www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 10-09-02

Lettera di Ramsey Clark, ex-ministro della giustizia usa e leader dell'International Action Center, ai membri del consiglio di sicurezza dell'ONU sull'embargo e la minaccia di un'imminente aggressione all' Iraq.


Lo IAC chiede che questo messaggio sia  distribuito nella misura piu' vasta possibile.
La coalizione Answer ha convocato per il 27 ottobre 2002 una serie di manifestazioni negli USA contro le guerre usa e spera che questa convocazione assuma un carattere internazionale.

(Tradotto da Fulvio Grimaldi, vicepresidente del Comitato Internazionale per la Difesa di Slobodan Milosevic)
Ambasciatore,

Ogni speranza nutrita dai popoli delle Nazioni Unite per salvare le prossime generazioni dalla catastrofe della guerra attraverso le Nazioni Unite verrebbe cancellata da un nuovo attacco degli USA all'Iraq. Minacce di attacco sono state pronunciate ininterrottamente per un anno dal Presidente Bush, dal vicepresidente Cheney, dal Segretario alla Difesa Rumsfeld, da vari ministri e funzionari del Pentagono.La stessa guerra psicologia è un crimine contro la pace e viola la Carta delle Nazioni Unite. Spaventosi sarebbero gli effetti di un simile attacco sulla vita civile a Baghdad. L'ONU deve agire per prevenire un attacco degli USA contro l'Iraq. Se l'ONU non è in grado di impedire agli Stati Uniti, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, di commettere crimini contro la pace e contro l'umanità, come anche crimini contro una nazione che è già stata violata dagli USA oltre ogni limite, quale è la funzione dell'ONU?
Come minimo, l'ONU deve pubblicamente esprimere la sua opposizione netta a ogni aggressione o tentativo di rovesciare il governo iracheno. Gli USA hanno spietatamente bombardato l'indifeso Iraq nel 1991 per 42 giorni. In gennaio-febbraio 1991, gli USA hanno condotto e glorificato l'aggressione all'Iraq. Il Pentagono annunciò di aver condotto 110.000 incursioni aeree contro l'inerme culla della civiltà, scagliando 88.500 tonnellate di bombe. Questi bombardamenti a tappeto hanno distrutto l'agibilità economica della società irachena in tutto il paese. Hanno ucciso decine di migliaia di cittadini iracheni e altri. La gran parte dei bombardamenti è stata mirata contro civili e strutture civili. Sono stati bombardamenti ancora meno precisi dei recenti attacchi indiscriminati contro l'Afghanistan. Bombe USA hanno distrutto il sistema idrico, la distribuzione dell'elettricità, le comunicazioni, i trasporti, la produzione, il commercio, l'agricoltura, zootecnia e avicoltura, depositi di viveri, mercati, produzione di fertilizzanti e anticrittogamici, centri commerciali, patrimonio storico ed archeologico, abitazioni, aree residenziali, scuole, ospedali, moschee, chiese e sinagoghe. Per il Pentagono le proprie vittime ammontavano a 156. Un terzo da fuoco amico, il resto per incidenti. Gli USA non hanno sofferto perdite in combattimento. Nel 1990 gli USA imposero sanzioni genocide. Le sanzioni economiche decise dagli USA contro l'Iraq furono dall'ONU approvate il 6 agosto 1990, 45° anniversario del bombardamento nucleare di Hiroshima. Quelle sanzioni sono la causa diretta della crudele morte di oltre un milione di persone. Si tratta del più grande crimine contro l'umanità nell'ultimo decennio del più violento secolo nella storia. Ogni dolorosa morte di persone dissipate da denutrizione,  contaminazione da acque inquinate, malattie anche provocate dall'uranio, avrebbe potuta essere prevenuta. L'embargo continua fino al giorno d'oggi, provocando ogni giorno centinaia di decessi. Ogni agenzia dell'ONU impegnata in alimentazione, sanità, infanzia, tra le quali FAO, WFP, WHO e UNICEF, ha denunciato l'orrore, le dimensioni e la responsabilità di questa catastrofe umana. La maggioranza delle vittime causate dalle sanzioni sono bambini, anziani, malati cronici e casi di emergenza sanitaria. Sono la popolazione maggiormente vulnerabile ad acque inquinate, denutrizione, mancanza di farmaci, attrezzature e rifornimenti medici. Gli USA affermano che responsabile delle morti da mancanza di cibo e medicine è il governo iracheno. E' falso. Gli USA per sei anni hanno bloccato la vendita di petrolio iracheno prima di dare l'impressione di cedere a istanze umanitarie di consentire alla vendita di greggio per acquistare viveri e medicinali. Dal 1967 ha consistentemente sabotato il programma "Petrolio per cibo" che, comunque, non permette di rallentare il costante deterioramento della salute e il crescente tasso di mortalità in Iraq. Prima dell'embargo, non esisteva denutrizione in Iraq e i servizi sanitari gratuiti costituivano un modello per l'intera regione. L'attuale sistema governativo di distribuzione di cibo a tutti i bisognosi, seppure nelle quantità di sussistenza