da Parti du travail de
Belgique - http://www.ptb.be/scripts/article.phtml?obid=22668&lang=1
traduzione dal francese a cura del Ccdp
Iraq: democrazia in vista?
Elezioni
saranno organizzate in Iraq prima di dicembre 2005, afferma l'occupante
americano. Ma ogni settimana, delle decine di migliaia di iracheni manifestano
esigendo subito le elezioni. Affermano che nessuna democrazia è possibile
finché le truppe americane non avranno lasciato il paese. Non hanno torto.
Mohamed Hassan e Davide Pestieau
11-02-2004
Il comando militare così come la sicurezza interna ed esterna dell'Iraq dipende
direttamente dall'autorità del Pentagono. La dirigenza spetta a John Abizaid
del comando centrale dell'esercito americano in Medio Oriente. Sottoposto è il
generale McKiernan, capo della coalizione militare in Iraq che esercita
l'autorità.(1)
L'autorità civile dipende da Governo Provvisorio, sorta di amministrazione
diretta da Paul Bremer. Tanto Bremer che McKiernan dipendono dall'autorità del
ministero americano della Difesa, diretto dal vice-ministro Paul Wolfowitz.
Dalla parte irachena, un'amministrazione temporanea costituita al momento da un
consiglio governativo di 25 persone (il Consiglio Governativo dell'Iraq, IGC,
nominato il 13 luglio 2003 da Bremer in persona) e da un ufficio governativo.
Il consiglio governativo sarà sostituito nel giugno prossimo da un preteso
consiglio nazionale di transizione e da un governo di transizione.(2)
Il proconsole è un esperto nella lotta contro
il terrorismo
Chi è Paul Bremer e quali sono i suoi collaboratori? Paul Bremer è un vecchio
diplomatico e consigliere della sicurezza nazionale. Ideologicamente, è molto
vicino alla reazionaria "Heritage Foundation". Ha fatto
l'ambasciatore in Afghanistan successivamente, in Malawi ed in Norvegia. Dal
1983 al 1986, era ambasciatore nei Paesi Bassi (dove è stato nominato dal
presidente Reagan) durante il periodo in cui gli Stati Uniti subivano forti
pressioni europee a causa dei missili di crociera. In seguito, Bremer ha
cominciato a collaborare al ministero degli Esteri come esperto nel campo della
lotta contro il terrorismo. Nel 1989, ha lasciato la politica per diventare
manager nel società Kissinger Associâtes dell'ex ministro degli esteri Henry
Kissinger. Nel 2002, George W. Bush l'ha nominato consigliere presso la
Commissione per la sicurezza interna, una specie di superministero, creato dopo
gli attentati del 11 settembre 2001.(3)
Chi sono i suoi collaboratori?(4)
- Joseph Keith Kellog è un
generale in pensione dell'esercito, vecchio direttore della sezione comando,
controllo, comunicazione ed informatica dello Stato Maggiore dell'esercito
americano. Oggi, è responsabile della sicurezza e della ricostruzione del
settore energetico. Kellog è membro del consiglio di direzione del multinazionale
Oracole Corp, leader nel mercato mondiale del software per l' impresa (5) che,
secondo il suo dire, l'ha impegnato all'epoca per "drogare gli ordini
pubblici."
- Philip J. Carroll è presidente,
nominato dagli Stati Uniti, del comitato"consultivo" dell'industria
petrolifera irachena. Vecchio padrone di Shell Oil e di Fluor, una società che
è stata autorizzata a presentare le sue offerte per i contratti di
ricostruzione in Iraq, detiene numerose azioni nelle due società. Carroll è un
uomo di affari molto influente nel Texas.(6)
- Dan Amstutz è responsabile della
politica agricola in Iraq. E' il direttore anziano della Cargill Corporazion,
il più grande esportatore di cereali al livello mondiale, e presidente della
North American Grain Export Association, l'associazione professionale degli
esportatori di cereali negli Stati Uniti. "Questo uomo è particolarmente atto a difendere gli interessi
delle società cerealicole americane ed ad aprire a queste il mercato iracheno.
