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PCI(M): Opporsi all'accordo di libero scambio India-UE

Partito Comunista dell'India (Marxista) | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

27/01/2026

L'Ufficio Politico del Partito Comunista Indiano (Marxista) ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Opporsi all'accordo di libero scambio India-UE

L'Ufficio politico del Partito Comunista Indiano (Marxista) si oppone all'accordo di libero scambio (FTA) tra India e UE firmato oggi. Questo accordo rappresenta una resa totale degli interessi economici dell'India all'Unione Europea.

In base ai termini dell'accordo, l'India eliminerà o ridurrà drasticamente i dazi doganali su oltre il 90% delle merci importate dall'UE. Queste includono automobili (ridotte dal 110% al 40%), ferro e acciaio (dal 22% allo 0%), prodotti farmaceutici (dall'11% allo 0%), vini e alcolici (dal 150% al 40%), alimenti trasformati (dal 50% allo 0%) e carne ovina (dal 33% allo 0%). A causa di tali drastiche riduzioni tariffarie, le industrie automobilistiche, farmaceutiche e meccaniche indiane subiranno gravi ripercussioni negative. La stessa UE prevede che le sue esportazioni verso l'India cresceranno del 107,6% entro pochi anni. A causa di questo vi sarà un impatto negativo sull'occupazione.

La riduzione del costo delle automobili e dei vini andrà a vantaggio solo dei più abbienti, mentre i tagli tariffari distruggeranno i mezzi di sussistenza dei lavoratori, degli agricoltori e della gente comune.

Inoltre, l'accordo di libero scambio mira a rafforzare il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), che designa il porto di Haifa in Israele come punto di transito chiave. In un momento in cui il mondo chiede che Israele sia dichiarato Stato che pratica l'apartheid e sia sottoposto a sanzioni per la sua aggressione genocida a Gaza, il governo indiano sceglie di approfondire i legami con Israele attraverso questo accordo di libero scambio. Ciò è deplorevole e non dovrebbe essere permesso.

Il governo dell'Unione guidato dal BJP ha costantemente sacrificato gli interessi degli agricoltori e dei lavoratori indiani in tutti i suoi negoziati di libero scambio. Il CPI(M) chiede che il governo presenti il testo completo dell'accordo di libero scambio India-UE alla prossima sessione parlamentare dedicata al bilancio e garantisca una discussione approfondita. Devono essere revocati tutti gli antipopolari accordi di libero scambio firmati da questo governo e vanno tutelati gli interessi degli agricoltori, dei lavoratori e del popolo.

Muralidharan

Per l'Ufficio del Comitato Centrale del CPI(M)


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