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30.07.02
Da “Il Nuovo” Esteri 18 luglio
2002
Mentre l’attacco all’Iraq sembra imminente, Saddam gioca la carta della
fratellanza araba. Rilascia un’intervista, caso rarissimo, ad un quotidiano del
Qatar, e chiama “fratelli” persino i kuwaitiani.
“Ogni volta che cerchiamo di avvicinarci ai nostri fratelli arabi le forze del
male (USA e Israele) fanno di tutto per impedircelo”.
Da una dichiarazione rilasciata al quotidiano qatariota al – Sharq (l’Oriente).
Un vero e proprio avvenimento, se si considera che il leader iracheno non ha
praticamente mai accettato rapporti con la stampa, soprattutto estera. Ora
però, è evidente, Saddam ha un messaggio da lanciare, destinatari i paesi
arabi, soprattutto quelli confinanti.
Nell’ultimo vertice della Lega Araba si era già impegnato a
rispettare l’indipendenza e la sovranità del Kuwait. Ora chiama i kuwaitiani
“suoi fratelli”, e chiarisce: “Tutte le volte che l’America e il Sionismo si
accorgono che siamo sul punto di convincere i nostri fratelli kuwaitiani, essi
fanno in modo da rendere più profondo l’odio e i contrasti fra gli arabi”. E
proprio agli arabi, i “fratelli arabi”, Saddam rivolge un invito-appello, ad
unirsi contro il sionismo e l’Occidente.