www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 28-11-02

Una unanimita’ un po’ sospetta


Come abbiamo visto, il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione 1441 (2002)  all’unanimità.
Il voto ha colto un po’ tutti di sorpresa, dal momento che l’astensione (se non il voto contrario) di paesi come la Russia, e soprattutto la Siria, era data per scontata.
Si è trattato di un indubbio successo degli Stati Uniti, frutto - a quanto hanno detto diversi ben informati - di una considerevole pressione politica e diplomatica svolta non alle Nazioni Unite, ma in diverse capitali.
La pressione si è concentrata sui 10 paesi membri non permanenti del Consiglio, e in particolare su quelli non occidentali (il voto favorevole di Irlanda e Norvegia era infatti dato anch’esso per scontato).
Sette di questi sono particolarmente interessanti, soprattutto se si ricorda il precedente del 1990: quando venne approvata la risoluzione che autorizzava l’uso della forza contro l’Iraq, e gli Stati Uniti quasi dalla sera alla mattina tagliarono circa 70 milioni di dollari di aiuti allo Yemen che aveva votato contro la risoluzione da loro sponsorizzata. "Questo sarà il voto contrario più costoso che abbiate mai dato", disse subito dopo il voto il rappresentante degli Usa all’ambasciatore yemenita presso le Nazioni Unite.
Vediamo allora questi paesi uno per uno.
Mauritius – E’ entrato nel Consiglio di Sicurezza lo scorso anno, con la sponsorizzazione degli Usa. Il pacchetto di aiuti Usa al paese, autorizzato dal U.S. African Growth and Opportunity Act (AGOA), richiede che il destinatario degli aiuti "non si impegni in attività contrarie alla sicurezza nazionale o agli interessi di politica estera degli Usa".
Durante i negoziati per l’approvazione della risoluzione 1441 (2002) , l’ambasciatore delle Mauritius presso l’Onu, Jagdish Koonjul, è stato richiamato temporaneamente perché la sua condotta aveva dato l’impressione che il suo paese avesse riserve sulla risoluzione sponsorizzata dagli Usa.
Colombia – Uno dei principali paesi produttori di cocaina al mondo e un importante fornitore di eroina al mercato Usa, quest’anno ha ricevuto circa 380 milioni di dollari in sovvenzioni Usa in base al programma International Narcotics Control and Law Enforcement (INCLE). L’importo proposto stanziato per il 2003 è di 439 milioni di dollari.
Messico – Lo scorso anno ha ricevuto circa 10 milioni di dollari e quest’anno 12 milioni di dollari in base allo stesso programma. Ha ricevuto inoltre 28,2 milioni di dollari in Fondi di sostegno economico Usa (ESF).
Guinea – Ha ricevuto 3 milioni di dollari in sovvenzioni militari Usa lo scorso anno e si aspetta di ottenere 20,7 milioni di dollari in aiuti allo sviluppo l’anno prossimo.
Camerun – Non solo ha diritto di ricevere un surplus di armi Usa gratis ma riceve anche circa 2,5 milioni di dollari in sovvenzioni annuali per istruzione e formazione militare.
Bulgaria – Dopo la Colombia è il maggiore beneficiario di aiuti Usa. Lo scorso anno ha ricevuto 13,5 milioni di dollari in sovvenzioni militari (per la maggior parte per acquistare sistemi di armamenti americani) e quest’anno altri 8,5 milioni di dollari. L’importo stanziato per il 2003 è di 9,5 milioni di dollari.
Inoltre, la Bulgaria ha ricevuto 69 milioni di dollari in aiuti in base a un programma Usa chiamato Sostegno alla Democrazia nell’Europa dell’Est (SEED). La sovvenzione proposta per il prossimo anno è di 28 milioni di dollari.
Singapore - Oltre alla Siria, è l’unico paese membro del Consiglio di Sicurezza che non riceve aiuti economici o militari dagli Stati Uniti. Tuttavia gli Stati Uniti sono il principale fornitore di armi a Singapore: essi gli hanno venduto armi per 656,3 milioni di dollari lo scorso anno e per la cifra stimata di 370 milioni di dollari quest’anno.
Fonte: InterPress Service
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