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fonte www.solidnet.org
Ganashakti Newspaper 30 giugno  2006

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La politica industriale del governo del Fronte della Sinistra: con principi e per il popolo

 

Shyamal Chakrobarty, presidente Citu del West Bengala unito

 

Tre principali opinioni sono emerse riguardo alla politica industriale del governo di Fronte della Sinistra del Bengala Occidentale. La grande maggioranza della popolazione sostiene sentitamente l'iniziativa. Ma ci sono altri (fondamentalmente i sostenitori dell’economia neo-liberale) che pensano che, nella sfera economica, il governo sia vicino alla via di Manmohan Singh. C'è un terzo gruppo che reclama di essere abbandonato dalla Sinistra; questi sono della stimata opinione che le politiche del Fronte della Sinistra siano identiche a quelle del governo centrale e che abbiamo deviato seriamente dai principi del Marxismo-leninismo.


In cerca di un’alternativa

 

Sì, il CPI(M) sta effettivamente parlando di una via alternativa di sviluppo anche se sa perfettamente che è impossibile seguire un percorso economico indipendente all’interno di una struttura federale unitaria essenzialmente borghese. Vi sono delle persone che erroneamente pensano che noi stiamo parlando di un'alternativa socialista.


Il CPI(M) crede che la lotta per un'alternativa socialista debba essere basata sulla trasformazione rivoluzionaria del sistema esistente. Ma per questo bisogna affrontare la realtà come è – confrontando se stessi con la realtà – per andare avanti. La meta dovrebbe essere cambiare l'equilibrio delle forze a favore della trasformazione socialista. Ma nessun pensiero velleitario la raggiungerà, l’intero processo deve essere portato avanti attraverso l’assunzione della realtà esistente. Guardando al passato possiamo vedere che questo processo di impegno segna l’intera storia del movimento della classe lavoratrice. Questo è stato essenziale nel costruire la forza potenziale necessaria per la realizzazione dell'alternativa socialista.

In questa era di globalizzazione noi stiamo assistendo ad investimenti esteri sia diretti che istituzionali (principalmente erogati per fare profitti in borsa). Questo genere di cose continuerà così finché l'alternativa socialista non diventerà una forza proponibile a livello internazionale. Quale potrà quindi essere il nostro ruolo come Marxisti? Il CPI(M) tenterà di porre argine a questo flusso di capitale internazionale apparentemente incontenibile. Il nostro grado di successo dipenderà da quanto siamo socialmente e politicamente forti in tutto il paese.

 

Va notato che, anche dopo che in India abbiamo estromesso lo Stato borghese-padronale e stabilito la democrazia del popolo, noi dobbiamo permettere un certo grado di investimenti esteri diretti a settori selezionati secondo ordine di precedenza, per assicurare l’avanzamento tecnologico e migliorare la produttività. Allo stesso tempo dovremo anche imporre controlli sul flusso continuo di capitale finanziario per scuotere la nostra economia. Ma finché non raggiungiamo quello stadio, dobbiamo passare attraverso molte fasi provvisorie ed adottare approcci provvisori e differenti parole d’ordine.


Per far comprendere ciò il Partito pensa che dovrebbero essere rafforzate le seguenti condizioni sul flusso di capitale estero:

 

a) Dovrebbe andare a  migliorare il livello esistente di produttività

b) Dovrebbe aiutare l’ammodernamento della nostra tecnologia

c) Dovrebbe portare opportunità di lavoro

 

Noi siamo categoricamente contrari ad ogni genere di investimento straniero che sia disposto, per esempio, per guadagni speculativi nei mercati finanziari; per depredare riserve minerarie ed altre risorse naturali; o a provocare un impatto negativo di lunga durata sulla nostra economia, intaccando la nostra sovranità economica e politica (tentando di cambiare la nostra struttura legale esistente sull’uso della terra, tassa commerciale, prezzo di fertilizzanti, sementi ecc.).

