da Ganashakti Newspaper,19 maggio 2006
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Dopo le vittorie elettorali della Sinistra.
di Prakash Karat
La storica vittoria del Fronte della Sinistra nel Bengala Occidentale, per la settima volta successiva e per giunta con una maggioranza di tre-quarti, e la decisa vittoria del Fronte Democratico della Sinistra in Kerala, con una maggioranza di due-terzi, hanno messo decisamente sotto i riflettori il ruolo del CPI(M) e della Sinistra. I risultati delle elezioni nel Bengala Occidentale e in Kerala sono stati largamente commentati.
Cosa vogliono dire e cosa predicono per le politiche nazionali questi risultati
elettorali?
In primo luogo la formazione di governi di Sinistra in questi due stati concentrerà
l’attenzione direttamente sulle politiche patrocinate dal CPI(M) e dalla
Sinistra . Sia il Kerala sia il Bengala Occidentale sotto la guida della
Sinistra sono stati pionieri nelle riforme terriere ed esemplari nel
perfezionare le riforme della terra pur nelle limitazioni dell’assetto
Costituzionale esistente. Entrambi gli stati hanno un indice eccellente di
decentralizzazione e di funzionamento del sistema panchayat. Sotto la guida
della Sinistra hanno nutrito una politica che rafforza i valori secolari e
rifiuta di dare spazio alla politica comunale. Il Bengala Occidentale durante
gli ultimi tre decenni e il Kerala ad intermittenza, con i loro governi di
Sinistra hanno mostrato che è possibile lottare per mettere a punto sicure
politiche alternative a favore del popolo in ambito economico e sociale, pur in
un contesto dominato da direttive neo-liberali.
Dopo avere sperimentato le politiche di liberalizzazione intraprese dai
successivi governi centrali e dalla maggior parte dei governi statali, il popolo
dell'India guarda con speranza a come i governi del Bengala Occidentale e del
Kerala intraprendono politiche economiche rivolte al popolo, tenendo presente
la fondamentale necessità del suo sostegno. Il Fronte della Sinistra del
Bengala Occidentale nel suo manifesto elettorale ha indicato le difficoltà di
dirigere un governo statale quando le
politiche che sono perseguite dal governo centrale sono
"antitetiche ai lavoratori dell'India". Ha anche indicato che
"la così detta politica di liberalizzazione perseguita dal governo
centrale ha diminuito le opportunità di intervento statale nel miglioramento
dei problemi che il popolo deve affrontare". In una situazione che vede i
lavoratori costretti in una predominante distribuzione neo-liberale, il governo
del Fronte di Sinistra, dopo i notevoli progressi nella produzione agricola,
rivolge la sua attenzione allo sviluppo industriale e delle infrastrutture. Per
questo si è attivato a sollecitare investimenti privati. Ma il governo del
Fronte della Sinistra contemporaneamente, a differenza da altri governi, ha
protetto i diritti della classe operaia, consapevole del bisogno di stanziare
risorse per migliorare l’istruzione, il sistema sanitario ed il settore
sociale.
Il settimo governo del Fronte di Sinistra è impegnato a consolidare il successo delle riforme terriere e
dell'agricoltura, a tenere il passo con l’aumento dello sviluppo industriale, a
costruire infrastrutture rurali ed urbane, accrescere le opportunità di lavoro
e diffondere ed elevare la qualità di istruzione e sistemi sanitari. Il
successo di un differente approccio nel Bengala Occidentale rafforzerà la lotta
in corso contro le riforme neo-liberali che sono state avanzate negli ultimi
quindici anni.
In Kerala, in una situazione diversa, il governo statale ha il difficile
compito di fronteggiare la crisi agraria. L'economia agricola del Kerala, che è
dominata dal prezzo dei raccolti, si trova alla mercé dell’instabilità del
mercato dei prodotti agricoli, che è dettato da fattori fuori dal controllo del
governo statale. Il manifesto LDF ha promesso per il prossimo piano
quinquennale un grande aumento dell’investimento pubblico nell’agricoltura. Si
è impegnato a migliorare i salari dei lavoratori nelle industrie tradizionali e
ad espandere i settori ad alta tecnologia e la biotecnologia. Dopo un’ampia
discussione sulla via allo sviluppo del Kerala indetta dal CPI(M), il manifesto
LDF contiene un progetto di sviluppo adattato alle specifiche condizioni della
società del Kerala, alla sua topografia e alle sue risorse umane particolari.
Nel mettere a punto politiche alternative in Bengala Occidentale e Kerala, va
tenuta presente la realtà della dominante centralizzazione, del rapporto con lo
stato centrale ed il suo crescente intervento per imporre condizionamenti
neo-liberali. Il taglio di concessioni centrali, sussidi e prestiti hanno
aumentato le difficoltà per gli stati. Attraverso la Commissione Finanziaria e
altri strumenti sono state poste agli stati condizioni per rendere impossibile
ad alcun governo di adottare politiche alternative. Nei prossimi giorni dovrà
essere prestata maggior attenzione a questi aspetti, generati da una relazione
diseguale con lo stato centrale che spinge per la liberalizzazione, se i
governi statali intendono adempiere agli impegni che hanno preso con la
popolazione.
Il secondo aspetto dell’esito elettorale è il suo impatto sulla politica
nazionale. Il CPI(M) ed i partiti di Sinistra hanno usato le elezioni in
Bengala Occidentale, in Kerala e negli altri stati per avanzare la piattaforma
politica della Sinistra.
