26 Agosto 2002, 8:21
A cura del centro culturale italo-arabo di Torino
BAGHDAD (Reuters) - Otto persone sono morte e nove sono rimaste ferite ieri in un nuovo bombardamento
angloamericano nel sud dell'Iraq, ha
detto un portavoce dell'esercito iracheno.Gran Bretagna e Stati Uniti
hanno detto che gli aerei della coalizione
hanno attaccato un radar dopo che i velivoli erano finiti sotto tiro.Un
ministro della Difesa inglese ha rifiutato di dire se nell'attacco siano coinvolti aerei inglesi o americani --
o entrambi.
"Alle 8:55 ora locale (6:55 ora italiana) oggi aerei inglesi e americani...hanno fatto 35 sortite
servendosi di basi aeree in Kuwait,"
ha detto il portavoce dell'esercito iracheno in un comunicato diffuso
dall'agenzia irachena ufficiale "Iraqi News Agency" (Ina). "Il
nemico ha attaccato installazioni civili e di servizio nella provincia di Basra, uccidendo otto persone e
ferendone altre nove", ha detto il
portavoce. Basra si trova a circa 549 chilometri a sud di Baghdad. Le difese
aeree irachene a terra hanno aperto il fuoco contro gli aerei che sono tornati verso le loro basi in
Kuwait, ha aggiunto il portavoce. Il comando centrale Usa in Florida ha fatto
sapere in comunicato che in risposta a
recenti azioni ostili irachene, "i velivoli della coalizione oggi hanno impiegato armi di precisione per
colpire due sistemi radar di difesa
aerea vicino ad Al Basrah nel sud dell'Iraq...."
Quest'anno ci sono stati "oltre 120 incidenti separati con missili terra-aria iracheno e fuoco dell'artiglieria
antiaerea diretto contro gli aerei
della coalizione", dice il comunicato. "Gli aerei della coalizione
non hanno mai avuto come obiettivo
popolazioni o infrastrutture civili e si sono sempre tenuti a distanza di sicurezza per evitare danni ai civili e
alle loro strutture" aggiunge.
L'aviazione Usa e britannica presidia due "no-fly zone" -- che
Baghdad non riconosce -- create dopo la
guerra del Golfo del 1991 nel nord e
nel sud dell'Iraq per proteggere per proteggere rispettivamente un'enclave curda e una di sciiti musulmani
da attacchi iracheni. I raid si sono intensificati negli mesi scorsi sulla scia
delle minacce del presidente americano
George W. Bush che ha espresso l'intenzione di
spodestare il presidente Saddam Hussein che Washington accusa di sviluppare armi chimiche, biologiche e
nucleari. Baghdad smentisce.