Il CPI(M) sta tentando concretamente di fare osservare al governo centrale questa serie di condizioni. Si dovrebbe tenere presente che la nostra lotta è mirata a cambiare totalmente le politiche del governo centrale. Questo è la nostra parola d’ordine per la campagna. Ma i nostri programmi di agitazione devono essere ideati in base alla nostra reale forza organizzativa, che è la forza combinata nostra, dei nostri alleati e di quelli che siamo stati in grado di persuadere nel corso delle nostre lotte. Questo è il nostro slogan per l’azione.

 

La differenza fondamentale tra l'UPA i Marxisti sta nel fatto che il governo centrale vuole realizzare politiche economiche neo-liberali mentre noi siamo contro tutte le politiche neo-economiche e stiamo cercando di portare avanti le condizioni del nostro slogan per la campagna mentre lottiamo, fuori e dentro il parlamento, per realizzare il nostro obiettivo.


UPA e Fronte della Sinistra

 

La differenza tra gli approcci dei due governi è di una chiarezza cristallina. Le porte aperte all’influsso di capitale straniero rampante, in molte aree, hanno permesso anche 100% di investimento diretto estero. Anche in settori sensibili, nei quali la sicurezza e la sovranità del paese potrebbero essere compromessi, i tetti sono stati rimossi così che agli investitori stranieri è stato permesso di investire il 26 %, il 49%; ed anche guadagnare la proprietà con il 74%. Il governo dell’UPA, fin dal suo inizio, chiese di rimuovere tetti e limiti per accordare l’entrata straniera nei pochi settori superstiti come media, miniere, ecc. Il noto economista Joan Robinson ha fatto notare che la dismissione di miniere è molto nociva per l'economia nazionale, perché può condurre all'esaurimento delle risorse minerali del paese. I MNC non si preoccupano delle necessità del paese e continuano a scavare indiscriminatamente per ricavare super profitti. E portano all’estero questi metalli e pietre estratti. Come conseguenza le riserve minerarie possono venire completamente esaurite in poco tempo- Il caso della compagnia birmana della Shell in Myanmar è una lezione interessante. Ci fu un tempo in cui la compagnia godeva del diritto di monopolio sulle riserve petrolifere in Myanmar. I suoi affari prosperarono al grado più alto. Ora non si può più trovare petrolio in Myanmar; il paese adesso è fra le 40 nazioni meno sviluppate del mondo-.

 

Il governo dell’UPA è giunto ad altre idee. Al Lok Sabha ha proposto l'Insutance Regolatory ed il Banking Fund Development Authority, con lo scopo di deregolamentare il settore finanziario per permettere l’entrata in grande scala a banche estere, compagnie di assicurazione ecc. e lastricare la via per dare loro la procura sui fondi pensione. Allo stesso modo sono in atto tentativi di fare leggi sul lavoro più flessibile (documenti di Contrattazione Industriale e Contratto del Lavoro), nell'interesse del capitale indiano e straniero. Ma questi agognati progetti non si sono materializzati a causa dell'opposizione del Forte dalla Sinistra.


Ma sono stati comunque in grado di introdurre  parzialmente FDI nel settore della vendita al dettaglio (colpendo la vita ed il sostentamento di più di 4 crore di persone)
[Qui e in seguito vengono usate unità di misura indiane: Crore=10 milioni, Lakh = 100mila; ndr], del magazzinaggio, delle miniere, e ad elevare il limite di investimento estero nel settore delle telecomunicazioni al 74%, vendere il 5% di azioni NTPC, privatizzare(in effetti) gli aeroporti di Delhi e di Bombay, insieme alla loro dichiarazione di intenti di fare la stessa cosa per Calcutta, Chennai e gli altri aeroporti in tutto il paese; di ridurre il tasso d'interesse sul Fondo Previdenziale Impiegati, ecc.