Ma è poco indicato per dirigere la ricostruzione di un paese in via di
sviluppo", commentava Oxfam Gran Bretagna nel giugno 2003.(7)
George W. Bush ha anche designato un dei suoi soci in affari come responsabile
delle privatizzazioni in Iraq. Thomas C. Foley ha accettato la funzione di responsabile
dello sviluppo del settore privato. Prima, faceva il presidente del consiglio
di amministrazione del società TB Woods, creatore, fabbricante e distributore
di prodotti industriali per il trasporto energetico. Foley dirige 194 imprese
pubbliche irachene ora. È incaricato anche di sviluppare un piano di
privatizzazione per il commercio estero ed i programmi di investimento in Iraq.
Foley era uno dei principali collettori di fondi per la campagna elettorale di
George W. Bush.(8)
Il solo non americano in questo governo "iracheno" è Marek Belka che
è polacco. Questo anziano vice-primo ministro e ministro polacco delle Finanze
e' stato nominato responsabile dello sviluppo economico.
Tutte le decisioni importanti in Iraq sono prese attualmente dal proconsole
Bremer e dai suoi consiglieri americani. Il consiglio governativo ed i ministri
iracheni che ne dipendono hanno unicamente una funzione consultiva.
Un potere assoluto provvisorio
L'amministratore civile Paul Bremer esercita un potere assoluto sul consiglio
governativo. Questo è incaricato di elaborare una nuova costituzione irachena.
Bremer ha un diritto di veto su tutte le decisioni del consiglio. Il consiglio
governativo resterà in carica finché delle elezioni libere designeranno una
"vera" amministrazione.
Il consiglio governativo è composto di 25 membri: 13 sciiti, 5 curdi, 5
sunniti, 1 cristiano e 1 Turkmeno.(9) Rispetta quindi la ripartizione della
popolazione irachena. Nove membri sono degli esiliati ritornati in Iraq dopo la
guerra. Sette membri vivevano prima nella parte curda del Nord dell'Iraq.
Il consiglio governativo attuale dovrebbe stabilire legalmente come sarà
composto il governo che gli succederà e come si svolgeranno le elezioni. Queste
dovranno designare dei delegati che a loro turno dovranno designare un
consiglio nazionale provvisorio. Questa legislazione resterà in vigore fino
fine 2005.
Bisognerà designare anche un consiglio nazionale di transizione incaricato di
scrivere la costituzione. In ciascuna delle 18 province irachene, gli americani
vogliono installare un "comitato organizzatore" di 15 persone: cinque
nominate per l'IGC, cinque dai i consigli provinciali e cinque nominate dai
consigli comunali delle cinque città principali. Queste 250 persone nominate
indirettamente saranno chiamate a selezionare i candidati per il consiglio
nazionale. I criteri che reggeranno questa selezione non sono stati ancora
divulgati. Il nuovo consiglio costituirà poi il nuovo governo. Se si seguiranno
questi criteri gli americani potranno designare almeno due terzi dei membri del
governo. Infine le elezioni generali sarebbero organizzate verso dicembre
2005.(10)
Bisogna stupirsi se la grande maggioranza degli iracheni non vuole sentire
parlare di questo democrazia neocoloniale made in USA?
1) www.centcom.mil/
2) The Economist, 5/12/03
3) www.cpa-iraq.org/bremerbio.html
4) The Economist, 5/12/2003
5) www.iraqprocurement.com/docs/new12.htm
6) Speciale to Gulf News, 14 agosto 2003
7) ibidem
8) ibidem
9) La popolazione irachena ha circa 25 milioni di abitanti, composta dal 55 al
60% degli sciiti arabi, dal 20 al 25% dei sunniti arabi, dal 20% di curdi, dal
5% di "minoranze" (Turkmeni, cristiani assiri, Yezedi's, circa 2.000
ebrei)
10) www.atimes.com/atimes/Middle_East/FA29Ak03.html