da
"La Voce" del G.A.MA.DI – Roma
Un po’ d’informazione sull’Iraq
di
Fabrizio Rossi
Pensiamo di fare cosa utile per i nostri lettori riportare qui qualche
informazione sull'Iraq, scelte tra quelle che di solito sono tenute nascoste.
Lasciamo per questa volta alle cronache dei mezzi di informazione le notizie
sull'altalena guerra sì / guerra no che ci perseguiterà almeno fin
alle prossime elezioni statunitensi di Novembre.
Di controinformazione sull'Iraq ne gira molta, purtroppo anche in quella
che in Italia viene considerata, a torto o a ragione,"sinistra".Diamo
qualche informazione, basata sui fatti.
La Repubblica Democratica Popolare dell'Iraq ha una costituzione e una vita
politica parlamentare. Sul piano formale, lo Stato è ancora, dal 1968, in fase
rivoluzionaria.Dal 1980 esiste nel paese una Assemblea Nazionale, di 250
membri, eletti con elezioni a suffragio universale ogni 4 anni. .L'ultima
elezione è avvenuta il 27 Marzo 2000. I risultati sono stati: 165 eletti del
partito socialista Baas, 55 indipendenti, e 30 eletti nelle province kurde del
Nord. Di 25 candidate donne, ne sono state elette 18. Il ricambio dei deputati
all' Assemblea Nazionale è sempre molto alto, confrontato con quello dei nostri
parlamenti: nel 2000 sono stati sostituiti circa l' 83 % degli eletti
precedenti.
Il Presidente è eletto dal popolo ogni 7 anni. L'ultima ri-elezione di Saddam
Hussein è avvenuta il 15 Ottobre 1995,
preceduta da una decisione
dell'Assemblea Nazionale che lo ha ammesso come unico candidato. Perciò i
risultati elettorali del 99.47 % sono in effetti il risultato di un referendum,
che non lascia dubbi su quanti possano essere nel paese gli oppositori
al presidente: un numero trascurabile.
Qui di seguito è riportato qualche articolo significativo della Costituzione
(provvisoria, perchè la rivoluzione ancora non è conclusa) con le ultime
varianti del 1980.
Art. 1 [forma dello Stato]
L'Iraq
è una Repubblica Democratica a Sovranità del Popolo. Il suo obbiettivo di base
è la realizzazione di uno Stato Arabo e la costruzione di un Sistema
Socialista.
Art. 2 [autorità]
La fonte dell'autorità e della sua legittimazione è il popolo.
Art. 4 [religione dello Stato]
L'Islam
è la religione dello Stato.
Art. 25 [libertà di religione]
Lo
stato garantisce la libertà di fede, e l'esercizio di riti d religiosi, sono
garantiti, in accordo con le regole della Costituzione e delle leggi, senza
contrastare con la morale e l 'ordine pubblico.
Art. 5 [nazionalità]
(a) l'Iraq è una parte della Nazione Araba.
(b) Il popolo dell'Iraq è composto di
due principali nazionalità: la nazionalità Araba e la nazionalità Kurda.
(c) Questa Costituzione riconosce i diritti di nazionalità del popolo Kurdo e i diritti legittimi di tutte le minoranze
all'interno dell'unità irachena.
Art. 7 [lingue]
(a) La lingua ufficiale è l'arabo.
(b) Nella regione Kurda è ufficiale il
kurdo, oltre all'arabo.
Art. lO [solidarietà sociale]
La solidarietà sociale è il primo fondamento della
Società. La sua essenza è che ogni cittadino compia il suodovere
in pieno, e che la Società garantisca in pieno i diritti e le libertà del cittadino
Art. 13 [proprietà pubblica e pianificazione]
Le risorse nazionali e i mezzi di produzione di base sono proprietà
del Popolo. Essi sono gestiti direttamenteda una Autorità Centrale nella
Repubblica lrachena, secondo le esigenze della pianificazione generale
dell'economia nazionale.
Art. 19 [eguaglianza]
(a) I cittadini sono uguali davanti
alla legge, senza discriminazione dovuta a sesso, sangue, lingua, origine sociale, o religione.
(b) A tutti i cittadini sono
garantite uguali opportunità, secondo legge.
Art 26 [espressione, associazione]
La Costituzione garantisce libertà di
opinione, riunione, dimostrazione e formazione di partiti politici, sindacati,
e associazioni in accordo congli
obbiettivi della Costituzione ed entro i limiti della legge. Lo Stato assicura i riconoscimenti necessari per esercitare queste libertà, che si
accordano con l'orientamento rivoluzionario, nazionale, e progressista.
Art. 27 [istruzione]
(a) Lo
Stato prende in carico la lotta contro l'analfabetismo e garantisce il diritto
all'istruzione gratuita, a livello primario, secondario e universitario per
tutti i cittadini … Lo stato garantisce la libertà di ricerca scientifica,
incoraggia e premia l'eccellenza e l'iniziativa in tutte le attività mentali,
scientifiche, e artistiche, e tutti gli aspetti dell'eccellenza popolare.
Gli articoli della Costituzione qui riportati sono già sufficienti per
rispondere alla domanda: perché minacce di guerra contro l'Iraq? Evidentemente
per i trafficanti occidentali non è tollerabile che esista uno Stato che
dichiara essere il petrolio una proprietà del popolo; e non solo nella
Costituzione ma anche nei fatti, non risultando in alcun modo che i traffici
facciano arricchire un qualche satrapo locale. Tra l'altro, una attività simile
sarebbe perseguita in modo drastico dallo Stato iracheno, il quale, come tutti
i sistemi socialisti, più o meno perfetti, applica il massimo delle pene per i
reati contro la proprietà pubblica. Inoltre, per l'occidente trafficante e
capitalista, uno Stato progressista di cultura islamica in quella zona è un
pessimo esempio per gli altri stati petroliferi.La propaganda allora va in due
direzioni: da noi, si lascia intendere che anche l'Iraq sia uno Stato integralista,
se non addirittura connivente con la Jihad islamica. Verso gli stati arabi
"amici" dei trafficanti si indica invece Saddam Hussein come un
personaggio empio da rimuovere.
Evidentemente la sequenza storica: antisovietismo/mujaidin/talebani/reazione
islamica con i disastri relativi non è stata assimilata, e se ne sta tentando
una simile. Che però riesce male: le nazioni islamiche questa volta reagiscono
più rapidamente: i governi, tutti, negano come possono l'uso delle
installazioni militari statunitensi: ed i popoli della zona boicottano le merci
di provenienza occidentale. La CocaCola ha già perso il 20 % dei consumi e la
MeccaCola (prodotta senza capitali americani) la sta sostituendo per diventare
la bevanda dei pellegrini alla Mecca.
Torneremo in altra occasione su
questi argomenti che riguardano i riflessi economici delle minacce di guerra.
Note finali:i risultati delle elezioni in Iraq del 27 Marzo 2000 sono tratti da
fonte non sospetta, cioè dalla trasmissione del 28/3/2000 , ore 12.21 locali (17.21) della Voice of America; la
Costituzione irachena è tratta dalla raccolta delle costituzioni mondiali (in
inglese) della Università di Wi!rzburg, in Germania.