 

Interessante notare che fra le riforme menzionate nei due paragrafi precedenti, quanto elencato nel primo paragrafo, per essere messo in atto, richiede l’assenso dal parlamento. Ma, se la Sinistra tiene ferma la sua opposizione, il governo non potrà mai ottenere l'approvazione necessaria. Di conseguenza, questi conti sono in sospeso. Mentre le questioni riferite nel secondo paragrafo non richiedono l’avallo del Lok Sabha; quindi loro hanno rafforzato queste in virtù dell’ordinamento amministrativo. Il governo dell’UPA sta anche preparandosi a dare il via libera ad un investimento estero molto esteso nel settore dei servizi. La riunione ministeriale di Wto di Hong Kong  ha designato che dovrebbe essere permessa al MNC di entrare nei settori della salute, istruzione e finanza. Questo, insieme al disegno comune di accordare sgravi fiscali a prodotti agricoli e beni industriali stranieri sta conducendo il paese verso un approfondimento della crisi.


La resa abbietta del governo centrale alle politiche di globalizzazione imperialista in generale sta provocando un tacito disagio dei lavoratori. I governi degli stati stanno anche affrontando un momento difficile in merito alle risorse. Con l’apparente offerta di soccorrere i governi statali in balia della crisi, le agenzie imperialiste sono arrivate con pacchetti di aiuto. Se il governo del Fronte della Sinistra accetta uno di tali accordi o qualche altro pacchetto speciale preparato dal governo centrale, i nostri critichi si lamentano accusandoci di fare compromessi. Oppure, con modi apparentemente comprensivi, ci identificano come pragmatici. Al di la di questo, resta il fatto che i vincoli Costituzionali non permettono ai governi dei rispettivi stati di superare la crisi da soli. Inoltre, se essi tentano di portare avanti programmi di welfare, la loro posizione finanziaria diviene precaria. Comunque è ben noto che il governo del Fronte della Sinistra sta dimostrandosi capace di continuare nonostante tutte le avversità. È la postazione avanzata della lotta per una vita migliore in vista della trasformazione sociale. Perciò, è compito di tutti quelli che sono contro la globalizzazione imperialista proteggere la posizione avanzata di questo governo.

 

Sul Prestito Dfid

 

I governi statali- da soli- hanno scarse possibilità di mettere in atto alcuna politica alternativa. Ciononostante, il popolo si aspetta che i governi di Sinistra siano conseguenti nella loro lotta contro le politiche economiche neo-liberiste ed evitino la resa agli allettamenti imperialisti mentre portano avanti le loro politiche e i programmi per il popolo. Perciò, mentre possiamo accettare aiuto da agenzie estere, dobbiamo comunque ricorrere ad una valutazione molto attenta nel considerare questi aiuti, che non dovrebbero mai contenere alcuna condizione tale da andare contro le nostre politiche e priorità di base. Noi non accetteremo mai alcun prestito che comporti un programma di cambiamento strutturale che conduca a privatizzazioni generalizzate, tagli delle spese, ritiro dei sussidi e simili misure economiche.


I governi del Fronte della Sinistra si trovano a lavorare sotto la giurisdizione dello Stato borghese  padronale. Abbiamo da lottare duramente per superare le nostre limitazioni. Questo implica la lotta contro le limitazioni imposte dalle politiche centrali che sono guidate da dettami imperialisti. Questa lotta è parte della nostra lotta generale per proteggere ed avanzare gli interessi dei governi statali dell'India. E’opinione del CPI(M) che i nostri governi siano impegnati a servire gli interessi della popolazione. Per questo, hanno bisogno di soldi. Ogniqualvolta qualche agenzia o organizzazione imperialista patrocinata dai governi occidentali si presenti con un pacchetto di aiuti, noi accetteremo che li fornisca se non indebolisce la nostra lotta di base contro i dettami imperialisti. Se accettiamo qualche prestito da Banca Mondiale, Dfid, Jbic e da altri istituti internazionali, ne informeremo immediatamente la popolazione e spiegheremo al suo cospetto perché abbiamo preso il prestito.

