di Jean Bricmont.
Traduzione di Maurizio Franceschini.
A Il'epoca dei negoziati di Rambouillet che avevano permesso nel 1999 di
legittimare - a causa della «intransigenza serba» . i bombardamenti sulla Y
ugoslavia, ove si esigeva dal governo iugoslavo che accettasse di firmare un
documento in cui era specificato (A nnesso B, sezione 8) che «che il personale
della Nato, insieme ai veicoli, navi, aerei, aveva diritto di libero accesso,
senza restrizione alcuna, di attraversare tutto il territorio della Repubblica
federale yugoslava, ivi compreso lo spazio aereo e le acque territoriali
annesse. Tutto ciò includerà, senza alcun limite, il diritto di bivacco, di
manovra, di alloggiamento e l'utilizzazione di ogni sito all'uopo necessario a
fini di appoggio, addestramento ed operativi.».
Notiamo che tutto ciò riguardava l'intero territorio iugoslavo, non solamente
il Kossovo. La Nato si arrogava il diritto di utilizzare gratuitamente: gli
aereoporti, le strade, le ferrovie, i porti e le telecomunicazioni (sezione Il
e 15). Il suo personale doveva essere protetto da ogni azione giudiziaria o
ingerenza messa in atto dalle autorità iugoslave (sezione 6 e 7).
La risoluzione 1441 approvata all'unanimità dal consiglio di sicurezza impone
delle esigenze al pari inaccettabili per l'I rak. D a una parte, gli iracheni
debbono menzionare, in un arco di trenta giorni, tutti i loro programmi
nucleari, biologici e chimici, ivi compresi quelli che essi stimassero non a
fini militari (articolo 3). Ci si domanda come un qualunque paese, appena
industrializzato, possedendo, ad esempio, un industria chimica, possa
soddisfare una tale esigenza. N on di meno, tutte le false dichiarazioni
saranno considerate come una v iolazione della risoluzione (articolo 4).
Per di più, gli ispettori possono impedire agli iracheni di circolare in
qualsiasi parte del loro territorio (articolo 7). Un n u mero « suff iciente»,
ma no n specificato, di tru ppe O nu potrà garanti re la sicu rezza degl i
ispetto ri. F'i nal mente, costo ro potranno condurre, con la propria famiglia,
per interrogarlo fuori dall'I rak, qualsiasi cittadino iracheno (articolo 5).
Ciò vuoi dire che, in linea di principio, essi potrebbero chiedere anche a
Saddam H ussein fi seguirli negli Stati Uniti. Per coronare il tutto, il
consiglio riafferma il suo impegno a garantire la sovranità r l'integrità
territoriale dell'lrak.
Per apprezzare al suo giusto valore questa «ultima possibilità di pace», è
utile di ricordarsi la testimonianza di Scott R itter, repubblicano americano e
vecchio ispettore dell'O nu in I rak, il quale, oltre che aver percorso tutto
il mondo dichiarando che nel 1998 l'I rak era disarmato, ha affermato al Senato
francese, il lO aprile 2002, che « quando R ichard Butler ha autorizzato l'impiego
di queste tecniche adatte a trovare delle armi, utilizzate dalla mia equipe,
per indagare sulla affidabilità di Saddam H ussein su richiesta degli Stati
Uniti, al fine di favorire la politica unilaterale americana di abbattimento
del regime, l'operazione divenne un atto di spionaggio. E' il motivo per cui
sono partito: non ho voluto partecipare ad una simile impresa.»
Ci si ricorderà che davanti al tribunale dell'Aia, Rade M arkovic, vecchio capo
della sicurezza serba, presentato come testimone d'accusa al processo
Milosevic, ha dichiarato, il 26 luglio 2002, di essere stato torturato ed
essersi visto offrire una vita di lusso a l'estero (con la famiglia), se
accettava di fare il falso testimone. Così va la giustizia dei potenti!
