APPELLO INTERNAZIONALE PER
LA PACE (IT)
Stop all'aggressione americana all'irak!
Tre
ispettori di pace che hanno visitato l'Irak nell'aprile scorso lanciano un
appello internazionale contro una nuova guerra all'Irak
Noi ci opponiamo alla guerra globale dichiarata il 21 gennaio 2002 dal
presidente USA Bush ai paesi e ai movimenti che rifiutano di sottomettersi
all'egemonia mondiale degli Stati Uniti d'America.
Noi ci opponiamo alla guerra contro l'Irak preparata da un paese, gli stati
Uniti, il cui bilancio militare supera da solo quello delle altre nove grandi
potenze mondiali riunite.
Nessun altra arma di distruzione di massa ha causato altrettante vittime che i
110.000 raids aerei e i 12 anni di embargo contro l'Irak. L'Irak è un paese
esangue, che piange un milione e mezzo di vittime. Un paese del terzo mondo. la
cui capacità militare è distrutta al 95%, secondo le stesse ammissioni degli
ispettori ONU. Nessuno dei suoi vicini considera l'Irak come una minaccia.
Noi vogliamo impedire a Bush di mettere il medio oriente a ferro e fuoco col
solo scopo di continuare ad avere il controllo sulle risorse petrolifere della
regione e di installare al potere delle cricche pronte a investire i profitti
del petrolio in un economia americana altamente indebitata. Tentando di
rovesciare Saddam Hussein, Bush vuole avere le mani libere coi Palestinesi, con
l'Iran, con la Siria e anche con l'Arabia Saudita dov'è crescente l'opposizione
al saccheggio operato dagli USA. Una nuova guerra contro l'Irak aumenta di
molto il pericolo di guerre di dimensioni sempre maggiori
Ci opponiamo a una guerra i cui danni collaterali si chiamano razzismo e
distruzione dei diritti democratici: i movimenti di liberazione sono tacciati
di essere di terrorismo, gli scioperi sono dichiarati antipatriotici e milioni
di cittadini sono arrualati nella sorveglianza di altri milioni di cittadini.
Ricostruire l'Irak costerebbe 50 miliardi di dollari. Gli Usa e i loro alleati
sono pronti a spenderne il doppio per distruggere interamente questo paese.
Questo denaro sarà prelevato sui fondi destinati alle scuole, alla sanità, alla
casa, alle pensioni nei paesi alleati degli Stati Uniti.
Per tutte queste ragioni noi esigiamo:
- STOP
ALL'AGGRESIONE DA PARTE DEGLI USA!
- NO ALLA GUERRA
CONTRO L'IRAK! FERMATE I BOMBARDAMENTI!
- NO ALLE
SANZIONI! BASTA CON L'EMBARGO CONTRO L'IRAK! NESSUNA INGERENZA
STRANIERA!
- PALESTINA
LIBERA! SUBITO UN VERO STATO PALESTINESE! SOSTEGNO ALL'INTIFADA!
Michel Collon (journaliste et écrivain) - michel.collon@skynet.be
<mailto:michel.collon@skynet.be>
Dirk Adriaensens (S.O.S. Irak - Belgique) - sos.irak@skynet.be
Luk Brusselaers (S.O.S. Enfants d’Irak - Pays Bas) - brusselaers@zeelandnet.nl
<mailto:brusselaers@zeelandnet.nl>