In questa era di globalizzazione imperialista, stanno saltando fuori, in numero sempre maggiore, agenzie occidentali con pacchi di aiuto per accelerare le attività dello sviluppo nei paesi del terzo mondo. Noi adotteremo lo stesso metodo nel trattare con queste proposte di aiuto. Esamineremo i loro termini e condizioni e studieremo caso per caso. Saremo sempre guidati dal principio base che nessun genere di prestito dovrebbe mai impedire l'autonomia finanziaria del governo statale nel prendere le sue decisioni, e intanto deve provvedere qualche aiuto alla popolazione e inoltre portare sviluppo economico. Quindi l’accettazione delle proposte di prestito sarà strettamente basata sulle precedenti considerazioni.


Attualmente stiamo usando concessioni e/o prestiti dalla Banca Mondiale, Adb, e Dfid (un’organizzazione del governo del Regno Unito). Abbiamo bisogno di avere un'idea trasparente su questi prestiti. Sappiamo che questi prestiti/concessioni sono dati con certi intenti o scopi; dobbiamo essere consci di questo fattore. Questi prestiti sono distribuiti in tutta l'India. Se noi non accettiamo questi pacchetti, altri stati lo faranno. Quindi dobbiamo valutare in quale misura possiamo utilizzare questi prestiti/concessioni al meglio dei nostri interessi. Dobbiamo accertare se i loro termini sono coerenti con i nostri principi di base e convincimenti.

 
In primo luogo, perché queste istituzioni inviano fondi? Il capitalismo come sistema ha adottato questo approccio dal periodo seguente la II Guerra mondiale, come una salvaguardia contro un possibile crollo. Se qualche paese soffre di acuta povertà e sottosviluppo, insieme al collasso del sistema amministrativo, alla deindustrializzazione, declina rapidamente la qualità della vita e diviene un focolaio di agitazione sociale e politica che può portare ad un cambiamento dell'ordine sociale stesso. Questo è causa di grande preoccupazione per il capitalismo mondiale Per precludere tali eventualità, sono state prese misure per sviluppare istituzioni finanziarie multilaterali e globali. Il sistema di Bretton Woods fu disposto per prevenire questo genere di sollevazioni rivoluzionarie. Gli Stati Uniti assunsero il comando di questo processo di riorganizzazione. Più tardi altri paesi capitalisti avanzati si unirono all'iniziativa per mantenere il progresso del capitalismo procurando prestiti e concessioni ai paesi diversi. L’Fmi e la Banca Mondiale furono fondati da questi paesi con questa chiara intenzione. Il Dfid non è un’eccezione; i suoi prestiti/concessioni sono guidati da un  identico approccio di classe.


Dobbiamo tenere conto di questi aspetti mentre trattiamo con queste agenzie. Cosa dovremmo fare se loro propongono uno schema concreto di aiuto per il governo del Fronte della Sinistra con dei fondi?  Accetteremo quei prestiti che possono essere usati per far avanzare il welfare fra la popolazione povera. Noi rifiuteremo progetti  vantaggiosi per i poveri ed i bisognosi. Non abbiamo niente da nascondere; stiamo spiegando chiaramente di fronte alla popolazione la filosofia del capitalismo e tentando di usare i prestiti negli interessi delle classi di base del nostro stato. Qui sta l'essenza di questo aspetto della nostra lotta.

 
Prendiamo ad esempio le concessioni erogate dal Dfid. Il Dfid non offre prestiti, offre solamente concessioni. Nell’Orissa o Andhra Pradesh, sta lavorando in associazione con la Banca Mondiale. Là le loro concessioni includono componenti di prestito e altre condizioni. Nell’Orissa stanno dando fondi per adattamenti strutturali. Il governo statale sta privatizzando indiscriminatamente aree cruciali del settore dell’elettricità statale.