La completa bocciatura del Congresso-UDF, spodestato in Kerala, è anche una
conseguenza delle politiche favorite dal Congresso a livello nazionale e nei
governi statali nei quali è al potere. La durezza della crisi agraria ed i
suicidi dei coltivatori, la grossolana privatizzazione dell'istruzione
superiore e quella dei servizi di base sono costati pesantemente il Congresso.
Il governo UPA farà bene tenere conto del verdetto del popolo. Solamente pochi
mesi fa, la camera tentò di tagliare il sussidio alimentare, rifiutando di
universalizzare il sistema di distribuzione pubblico e continuando a concepire
misure per tagliare il PDS. La crescente dipendenza dall’importazione di grano
è un segnale del fallimento della sua politica alimentare. Il Congresso-
capeggiato nel Tamilnadu dal DMK- è parte dell'Alleanza Progressista
Democratica; dovrebbe aver visto con quanto entusiasmo la popolazione del
Tamilnadu ha dato il benvenuto alla promessa di approvvigionamento di riso a 2
rupie al kg. attraverso il PDS- una promessa che è stata mantenuta nel giorno
stesso in cui il primo ministro Karunanidhi è entrato in carica.
Il fallimento nel provvedere adeguatamente ad un sistema di distribuzione
pubblico, l’aumento della spesa per istruzione, salute e comparto sociale, va
contro lo spirito del Programma Minimo Comune.
La vittoria della Sinistra in Bengala Occidentale e in Kerala, il sostegno dato
al manifesto elettorale del DMK e la perdita della maggioranza nell’Assam da
parte del Congresso, dovrebbero far riflettere il governo UPA e la leadership
del Congresso.
La popolazione non va pazza per le politiche di governo di Manmohan Singh,
fatte per rivolgersi al capitale finanziario internazionale e per intraprendere
riforme che arricchiscono solamente quelli che sono già ricchi. L’incapacità di
aumentare le risorse tassando i ricchi per aiutare i poveri mentre aumentano
gli oneri sulle persone comuni, sta allontanando la popolazione.
Durante la campagna elettorale, la popolazione ha articolato le proprie
preoccupazioni su sostentamento, lavoro, bisogno di istruzione, sanità e
servizi di base. La piattaforma della Sinistra ha trovato una risposta a queste
preoccupazioni.
Il Bengala Occidentale ed il Kerala hanno anche mostrato la via per riuscire ad
isolare il BJP e le forze comunali. Il BJP non ha presenti rappresentanti nelle
legislature in ambo gli stati. Inoltre, in Kerala, la base di appoggio del BJP
è disintegrata, mentre le cittadelle della Lega Musulmana nel distretto di
Malappuram sono state espugnate dal LDF, che ha vinto nel distretto 5 seggi su
12.
Il CPI(M) sta difendendo con forza una politica estera indipendente ed è stato
l'oppositore più coerente delle politiche filo americane che all’inizio vennero
perseguite dal governo condotto dal BJP
ed ora, in modo crescente, dal governo di Manmohan Singh. L'alleanza strategica
indo-statunitense minerà la politica estera e l'autonomia strategica
dell’India. Il governo UPA, immemore del suo impegno ad intraprendere una
politica estera indipendente, ha stretto precipitosamente un'alleanza
strategica per la quale gli americani esigeranno un prezzo pesante. Con
l’argomento di guadagnarci attraverso un patto di cooperazione nucleare, il
governo UPA sta già cedendo, passo dopo passo, alle pressioni americane su
tutta una serie di questioni, ad iniziare dalla posizione sull'Iran e
l'acquisto di armi che si aggira sul miliardo di dollari e allineandosi
all’interesse strategico degli Stati Uniti in Asia.
Nelle elezioni il CPI(M) ha vigorosamente fatto campagna contro questo
orientamento. Segnalando che l'influenza degli US non solo in politica estera
ma anche nella politica della sfera nazionale, sta avendo un impatto negativo
sul sostentamento dei lavoratori. Un esempio di questo, ampiamente citato, è
l'apertura al FDI nel commercio al dettaglio- sotto pressione degli US- che va
a colpire il sostentamento di milioni di esercenti e di piccoli commercianti.
Il verdetto a favore della Sinistra dovrebbe rafforzare il proposito di tutti i
circoli democratici e patriottici in India di opporsi risolutamente alle
politiche filo americane del governo UPA. La Sinistra sarà in prima linea in
questa lotta per rovesciare tali politiche.
Nei giorni a venire il CPI(M) ed i partiti della Sinistra discuteranno come
portare la piattaforma della Sinistra a livello nazionale. Dopo avere fatto
un’analisi complessiva della situazione politica, i partiti della Sinistra
dovranno disegnare il corso di azioni con le quali intervenire più efficacemente
nella situazione nazionale. Dovrà essere data priorità ad assicurare che il
governo UPA non intraprenda politiche economiche che non servono agli interessi
della popolazione comune e che allargano le ineguaglianze. Dovrà essere
contrastata la crescente influenza degli US e del capitale finanziario
internazionale sulle nostre politiche nazionali. Si prospetta una lotta
importante per invertire l'orientamento filo US del governo UPA e rafforzare
l'indipendenza e l'autonomia della politica estera e delle decisioni
strategiche dell’India.
Traduzione dall’inglese Bf, per resistenze.org