L’IRAQ ? Una minaccia pari a zero
In un'intervista rilasciata il 19 agosto u.s. al giornalista William Rivers
Pitt, Scott Ritter, fervente repubblicano ed elettore di Bush nelle ultime
elezioni presidenziali, rivela e documenta che:
1 - nel 1998 l'Unscom aveva distrutto il 90 - 95 % di tutto l'arsenale non
convenzionale dell'Iraq.
2 - se l'Iraq producesse oggi armi nucleari o chimiche ne avremmo delle prove
inconfutabili.
3 - contrariamente alle leggende che si
sentono, non esiste nessunissima prova che l'Iraq abbia lavorato sul vaiolo,
sull'ebola o su una qualunque altra orribile arma da incubo di cui oggi i
giornali amano parlare.
4 - coloro che avevano il dovere di
eseguire la risoluzione 687- per esempio, gli USA- in realtà ne hanno violato i
termini utilizzando il diritto di accesso ad operare all'interno dell'Iraq in
maniera incompatibile con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, per
esempio con azioni di spionaggio sull'Iraq.
5 - gli iracheni chiesero più volte
all'ispettore Dick Spertzel di portare con sé la sofisticata strumentazione
necessaria a verificare la presenza di agenti biologici. Lui continuava a
rispondere che non aveva nessuna voglia di eseguire indagini che avrebbero
fornito agli iracheni motivi per dichiarare che non possiedono armi simili.
6 - le continue affermazioni del vice
presidente Cheney sulla capacità dell'Iraq di costruire una bomba atomica in
due anni sono semplici speculazioni infondate.
“ Se io- conclude Scott Ritter - dovessi quantificare la minaccia rappresentata
dall'Iraq in termini di armi di distruzione di massa, essa equivale a zero”.