Ma nel Bengala Occidentale, il Difd sta erogando solamente concessioni. Il programma del riadattamento strutturale è esclusivamente di iniziativa del governo statale. Noi abbiamo dichiarato chiaramente che non intendiamo privatizzare il trasporto, i tram, il settore dell’elettricità ecc. Abbiamo bisogno di elaborare piani per un funzionamento più efficiente della rete elettrica statale. Ma la questione della privatizzazione non si pone. Se loro sono d'accordo, possono offrirci concessioni. Noi abbiamo già ricevuto da loro fondi per la ricostruzione dei nostri PSU. Quale è l’intesa? Noi non cederemo le nostre responsabilità in alcuno PSU che crea profitto. Continueremo i nostri sforzi per conseguirli nel modo migliore. Non è possibile sovvenzionare per sempre unità in perdita se il carico del sussidio aumenta ogni anno.Dovranno essere rese auto-sostenenti. Se non possiamo farlo da soli, dobbiamo trovare partner dal settore privato ed andare a fare delle convenzioni. Solamente se noi troviamo che l'unità non può essere resa vitale in alcuna altra maniera, dovremo pensare alla ricostruzione offrendo addestramento alternativo a lavoratori ed impiegati o tentando di reimpiegarli in un altro posto. Noi siamo giunti ad un'altra intesa con il Dfid: utilizzeremo i fondi salvati attraverso la ricostruzione di PSU nelle sfere sociali: questo è quello che si può chiamare una contrattazione di base. E poi utilizzeremo questo fondo per risistemare i settori della salute e dell’istruzione. Il sistema panchayat del nostro stato ha  avuto un’eco internazionale. Il Dfid è pronto a spendere fondi comuni così che noi possiamo formare il nostro personale per migliorare la gestione del nostro panchayats

…insomma, in nessun caso noi dobbiamo compromettere le nostre politiche e principi fondamentali. Di fronte alle profonde pene finanziarie che attanagliano il paese, abbiamo deciso di assumere questa posizione tattica solamente per offrire ad ogni costo sollievo ai più poveri tra i poveri.

 

Nel 2005 il totale dei finanziamenti nel Bengala Occidentale ammonta a 2.648 crore di rupie. Altri progetti ancora riguardano gli oleodotti. L’intero ammontare dell’investimento è stato ricevuto come per le tre formulazioni menzionate prima.


Va notato che stanno entrando finanziamenti anche in altri stati dell'India. Noi non conosciamo né le condizioni connesse a questi investimenti né possiamo sapere che genere di orientamenti ci siano in questi altri stati, ma una cosa è molto chiara: qualunque cosa stia accadendo, sta avvenendo senza alcun significativo baccano e senza alcuna resistenza palese. Secondo i dati del 2005 (gennaio-dicembre), FDI ricevuto dal Maharashtra per 125 progetti è 35.548 crore rupie, Karnataka per 33 progetti è Rs 9.596 crore, Andhra Pradesh per 27 progetti è Rs 2.572 crore, Gujarat per 11 progetti è Rs 4.384 crore, Tamilnadu per 47 progetti è Rs 3.982 crore, Kerala per 6 progetti è Rs 333 crore e Delhi per 74 progetti è Rs 8.908 crore. Quindi la domanda che sorge naturalmente è quale sarà l’inarrestabile flusso di FDI in tutti gli altri stati, eccetto il Bengala Occidentale?

 

Sul settore pubblico

 

Il settore pubblico, come tutti sappiamo, non è una componente socialista dell’economia indiana. Infatti il capitalismo indiano è stato portato alla sua maturità da questo settore.


Ciononostante, resta il fatto che il settore pubblico ha avuto una parte positiva nel plasmare la sovranità del paese giocando un ruolo avanzato nella sfera sociale. Inoltre è stato il dispensatore di lavoro più grande e più sicuro. È  vero infatti che alcune unità in crisi sono state rilevate dal governo solamente per proteggere l'industria e le vite ed il sostentamento di operai ed impiegati. In questi giorni, grazie alle politiche neo-liberali, i MNC stanno chiedendo accesso alle miniere e ad altre industrie di base.


In questo contesto il CPI(M) insiste che i PSU dovrebbero essere complessivamente previsti per quattro categorie distinte:

 

a) unità ad alto profitto del settore pubblico fondamentali e ampiamente strategiche

b) unità remunerative di media taglia

c) unità che incorrono momentaneamente in perdita ma che hanno le potenzialità per trasformarsi in unità proficue

d) unità che versano perpetuamente in perdita e senza speranza di cambiamento.