Nel mondo arabo, si è fatto buon viso a cattivo gioco. La Siria tenta di
giustificare il suo voto, assicurando che esso permetterà di evitare la guerra,
quando il N ew York T ime (del 9 novembre) scrive che la campagna di
bombardamenti durerà meno di un mese e che gli Stati Uniti temono che gli
iracheni, sia con i commando suicidi, sia battendosi strada per strada nelle
città, ne macchieranno la vittoria americana col sangue, con l'intenzione di
aumentare i sentimenti antiamericani nella regione. C he barbari! A Ilora è errato dire che
la guerra comincerà - essa non fa che perpetuarsi dal 1991, con dozzine di
migliaia di voli anglo americani sull'lrak e centinaia di migliaia di morti
dovuti ad un embargo di una crudeltà unica nella storia.
La risoluzione 1441, è la Monaco del Terzo Mondo, - dare carta bianca
all'imperial ismo più aggressivo del momento, come fecero i dirigenti
anglo.francesi nel 1938. U n grande progresso è stato realizzato dopo la guerra
in Yugoslavia: quello non aveva nessuna base giuridica, mentre la guerra contro
l'lrak avrà un base legale. La France ha reso un grosso servizio agli Stati
Uniti, anche se lor signori si rifiutano di ammetterlo: vi è di meglio per i
potenti che violare il diritto. è avere un ordine legale dallo loro parte.
Tra poco, non resterà più ai soldati iracheni che battersi per il proprio onore
sui campi di battaglia e ai loro dirigenti scegliere tra la tomba e la
prigione. Essi resisteranno forse eroicamente, ma come combattere tra un
diluvio di bombe, di fronte ad un avversario che possiede l'arma nucleare e che
si dichiara disposto a servirsene se la resistenza diventa troppo forte? I
sopravvissuti dovranno rivivere per un periodo indeterminato, che è poi la
sorte dell'immensa maggioranza dell'umanità, per decenni se non per secoli: il
giogo coloniale. Ciò non sarà nuovo per loro; dopo la fine dell'impero turco,
Lord Curzon, il quale dirigeva gliaffari esteri britannici, aveva proposto che
il Medio Oriente fosse governato da «un governo di facciata arabo diretto dai
britannici», senza amministrazione diretta, ma dissimulata da delle «finzioni
costituzionali» tali e quali un «protettorato, una zona di in influenza, uno
stato tampone, ecc.»
Si deprederanno le loro risorse: questa sarà la ricostruzione dell'I rak. Si
sprecherà il loro petrolio nelle nostre case surriscaldate, nelle bettole e
cucine; incidentalmente, si distruggerà forse il clima del pianeta. Si
eliminerà dal loro personale politico tutti coloro che tentano di difendere,
almeno in piccola parte, la sovranità della nazione. questa sarà la
democratizzazione dell'I rak.
M olti dell'Q N G e dei difensori dei diritti dell'uomo si rallegreranno della
sparizione di un tiranno (senza avere il coraggio di ringraziare G . W. B ush.
Degli spiriti malvagi si ricorderanno che, se c'è una grande quantità di
tiranni nel mo ndo, so lo Saddan H ussein ha osato di re, dopo l'11 settembre:
«coloro che pensano che la vita del loro popolo è preziosa devono ricordarsi
che preziosa è anche la vita degli altri popoli.». I nuovi padroni dell'lrak
ringrazieranno gli Stati Uniti di averli liberati. Quando gli iracheni saranno
sufficientemente umiliati, si organizzeranno elezioni libere. Si elaboreranno
nuovi piani di pace per la Palestina.
Durante questo periodo, gli intellettuali occidentali espressero frettolosamente
i loro giudizi sugli avvenimenti del
momento: la critica del fanatismo religioso e della intolleranza. Si rivisiti
Voltaire!
Ci si metta in guardia contro l’antiamericanismo, questa malattia che si
ritiene colpisca particolarmente i paesi europei dove le manifestazioni contro
la guerra sono le più fiacche, cioè la Francia. Rari sono coloro che si
domandano se il vero fanatismo non è che questa sete infinita di potenza e di profitto che domina l’Occidente, né se la collera che tanta ingiustizia e cinismo provoca nel
mondo arabo e musulmano non sia legittima. A meno di un vasto movimento
internazionale che cambi il corso delle cose, si costaterà forse un giorno che
l11 settembre non è stato che l’inizio.