www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 17-12-02

A cura del centro culturale italo-arabo di Torino

L’IRAQ ? Una minaccia pari a zero


In un'intervista rilasciata il 19 agosto u.s. al giornalista William Rivers Pitt, Scott Ritter, fervente repubblicano ed elettore di Bush nelle ultime elezioni presidenziali, rivela e documenta che:
1 - nel 1998 l'Unscom aveva distrutto il 90 - 95 % di tutto l'arsenale non convenzionale dell'Iraq.

2 - se l'Iraq producesse oggi armi nucleari o chimiche ne avremmo delle prove inconfutabili.

3 -  contrariamente alle leggende che si sentono, non esiste nessunissima prova che l'Iraq abbia lavorato sul vaiolo, sull'ebola o su una qualunque altra orribile arma da incubo di cui oggi i giornali amano parlare.

4 -  coloro che avevano il dovere di eseguire la risoluzione 687- per esempio, gli USA- in realtà ne hanno violato i termini utilizzando il diritto di accesso ad operare all'interno dell'Iraq in maniera incompatibile con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, per esempio con azioni di spionaggio sull'Iraq.

5 -  gli iracheni chiesero più volte all'ispettore Dick Spertzel di portare con sé la sofisticata strumentazione necessaria a verificare la presenza di agenti biologici. Lui continuava a rispondere che non aveva nessuna voglia di eseguire indagini che avrebbero fornito agli iracheni motivi per dichiarare che non possiedono armi simili.

6 -  le continue affermazioni del vice presidente Cheney sulla capacità dell'Iraq di costruire una bomba atomica in due anni sono semplici speculazioni infondate.

“ Se io- conclude Scott Ritter - dovessi quantificare la minaccia rappresentata dall'Iraq in termini di armi di distruzione di massa, essa equivale a zero”.


pubblicato anche da M.C., - Dossier Iraq / Dicembre 2002)