Fra queste, le prime due categorie dovrebbero essere mantenute nel settore pubblico e si dovrebbe cercare di resistere a ogni tentativo di ridurre le azioni ordinarie. Devono essere tenuti nel settore statale ogni sorta di istituti di ricerca e sviluppo, perché hanno un importante ruolo nell’affermare la sovranità economica del paese. Allo stesso modo noi ci opporremo all’estrazione indiscriminata di minerali metallici dalle miniere. Ci sono inoltre dei PSU che offrono servizi pubblici come trasporti, elettricità ecc. che non dovrebbero essere valutati solamente sulla base di profitto e perdita.


La nostra chiara ottica è che il settore pubblico debba essere rafforzato attraverso la modernizzazione e democratizzazione, la burocratizzazione tenuta a freno, la corruzione eliminata, le responsabilità assegnate rigorosamente con le misure connesse. Nel caso di unità che stanno incorrendo in una perdita ma hanno una potenzialità per diventare produttive, dovrebbero essere fatti tutti gli sforzi per il loro rilancio. Se tutti questi tentativi si rivelassero vani, possono essere presi in esame ulteriori piani per formare joint-venture. E, in casi estremi, possono essere rilevate dal settore pubblico. In ogni caso, debbono essere protetti gli interessi di lavoratori ed impiegati. Dovunque il pacchetto dichiarato per i lavoratori al momento di chiusura o vendita sia sfavorevole, noi ci mobiliteremo e sosterremo i lavoratori nella loro lotta per una soluzione migliore. Il governo deve portare avanti ogni transazione con completa trasparenza e deve tenere bene informarti sia la direzione sia i lavoratori.


Nel Bengala Occidentale noi non impartiamo precetti ma mettiamo davvero in pratica questi principi. Cerchiamo in ogni modo di rendere la produttività dei PSU più moderna ed efficiente. Stiamo introducendo tecnologie progredite e stiamo rendendo professionali e moderni gli organismi dirigenti. Nel settore servizi, come trasporto ed elettricità, è in atto una ristrutturazione- mentre restano mantenuti in ambito statale. Nel frattempo Wbseb ,e Pdcl (le due più potenti unità dei servizi) sono diventate organizzazioni proficue. Ma non c'è spazio per il compiacimento. Stiamo cercando di rendere ogni unità pronta ad affrontare le incombenti sfide della competizione dei concorrenti privati.

Tenendo di vista i nostri orientamenti acquisiti per il paese intero, il governo del Fronte della Sinistra in Bengala ha diviso i suoi PSU che stanno incorrendo in perdita nelle tre principali categorie seguenti:

 

a) Quelli che possono essere resi proficui al 100% attraverso misure come la rimozione delle responsabilità finanziarie, riorganizzazione della forza lavoro, e il riaggiustamento amministrativo.

b) Quelli che richiedono investimento di capitale per il potenziamento tecnologico e possono essere rianimati mantenendo la forza lavoro necessaria o attraverso la sostituzione di alcuni dei lavoratori esistenti con nuovi lavoratori competenti ad operare con la nuova tecnologia o esplorando in modo trasparente le possibilità di trasformare l'unità in una joint-venture e mantenere la vecchia forza lavoro dopo averla riqualificata con la formazione necessaria.

c) Quelle unità che non hanno assolutamente alcuna possibilità di un cambiamento radicale. Possono essere chiuse ed al personale esistente può essere offerto uno schema di pre-pensionamento (ERS). All'impiegato pensionato o ad un membro della sua famiglia può essere offerta una formazione appropriata per trovare un lavoro alternativo.


