia vigente.
e)Nell’ambito delle relazioni tra il Centro e gli Stati, devono essere reperite risorse adeguate per gli Stati, assicurando più bassi tassi d’interesse e una sostanziale esenzione dal debito.


“I COMPITI CHE CI ATTENDONO”
Un intervento di Harkishan Singh Surjeet, alla vigilia della formazione del nuovo governo indiano, guidato da Manmohan Singh
mailto:mail@ganashakti.co.in
in http://www.solidnet.org

Di seguito, la parte conclusiva di un articolo scritto per “Ganashakti Newspaper” dal segretario generale del Partito Comunista dell’India (Marxista)

(…) Nel momento in cui il partito del Congresso si appresta a formare il governo centrale con il sostegno di diversi partiti, alcuni dei quali faranno parte dell’esecutivo ed altri lo appoggeranno dall’esterno, appare sempre più probabile che questa compagine arrivi alla fine del mandato. E ciò rappresenterebbe una evidente smentita della propaganda del BJP, il cui unico argomento era rappresentato dall’aver avuto la capacità di assicurare una guida stabile al paese.
Il fatto che ora a dirigere il nuovo governo non sia Sonia Gandhi, ma il Dr. Manmohan Singh non cambia di molto la situazione. Dal momento che il sostegno di altri partiti al governo non è basato sulla scelta delle persone, ma sui principi.

Il PCI(M) e la Sinistra hanno un’enorme responsabilità di fronte a questo scenario. Poiché la Sinistra ha ottenuto il migliore risultato mai registrato, ciò ha accresciuto le aspettative del popolo nei suoi confronti in tutto il paese. Il fatto che la decisione unitaria dei partiti di Sinistra non sia stata quella di partecipare al governo, ma di appoggiarlo dall’esterno, non significa che il ruolo di questi partiti venga ridotto.

E’ evidente che il ruolo dei partiti di Sinistra non si esaurirà nell’assicurare il completamento del mandato del governo. Un compito molto più rilevante è quello di garantire che le forze comunaliste non siano messe in condizione di rialzare la testa, e che venga bloccato qualsiasi tentativo di creare tensione.
Ma ciò richiede due condizioni. In primo luogo ci si aspetta che, a differenza di quanto è accaduto alcune volte nel passato, il Congresso non si arrenda prima delle forze comunaliste. Nella sua funzione, esso deve adottare un atteggiamento privo di ambiguità, qualora si affaccino minacce all’unità nazionale e all’armonia sul piano locale e le forze comunaliste tentino di rialzare la testa. Per essere chiari, il Congresso e i partiti alleati devono preoccuparsi non solo del presente del paese, ma anche del suo futuro. Qui non ci si può permettere ristrettezza di vedute e settarismo.

Allo stesso tempo, le politiche economiche svolgono un grande ruolo nel plasmare la vita e il sentire delle grandi masse del nostro paese. Oltre al comunalismo e alla corruzione, sono state anche le politiche economiche che hanno portato alla sconfitta del BJP-NDA, persino in uno stato come l’Andhra Pradesh. Una storia simile si è ripetuta nel Karnataka, dove le politiche economiche adottate dal Congresso non si sono dimostrate diverse da quelle del governo centrale, causando perdite elettorali al partito in questo stato. E’ chiaro che se, centralmente, il nuovo regime perseguirà le stesse politiche screditate, ciò offrirà solo alle forze comunaliste nuova linfa vitale.

Nel momento in cui consegniamo alla stampa queste note, il Congresso è impegnato nella definizione di un programma minimo comune (CMP), ed ha espresso l’intenzione di consultare i partiti amici. Al momento nulla di definitivo può essere detto in merito. Noi possiamo solo assicurare il nostro popolo che ci comporteremo come “sentinelle” dei suoi autentici interessi, che vigileremo affinché il CMP rifletta le sue legittime aspirazioni e affinché le potenze imperialiste e le loro istituzioni non abbiano la possibilità di spadroneggiare. Cercheremo di assicurare una lotta senza quartiere contro la corruzione che intacca le condizioni di vita del nostro popolo, assorbendo risorse che potrebbero essere utilizzate per lo stato sociale. Abbiamo anche l’intenzione di garantire che la nostra passata e sperimentata politica di non allineamento venga ristabilita in tutti i suoi aspetti. Insomma, questa non è la fine del viaggio: una lunga e ardua lotta ci attende. La Sinistra del paese e le forze democratiche e laiche devono mantenere la massima vigilanza per assicurare che i nemici del popolo, interni ed esterni, siano sconfitti.

Traduzione di Mauro Gemma