www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 15-12-03

da Parti du travail de Belgique - http://www.ptb.be/scripts/article.phtml?section=A1AAABBSBE&obid=22127
traduzione dal francese a cura del Ccdp


Arresto di Saddam Hussein: continuerà la resistenza anti-USA?


L'arresto di Saddam Hussein, questo sabato a Tikrit, significa la fine del resistenza contro l'occupazione USA? Elimina il principale ostacolo al democrazia e alla sicurezza in Iraq, come affermano, per esempio, Verhofstadt e Louis Michel? Le impressioni di Mohammed Hassan, specialista del Medio Oriente.

Davide Pestieau 14-12-2003

D. La vostra prima reazione a questo arresto?

Mohammed Hassan.
È stupefacente che l'uomo più ricercato al mondo per gli Stati Uniti ed i suoi alleati siano potuti sfuggire a questo arresto da più di 8 mesi. Ciò che indica che Saddam Hussein ha potuto contare su un certo sostegno della popolazione in Iraq. Sapevate, per esempio, che ci sono più di 69 differenti servizi segreti di decine di paesi attivi in Iraq la missione prioritaria è di procedere a questo arresto?

D. L'arresto di Saddam Hussein significa la fine della resistenza contro l'occupazione USA?

Mohammed Hassan.
No. L'arresto è un successo politico per le truppe di occupazione americana. Gli Stati Uniti utilizzeranno questo arresto a fini di propaganda per demoralizzare il resistenza anti-USA e la popolazione irachena. Questo arresto provocherà inevitabilmente della confusione ed una certa disorganizzazione nelle righe della resistenza. Ma la resistenza, in questi ultimi mesi, ha potuto organizzarsi: non è più embrionale e disorganizzata, non può essere più annientata. Ha delle armi, mezzi finanziari e dei servizi di informazione molto efficienti.(gli americani hanno trovato l'agenda giornaliera dell'amministratore coloniale Bremer recentemente in un nascondiglio della resistenza).

Aggiungiamo che la resistenza è composta non solo da membri del vecchio partito Baath ma anche da altre forze patriottiche, nazionaliste ed islamiche che si alleano.

L'occupante spera avere colpito così una parte della direzione della resistenza. Ma le condizioni obiettive che sono alla base della resistenza sono sempre là. L'occupazione è presente, la crisi economica è molto profonda: molti iracheni non hanno anche più le razioni di cibo che ricevevano ancora sotto Saddam Hussein, 400.000 soldati sono stati smobilitati senza pensione e senza stipendi. E 250 dei primi 700 soldati del nuovo esercito iracheno hanno disertato dopo la loro formazione.

La storia ha provato che un'occupazione coloniale non può schiacciare una resistenza, anche con l'arresto di certi dei suoi dirigenti. Guardate l'Algeria dove i principali capi della resistenza anti-francese sono stati arrestati nei primi anni della guerra anti-coloniale.

D. L'arrestoelimina il principale ostacolo alla democrazia e alla sicurezza in Iraq come affermano, per esempio, Verhofstadt e Louis Michel?

Mohammed Hassan.
Non si può parlare di democrazia con un'occupazione coloniale in atto. La democrazia coloniale di cui parlano gli Stati Uniti è una democrazia basata sulle differenti etnie e clan. E sul saccheggio economico del paese e la repressione di tutte le forze nazionaliste.

I burattini di Washington che dirigono il governo provvisorio, completamente subordinato all'amministratore coloniale USA Bremer, sostengono il progetto USA di un Stato federale che dividerà in tre l'Iraq. Come gli americani hanno fatto in Iugoslavia.

Affrontato dalla resistenza, Bremer si è appellato ad una riconciliazione nazionale. Gli americani proveranno attraverso un'amnistia a cooptare certi settori della resistenza, promettendo loro posti nel nuovo governo.
Mentre gli sciita pro-iraniani chiedono uno Stato islamico. Tutte le contraddizioni, iniziate con l'occupazione USA, vengono complicate da queste differenti componenti, ciò aumenterà l'instabilità.

E tutto questo in un contesto dove la resistenza probabilmente continuarà. Allora gli Stati Uniti non potranno più invocare il dominio di Saddam Hussein ed il carattere anti-coloniale della resistenza esploderà ancora difronte agli occhi del mondo.