da Parti du travail de Belgique - http://www.ptb.be
traduzione dal francese di Flavio Rossi
Guerra ed occupazione dell'Iraq:
più di 20.000 iracheni uccisi, 471 morti tra le truppe d’occupazione
Tra le 21.700 e le 55.000 persone, è la stima delle persone uccise
all'epoca della guerra e dell'occupazione dell'Iraq, iracheni nella stragrande
maggioranza. È ciò che rivela un rapporto pubblicato il 11 novembre
dall'organizzazione britannica Medact, membro dei "Medici internazionali
per la prevenzione della guerra nucleare", Premio Nobel della Pace nel
1985, e sostenuta da Oxfam International.
Davide Pestieau
19-11-2003
Dall'inizio della guerra, il 20 marzo 2003, 401 militari americani, 53
britannici, 18 italiani ed un polacco, sono stati uccisi. 471 famiglie negli
Stati Uniti ed in Europa portano il lutto del loro giovane figlio o fratello.
Come le decine e decine di migliaia di famiglie irachene che hanno perso un
bambino, un fratello o una sorella, un marito, una moglie. Secondo il rapporto
Medact, i soldati iracheni che sono stati uccisi dall'esercito americano vanno
dai 13.500 ai 45.000. Bisogna aggiungere tra i 5.708 e i 7.356 civili caduti
nello stesso periodo. Più di 2.000 civili iracheni uccisi dalle truppe
d’occupazione dalla fine ufficiale dei combattimenti, il 1 maggio.
Tra le truppe USA ci sono stati 1.927 feriti registrati, ma più di 6.000
militari americani sono stati evacuati in seguito alle malattie fisiche e
mentali. Quanto al numero di iracheni feriti, spesso gravemente, è stimato tra
40.000 e 135.000.
**
Morti causate direttamente dalla guerra
Militari iracheni: 13.500 - 45.000
Civili iracheni uccisi durante la guerra: 5.708 - 7.356
Civili iracheni uccisi durante il “dopoguerra”: 1 maggio 2003-20/ottobre 2003 =
2.049 / 2.209
Militari USA, britannici, italiani, ed un polacco uccisi dal 20 marzo: 471
Totale: 21.700 / 55.000
I morti avevano un nome
Un sotto-sito CNN [http://edition.cnn.com/specials/2003/iraq]
riporta interamente i nomi, l'età, la funzione e le circostanze della morte dei
militari americani. Molto spesso giovani, per la maggior parte figli del
popolo, i latinos, i neri, sono la carne da cannone del loro presidente.
**
Alcune cifre rivelano che la guerra e l'occupazione dell'Iraq sono di natura
coloniale, come lo sono stati la guerra di Algeria e del Vietnam.
Coloniale perché si tratta di un'occupazione che mira a strappare le ricchezze
del paese, il petrolio in primo luogo.
Coloniale perché la potenza di fuoco delle truppe di occupazione è largamente
superiore a quella della resistenza.
In Vietnam, 55.000 americani sono morti contro due milioni di vietnamiti. Un
americano contro 40 vietnamiti. In Iraq, il rapporto è almeno di un americano
contro 80 iracheni. E dal 1 maggio, di uno contro quattro. Scomparse, arresti
arbitrari, perquisizioni incessanti, centinaia di morti sospette da quanto
rivelato dall'ultimo rapporto di Human Right Watch: è là che bisogna cercare le
ragioni della resistenza irachena.
La devastazione USA causerà ancora decine di
migliaia di morti
Ma le conseguenze della guerra e dell'occupazione sono più profonde, secondo
gli autori del rapporto di Medact. La distruzione del sistema sanitario e
idrico, e le devastazioni causate dall'esercito USA all'agricoltura, saranno
causa di decine di migliaia di morti nei mesi a venire. Incalcolabili per il
momento con precisione.
Alcuni brani significativi:
- "A Bagdad, la rete idrica è stata distrutta al 40% (p 5)
- "Le truppe USA hanno distrutto migliaia di ettari di aranci, di limoni e
di datteri" (p 8)
- "Il 7% degli ospedali sono stati danneggiati duramente durante la
guerra, il 12% sono stati saccheggiati." (p 8)
- "Ben 210.000 neonati non hanno ricevuto nessuna vaccinazione e rischiano
di contrarre delle malattie facilmente altrimenti guaribili" (p 8)
- "La malnutrizione grave raggiunge oggi l’otto per cento dei bambini di
Bagdad, contro il 4% nel 2002" (p 10)
- "La disoccupazione raggiunge oggi la cifra del 60%. (p 9)
- "La percentuale di bambini che frequentano la scuola è caduta al 65%
- “Sono numerosi i casi di stupri e di bambini abusati, di reti di traffici di
esseri umani” (p 9)
- "Potrebbero esserci decine di
migliaia di morti nel prossimo anno." (p10)
Prima del 1990, l'Iraq era molto sviluppato
Il rapporto dimostra anche, in modo pertinente, ciò che era l'Iraq prima della
prima guerra del Golfo scatenata dagli Stati Uniti e dell'embargo. Così come il
genere di progresso che gli Stati Uniti ed i loro alleati portano in Iraq.
- "Prima dell'imposizione delle sanzioni dell'Onu nel 1991, l'Iraq era uno
dei paesi meglio nutriti nel Medio Oriente (p 5)
- "Prima del 1990, il sistema sanitario iracheno era considerato come uno
dei migliori del Medio Oriente e lo stato sanitario del popolo iracheno era
comparabile a quello di altri paesi a redditi medi." (p 8)
- "Prima del 1990, l'Iraq era in anticipo rispetto agli altri paesi arabi
in materia di istruzione e dell'impiego per le donne, ma questo oggi è stato
completamente invertito" (p 9)
Sorgenti e siti a consultare, in inglese,: www.medact.org · www.ippnw.org
www.occupationwatch.org · www.hrw.org/reports/2003/iraq1003