Lettera di Ramsey Clark, ex-ministro della giustizia usa e leader dell'International Action Center, ai membri del consiglio di sicurezza dell'ONU sull'embargo e la minaccia di un'imminente aggressione all' Iraq.
Lo IAC chiede che questo messaggio sia
distribuito nella misura piu' vasta possibile.
La coalizione Answer ha convocato per il 27 ottobre 2002 una serie di
manifestazioni negli USA contro le guerre usa e spera che questa convocazione
assuma un carattere internazionale.
(Tradotto da Fulvio Grimaldi, vicepresidente del Comitato Internazionale per la
Difesa di Slobodan Milosevic)
Ambasciatore,
Ogni speranza nutrita dai popoli delle Nazioni Unite per salvare le prossime
generazioni dalla catastrofe della guerra attraverso le Nazioni Unite verrebbe
cancellata da un nuovo attacco degli USA all'Iraq. Minacce di attacco sono
state pronunciate ininterrottamente per un anno dal Presidente Bush, dal
vicepresidente Cheney, dal Segretario alla Difesa Rumsfeld, da vari ministri e
funzionari del Pentagono.La stessa guerra psicologia è un crimine contro la
pace e viola la Carta delle Nazioni Unite. Spaventosi sarebbero gli effetti di
un simile attacco sulla vita civile a Baghdad. L'ONU deve agire per prevenire
un attacco degli USA contro l'Iraq. Se l'ONU non è in grado di impedire agli
Stati Uniti, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, di commettere
crimini contro la pace e contro l'umanità, come anche crimini contro una
nazione che è già stata violata dagli USA oltre ogni limite, quale è la
funzione dell'ONU?
Come minimo, l'ONU deve pubblicamente esprimere la sua opposizione netta a ogni
aggressione o tentativo di rovesciare il governo iracheno. Gli USA hanno
spietatamente bombardato l'indifeso Iraq nel 1991 per 42 giorni. In
gennaio-febbraio 1991, gli USA hanno condotto e glorificato l'aggressione
all'Iraq. Il Pentagono annunciò di aver condotto 110.000 incursioni aeree
contro l'inerme culla della civiltà, scagliando 88.500 tonnellate di bombe.
Questi bombardamenti a tappeto hanno distrutto l'agibilità economica della
società irachena in tutto il paese. Hanno ucciso decine di migliaia di
cittadini iracheni e altri. La gran parte dei bombardamenti è stata mirata
contro civili e strutture civili. Sono stati bombardamenti ancora meno precisi
dei recenti attacchi indiscriminati contro l'Afghanistan. Bombe USA hanno
distrutto il sistema idrico, la distribuzione dell'elettricità, le
comunicazioni, i trasporti, la produzione, il commercio, l'agricoltura,
zootecnia e avicoltura, depositi di viveri, mercati, produzione di
fertilizzanti e anticrittogamici, centri commerciali, patrimonio storico ed
archeologico, abitazioni, aree residenziali, scuole, ospedali, moschee, chiese
e sinagoghe. Per il Pentagono le proprie vittime ammontavano a 156. Un terzo da
fuoco amico, il resto per incidenti. Gli USA non hanno sofferto perdite in
combattimento. Nel 1990 gli USA imposero sanzioni genocide. Le sanzioni
economiche decise dagli USA contro l'Iraq furono dall'ONU approvate il 6 agosto
1990, 45° anniversario del bombardamento nucleare di Hiroshima. Quelle sanzioni
sono la causa diretta della crudele morte di oltre un milione di persone. Si
tratta del più grande crimine contro l'umanità nell'ultimo decennio del più
violento secolo nella storia. Ogni dolorosa morte di persone dissipate da
denutrizione, contaminazione da acque
inquinate, malattie anche provocate dall'uranio, avrebbe potuta essere
prevenuta. L'embargo continua fino al giorno d'oggi, provocando ogni giorno
centinaia di decessi. Ogni agenzia dell'ONU impegnata in alimentazione, sanità,
infanzia, tra le quali FAO, WFP, WHO e UNICEF, ha denunciato l'orrore, le
dimensioni e la responsabilità di questa catastrofe umana. La maggioranza delle
vittime causate dalle sanzioni sono bambini, anziani, malati cronici e casi di
emergenza sanitaria. Sono la popolazione maggiormente vulnerabile ad acque
inquinate, denutrizione, mancanza di farmaci, attrezzature e rifornimenti
medici. Gli USA affermano che responsabile delle morti da mancanza di cibo e
medicine è il governo iracheno. E' falso. Gli USA per sei anni hanno bloccato
la vendita di petrolio iracheno prima di dare l'impressione di cedere a istanze
umanitarie di consentire alla vendita di greggio per acquistare viveri e
medicinali. Dal 1967 ha consistentemente sabotato il programma "Petrolio
per cibo" che, comunque, non permette di rallentare il costante
deterioramento della salute e il crescente tasso di mortalità in Iraq. Prima
dell'embargo, non esisteva denutrizione in Iraq e i servizi sanitari gratuiti
costituivano un modello per l'intera regione. L'attuale sistema governativo di
distribuzione di cibo a tutti i bisognosi, seppure nelle quantità di
sussistenza disponibili, rappresenta, secondo l'ONU, un esempio di correttezza
ed efficienza senza pari nel mondo. Per undici anni gli aerei USA hanno
attaccato l'Iraq indiscriminatamente. Dal marzo 1991, quando gli attacchi
conoscevano una media di una sortita ogni 30 secondi, gli USA hanno condotto
bombardamenti incessanti contro l'Iraq. Senza la perdita di un solo velivolo,
gli attacchi USA hanno ucciso civili, personale delle stazioni radar, tutti i
passeggeri di un elicottero ONU, persone di ogni categoria, compresa l' artista
di fama internazionale Leila Al Attar, direttrice del Centro Nazionale delle
Arti. L'Iraq non rappresenta una minaccia agli USA, ai paesi della regione o ad
altri. Mentendo, gli USA hanno affermato che l'Iraq starebbe lavorando allo
sviluppo di armi di distruzione di massa allo scopo di attaccare gli USA,
Israele, i suoi vicini o altri. Ma gli USA hanno anche affermato che i suoi
attascchi nel 1991 avevano distrutto l'80% del potenziale militare iracheno.