Nella prima fase, il governo statale, con l'aiuto di un'agenzia competente, preparò un progetto riferito a 34 unità. Si vide che 4 fra loro potevano essere rese di nuovo vitali. In totale 1.334 impiegati di queste 4 unità optarono per l’ERS. Fra le quattro, 2 (ossia Durgapur Chemicals e Saxby Pharma) sono già  diventate proficue. Nella fase successiva furono seguite15 unità; 1.934 addetti presero il pre-pensionamento. Di queste 3 unità (vale a dire, Angel India, Great Eastern Hotel e West Bengal Chemicals) stanno tornando operative associate a imprese del settore. Sette unità sono state offerte ad imprenditori privati. Cinque di loro stanno per essere rilevate. Per le due rimanenti, fino ad ora, non è stata ricevuta alcuna offerta affidabile. Per il resto delle unità, cominceranno presto tentativi di trovare imprenditori affidabili. La terza fase ha marcato 16 unità che non hanno la minima opportunità di ripresa. Sono state chiuse e circa 3.800 persone hanno optato per l’ERS.


In totale hanno accettato l’ERS circa 6.900 lavoratori. Il governo statale, oltre la loro sistemazione finanziaria e compensativa, ha offerto loro altri due benefici. L'impiegato pensionato e il/la coniuge è portato sotto copertura assicurativa medica/di disabilità/di incidente. Il periodo di rischio si estenderà fino a raggiunge i 58 anni di età. Inoltre è stato disegnato un programma di rete assistenziale per offrire la sicurezza sociale a queste persone. Saranno offerti consulenza psicologica così come consigli su come investire efficacemente i loro soldi per ottenere il massimo beneficio. Sono stati allestiti centri di formazione per offrire addestramento per la riqualificazione economica di queste persone. Il governo sta spendendo Rs 5.000 per tirocinante e ha fissato un stipendio di Rs 30 al giorno come rimborso spese durante il periodo della loro formazione. Il programma di formazione è della durata di 6 mesi. Fino a marzo di quest’anno, hanno già preso parte ai corsi 1.177 candidati. Di loro 462 hanno trovato un lavoro o si sono impegnati in qualche attività autogestita.


L’avanzamento industriale nel Bengala Occidentale si sta affermando attraverso un sviluppo equilibrato di unità di grande, media e piccola scala. Lo stato ora è in testa alla lista per numero di unità di piccola scala. Si classifica secondo nel paese riguardo alla quantità di investimenti per l’insieme del piccolo e medio settore. Sono state prese misure per alleviare la preoccupazione dei coltivatori riguardo all'acquisizione di terra agricola per le industrie. E’ stata formulata una politica di acquisizione di nuova terra. Al possidente sarà dato un 30% di ammontare supplementare sul prezzo corrente. Il bargadar ( quota contadino ) si troverà a guadagnare il 40% del valore della terra (dal governo). Se c'è qualche altro occupante illegale, gli saranno date anche Rs 10.000 come compensazione. Se la terra è l'unico mezzo di sussistenza per la famiglia del contadino, sarà impartita ad un membro della famiglia la formazione necessaria perché così possa trovare un lavoro nell'industria subentrante. 


Nel nostro stato il 72% dei tutte le industrie del grande e medio settore appartengono alla categoria di media-scala. In questo settore l’investimento individuale ha raggiunto il nuovo massimo di 10 crore. Nella maggior parte dei casi gli investitori sono imprenditori locali. In uno scorso rapporto di Sample Survey è ricordato che il numero di industrie di piccola scala nel Bengala Occidentale arrivava a 19 lakh. L’ultimo Sample Survey (2000-2001) mostra che il numero è salito a 27,7 lakh. Ora siamo classificati primi nel paese. Stiamo facendo lunghi passi da gigante nel campo dell’IT: ad oggi circa 35.000 persone sono occupate nell’industria IT. Nei prossimi 5 anni il numero salirà a 4 lakh ed oltre.


Sulle industrie in crisi

 

La crisi industriale esiste anche nel Bengala Occidentale, come nel resto del paese. Ma il governo sta continuando le attenzioni nel BIFR su circa 69 unità chiuse per improduttività. 19 di loro hanno riaperto. Il governo ha dichiarato la rimozione della tassa che ammonta a 27 crore 9 lakh rupie ed ha elargito prestiti per un'estensione di 62 crore rupie.