disponibili, rappresenta, secondo l'ONU, un esempio di correttezza ed efficienza senza pari nel mondo. Per undici anni gli aerei USA hanno attaccato l'Iraq indiscriminatamente. Dal marzo 1991, quando gli attacchi conoscevano una media di una sortita ogni 30 secondi, gli USA hanno condotto bombardamenti incessanti contro l'Iraq. Senza la perdita di un solo velivolo, gli attacchi USA hanno ucciso civili, personale delle stazioni radar, tutti i passeggeri di un elicottero ONU, persone di ogni categoria, compresa l' artista di fama internazionale Leila Al Attar, direttrice del Centro Nazionale delle Arti. L'Iraq non rappresenta una minaccia agli USA, ai paesi della regione o ad altri. Mentendo, gli USA hanno affermato che l'Iraq starebbe lavorando allo sviluppo di armi di distruzione di massa allo scopo di attaccare gli USA, Israele, i suoi vicini o altri. Ma gli USA hanno anche affermato che i suoi attascchi nel 1991 avevano distrutto l'80% del potenziale militare iracheno. Gli ispettori dell?ONU hanno dichiarato di aver visitato e distrutto il 90% della capacità irachena di produrre armi di distruzione di massa dopo il 1991. L'Iraq, la sua popolazione e le sue risorse sono all'esaurimento totale. L'Iraq possiede una generazione "menomata" di bambini sotto i 10 anni e una popolazione debilitata in tutte le classi d'età. Gli Stati Uniti sono i più grandi autori di violenza sul pianeta. Due dei più elevati funzionari ONU incaricati delle ispezioni, e un funzionario statunitense, si sono dimessi, hanno denunciato le sanzioni e negato che vi sia una minaccia irachena di sviluppare armi di distruzione di massa. Gli USA posseggono più armi nucleari di tutte le altre nazioni insieme, come anche i più numerosi e sofistica mezzi di invio di armi nucleari, compresa la flotta sottomarina di Trident II. Possiedono le più vaste riserve di armi chimiche e biologiche e i più avanzati ed estesi centri di ricerca di armi di distruzione di massa del mondo. La spesa militare degli USA supera quella di tutte le altre potenze insieme. Il presidente Bush ha dichiarato ripetutamente di avere il diritto al primo colpo. Gli USA hanno cancellato trattati per il controllo delle armi nucleari e la loro proliferazione; hanno votato contro i protocolli che permettono l'attuazione della Convenzione sulle Armi Biologiche; hanno respinto il trattato contro le mine terrestri, per la Corte Penale Internazionale e tutti gli sforzi internazionali di controllare e limitare le guerre. La guerra USA contro il terrorismo è la dichiarazione del diritto degli USA di attaccare chiunque per primi, in ogni luogo, unilateralmente, senza ragione e sul mero sospetto. Quale governo costituisce la maggiore minaccia contro la pace globale, la Mesopotamia e i suoi vicini, gli USA o l'Iraq?
Invio questa lettera a Lei, a ogni membro del Consiglio di Sicurezza, al Presidente dell'Assemblea Generale e al Presidente Bush. E' una di varie lettere che descrivono e contestano i torti degli USA e dell'ONU contro l'Iraq. Ma il torto denunciato in questo scritto è il più grave. Se, 12 anni dopo il suo devastante assalto aereo e dopo dodici anni di embargo genocida, gli incessanti attacchi aerei e le minacce di morte a vittime innocenti, gli USA dovessero infliggere il colpo di grazia al popolo iracheno, nel silenzio dell'ONU e delle nazioni ricche del mondo, vergogna e impotenza ci condanneranno a una violenza sempre più illimitata. L'assalto USA contro l'Iraq provocherà una maggiore violenza. E' necessaria un azione urgente dell'ONU per impedire questo attacco. La sollecito a attivare immediatamente le Nazioni Unite, l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza e tutte le agenzie ONU per denunciare le persistenti minacce USA contro l'Iraq, per esigere l'immediata cessazione delle minacce e ammonire gli USA che una sua guerra all'Iraq violerebbe la Carta dell'ONU, il diritto internazionale, e l'amicizia di tutti coloro che cercano la pace e rispettano la dignità dell'essere umano. Un attacco USA violerebbe anche la Costituzione e le leggi degli Stati uniti, imponendo l'impeachement, il processo davanti al Senato USA e accuse penali nelle Corti Federali contro il Presidente Bush e tutti i politici e funzionari corresponsabili. Sfortunatamente in anni recenti la nostra Costituzione è stata affrontata piuttosto con continue violazioni che con la rigorosa osservanza dei diritti per i quali è stata creata. Ma l'impegno a denunciare la responsabilità di ogni autorità statunitense che dovesse partecipare all'assalto all'Iraq verrà qui perseguito da tutti coloro che amano il proprio paese e, per questo, si battono perché le sue azioni siano giuste.

In fede, Ramsey Clark.

(Tradotto da Fulvio Grimaldi, vicepresidente del Comitato Internazionale per la Difesa di Slobodan Milosevic)