Gli ispettori dell?ONU hanno dichiarato di aver visitato e distrutto il 90%
della capacità irachena di produrre armi di distruzione di massa dopo il 1991.
L'Iraq, la sua popolazione e le sue risorse sono all'esaurimento totale. L'Iraq
possiede una generazione "menomata" di bambini sotto i 10 anni e una
popolazione debilitata in tutte le classi d'età. Gli Stati Uniti sono i più
grandi autori di violenza sul pianeta. Due dei più elevati funzionari ONU
incaricati delle ispezioni, e un funzionario statunitense, si sono dimessi,
hanno denunciato le sanzioni e negato che vi sia una minaccia irachena di
sviluppare armi di distruzione di massa. Gli USA posseggono più armi nucleari
di tutte le altre nazioni insieme, come anche i più numerosi e sofistica mezzi
di invio di armi nucleari, compresa la flotta sottomarina di Trident II.
Possiedono le più vaste riserve di armi chimiche e biologiche e i più avanzati
ed estesi centri di ricerca di armi di distruzione di massa del mondo. La spesa
militare degli USA supera quella di tutte le altre potenze insieme. Il
presidente Bush ha dichiarato ripetutamente di avere il diritto al primo colpo.
Gli USA hanno cancellato trattati per il controllo delle armi nucleari e la
loro proliferazione; hanno votato contro i protocolli che permettono
l'attuazione della Convenzione sulle Armi Biologiche; hanno respinto il
trattato contro le mine terrestri, per la Corte Penale Internazionale e tutti gli
sforzi internazionali di controllare e limitare le guerre. La guerra USA contro
il terrorismo è la dichiarazione del diritto degli USA di attaccare chiunque
per primi, in ogni luogo, unilateralmente, senza ragione e sul mero sospetto.
Quale governo costituisce la maggiore minaccia contro la pace globale, la
Mesopotamia e i suoi vicini, gli USA o l'Iraq?
Invio questa lettera a Lei, a ogni membro del Consiglio di Sicurezza, al
Presidente dell'Assemblea Generale e al Presidente Bush. E' una di varie lettere
che descrivono e contestano i torti degli USA e dell'ONU contro l'Iraq. Ma il
torto denunciato in questo scritto è il più grave. Se, 12 anni dopo il suo
devastante assalto aereo e dopo dodici anni di embargo genocida, gli incessanti
attacchi aerei e le minacce di morte a vittime innocenti, gli USA dovessero
infliggere il colpo di grazia al popolo iracheno, nel silenzio dell'ONU e delle
nazioni ricche del mondo, vergogna e impotenza ci condanneranno a una violenza
sempre più illimitata. L'assalto USA contro l'Iraq provocherà una maggiore
violenza. E' necessaria un azione urgente dell'ONU per impedire questo attacco.
La sollecito a attivare immediatamente le Nazioni Unite, l'Assemblea Generale,
il Consiglio di Sicurezza e tutte le agenzie ONU per denunciare le persistenti
minacce USA contro l'Iraq, per esigere l'immediata cessazione delle minacce e
ammonire gli USA che una sua guerra all'Iraq violerebbe la Carta dell'ONU, il
diritto internazionale, e l'amicizia di tutti coloro che cercano la pace e
rispettano la dignità dell'essere umano. Un attacco USA violerebbe anche la
Costituzione e le leggi degli Stati uniti, imponendo l'impeachement, il
processo davanti al Senato USA e accuse penali nelle Corti Federali contro il
Presidente Bush e tutti i politici e funzionari corresponsabili.
Sfortunatamente in anni recenti la nostra Costituzione è stata affrontata
piuttosto con continue violazioni che con la rigorosa osservanza dei diritti
per i quali è stata creata. Ma l'impegno a denunciare la responsabilità di ogni
autorità statunitense che dovesse partecipare all'assalto all'Iraq verrà qui
perseguito da tutti coloro che amano il proprio paese e, per questo, si battono
perché le sue azioni siano giuste.
In fede, Ramsey
Clark.
(Tradotto da Fulvio Grimaldi, vicepresidente del Comitato Internazionale
per la Difesa di Slobodan Milosevic)