Il governo statale ha emendato le leggi terriere per facilitare la riapertura di unità chiuse così che la terra non usata venga venduta ed i soldi possano essere utilizzati per rianimare le industrie chiuse. Il governo statale ha dichiarato formalmente la sua intenzione di aiutare i lavoratori che decidono di riaprire una fabbrica chiusa e rilanciarla su una base cooperativa. Questo è tutto l'opposto di quello che sta accadendo nel Maharashtra, dove il terreno industriale è consegnata ai promotori.

Grazie ai persistenti sforzi del governo statale, che includono detassazioni-assistenziali e simili benefici, hanno riaperto nel nord Bengala 31 giardini da tè.

I diritti dei lavoratori

 

Il governo del Fronte della Sinistra sta dando un assegno mensile di Rs 500 ad ogni lavoratore di ogni industria chiusa, inclusi i giardini da tè. Questo è un fatto unico in India.

 
Dal 2001 le facilitazioni di PF sono state estese ai lavoratori nel settore non organizzato. Questo è un altro passo senza uguali nell’intero paese. Sia il governo sia gli interessati, contribuiscono a questo fondo. Fino ad ora, circa 6.670 lavoratori sono stati portati sotto la sua tutela. Sono state deliberate misure di sicurezza sociale per i lavoratori edili. Lo schema coprirà circa 20.000 lavoratori. Inoltre i lavoratori del settore non organizzato saranno portati sotto copertura dell’assicurazione medica. La somma assicurata in ogni caso sarà Rs 15.000. Il lavoratore non dovrà dare nulla per questo.


C'è un mare di differenza tra l'UPA ed il governo del Fronte della Sinistra, nella teoria e nella prassi. Il Fronte della Sinistra non sta seguendo in alcun modo le politiche dell'UPA. I governi dell’UPA e gli altri non di sinistra farebbero meglio a seguire le politiche del nostro governo; possono avanzare ed emulare le nostre misure vigorose per perfezionare i programmi di riforma della terra. Accanto alla riforma della terra, le misure per aumentare la fertilità e la produttività della terra hanno ottenuto un successo significativo. Noi eravamo uno stato perennemente in deficit per quanto concerne la disponibilità di cibo; ora stiamo producendo grano in eccedenza. Il successo storico del sistema di panchayat ha provocato la radicale decentralizzazione del potere ed ha incoraggiato i coltivatori a fare più raccolti.


Nel biennio 1977-78 la terra coperta da irrigazione assicurata tutto l'anno era solamente il 28%. Nel 2005-06 la parte corrispondente è il 69%. La disponibilità di seme sviluppato copriva il  28% di terreno. Ora è al 94%.  Inoltre ora i coltivatori stanno usando in modo crescente quasi dappertutto fertilizzanti chimici e biologici. Il governo ha deciso che ogni singolo appezzamento di terra sterile sarà convertito a terra irrigata. Sarà incoraggiata la diversificazione dei raccolti. Fiori e frutti sono sempre più in crescita. I passi fatti per la conservazione e il trattamento di semi da olio e verdure ha portato prosperità nelle aree rurali. Questo ha dato luogo all'opportunità supplementare di circa 225.000 posti di lavoro all’anno.


Resta il fatto che la maggior parte dei governi statali stanno seguendo la via presa dal Centro. Di conseguenza in molte parti del paese i coltivatori sono portati al suicidio. In altre aree sono costretti ad andare via dalle loro case in cerca di sostentamento. Ma i concreti avanzamenti del Bengala Occidentale provano il successo del nostro percorso alternativo. Quindi coloro che votano per l’economia neo-liberale, i sostenitori ardenti di Manmohan Singh, possono esultare per la gioia che noi stiamo seguendo la loro via; e la corrente di sinistra della Sinistra può scegliere di starsene nella sua folle illusione. Il Fronte della Sinistra e la popolazione del Bengala Occidentale continueranno a marciare lungo il percorso alternativo verso nuove pietre miliari del successo.

 

Traduzione dall’inglese Bf, per resistenze.org