www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 07-11-02

da "La Voce" del G.A.MA.DI – Roma

Un po’ d’informazione sull’Iraq

di Fabrizio Rossi

Pensiamo di fare cosa utile per i nostri lettori riportare qui qualche informazione sull'Iraq, scelte tra quelle che di solito sono tenute nascoste. Lasciamo per questa volta alle cronache dei mezzi di informazione le notizie sull'altalena guerra sì / guerra no che ci perseguiterà almeno fin alle prossime elezioni statunitensi di Novembre.
Di controinformazione sull'Iraq ne gira molta, purtroppo anche in quella che in Italia viene considerata, a torto o a ragione,"sinistra".Diamo qualche informazione, basata sui fatti.
La Repubblica Democratica Popolare dell'Iraq ha una costituzione e una vita politica parlamentare. Sul piano formale, lo Stato è ancora, dal 1968, in fase rivoluzionaria.Dal 1980 esiste nel paese una Assemblea Nazionale, di 250 membri, eletti con elezioni a suffragio universale ogni 4 anni. .L'ultima elezione è avvenuta il 27 Marzo 2000. I risultati sono stati: 165 eletti del partito socialista Baas, 55 indipendenti, e 30 eletti nelle province kurde del Nord. Di 25 candidate donne, ne sono state elette 18. Il ricambio dei deputati all' Assemblea Nazionale è sempre molto alto, confrontato con quello dei nostri parlamenti: nel 2000 sono stati sostituiti circa l' 83 % degli eletti precedenti.
Il Presidente è eletto dal popolo ogni 7 anni. L'ultima ri-elezione di Saddam Hussein è avvenuta il 15 Ottobre 1995,
preceduta da una decisione dell'Assemblea Nazionale che lo ha ammesso come unico candidato. Perciò i risultati elettorali del 99.47 % sono in effetti il risultato di un referendum, che non lascia dubbi su quanti possano essere nel paese gli oppositori al presidente: un numero trascurabile.
Qui di seguito è riportato qualche articolo significativo della Costituzione (provvisoria, perchè la rivoluzione ancora non è conclusa) con le ultime varianti del 1980.
Art. 1 [forma dello Stato]
L'Iraq è una Repubblica Democratica a Sovranità del Popolo. Il suo obbiettivo di base è la realizzazione di uno Stato Arabo e la costruzione di un Sistema Socialista.
Art. 2 [autorità]
La fonte dell'autorità e della sua legittimazione è il popolo.
Art. 4 [religione dello Stato]
L'Islam è la religione dello Stato.
Art. 25 [libertà di religione]
Lo stato garantisce la libertà di fede, e l'esercizio di riti d religiosi, sono garantiti, in accordo con le regole della Costituzione e delle leggi, senza contrastare con la morale e l 'ordine pubblico.
Art. 5 [nazionalità]
(a) l'Iraq è una parte della Nazione Araba.
(b) Il popolo dell'Iraq è composto di due principali nazionalità: la nazionalità Araba e la nazionalità Kurda.
(c) Questa Costituzione riconosce i diritti di nazionalità del popolo Kurdo e i diritti legittimi di tutte le minoranze all'interno dell'unità irachena.
Art. 7 [lingue]
(a) La lingua ufficiale è l'arabo.
(b) Nella regione Kurda è ufficiale il kurdo, oltre all'arabo.
Art. lO [solidarietà sociale]
La solidarietà sociale è il primo fondamento della Società. La sua essenza è che ogni cittadino compia il suodovere in pieno, e che la Società garantisca in pieno i diritti e le libertà del cittadino
Art. 13 [proprietà pubblica e pianificazione]
Le risorse nazionali e i mezzi di produzione di base sono proprietà del Popolo. Essi sono gestiti direttamenteda una Autorità Centrale nella Repubblica lrachena, secondo le esigenze della pianificazione generale dell'economia nazionale.
Art. 19 [eguaglianza]
(a) I cittadini sono uguali davanti alla legge, senza discriminazione dovuta a sesso, sangue, lingua, origine sociale, o religione.
(b) A tutti i cittadini sono garantite uguali opportunità, secondo legge.
Art 26 [espressione, associazione]
La Costituzione garantisce libertà di opinione, riunione, dimostrazione e formazione di partiti politici, sindacati, e associazioni in accordo congli obbiettivi della Costituzione ed entro i limiti della legge. Lo Stato assicura i riconoscimenti necessari per esercitare queste libertà, che si accordano con l'orientamento rivoluzionario, nazionale, e progressista.
Art. 27 [istruzione]
(a) Lo Stato prende in carico la lotta contro l'analfabetismo e garantisce il diritto all'istruzione gratuita, a livello primario, secondario e universitario per tutti i cittadini … Lo stato garantisce la libertà di ricerca scientifica, incoraggia e premia l'eccellenza e l'iniziativa in tutte le attività mentali, scientifiche, e artistiche, e tutti gli aspetti dell'eccellenza popolare.

Gli articoli della Costituzione qui riportati sono già sufficienti per rispondere alla domanda: perché minacce di guerra contro l'Iraq? Evidentemente per i trafficanti occidentali non è tollerabile che esista uno Stato che dichiara essere il petrolio una proprietà del popolo; e non solo nella Costituzione ma anche nei fatti, non risultando in alcun modo che i traffici facciano arricchire un qualche satrapo locale. Tra l'altro, una attività simile sarebbe perseguita in modo drastico dallo Stato iracheno, il quale, come tutti i sistemi socialisti, più o meno perfetti, applica il massimo delle pene per i reati contro la proprietà pubblica. Inoltre, per l'occidente trafficante e capitalista, uno Stato progressista di cultura islamica in quella zona è un pessimo esempio per gli altri stati petroliferi.La propaganda allora va in due direzioni: da noi, si lascia intendere che anche l'Iraq sia uno Stato integralista, se non addirittura connivente con la Jihad islamica. Verso gli stati arabi "amici" dei trafficanti si indica invece Saddam Hussein come un personaggio empio da rimuovere.
Evidentemente la sequenza storica: antisovietismo/mujaidin/talebani/reazione islamica con i disastri relativi non è stata assimilata, e se ne sta tentando una simile. Che però riesce male: le nazioni islamiche questa volta reagiscono più rapidamente: i governi, tutti, negano come possono l'uso delle installazioni militari statunitensi: ed i popoli della zona boicottano le merci di provenienza occidentale. La CocaCola ha già perso il 20 % dei consumi e la MeccaCola (prodotta senza capitali americani) la sta sostituendo per diventare la bevanda dei pellegrini alla Mecca.
Torneremo in altra occasione su questi argomenti che riguardano i riflessi economici delle minacce di guerra.
Note finali:i risultati delle elezioni in Iraq del 27 Marzo 2000 sono tratti da fonte non sospetta, cioè dalla trasmissione del 28/3/2000 , ore 12.21 locali (17.21) della Voice of America; la Costituzione irachena è tratta dalla raccolta delle costituzioni mondiali (in inglese) della Università di Wi!rzburg, in Germania.