www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 21-02-04

da Parti du travail de Belgique - http://www.ptb.be/scripts/article.phtml?obid=22668&lang=1
traduzione dal francese a cura del Ccdp

Iraq: democrazia in vista?


Elezioni saranno organizzate in Iraq prima di dicembre 2005, afferma l'occupante americano. Ma ogni settimana, delle decine di migliaia di iracheni manifestano esigendo subito le elezioni. Affermano che nessuna democrazia è possibile finché le truppe americane non avranno lasciato il paese. Non hanno torto.

Mohamed Hassan e Davide Pestieau

11-02-2004

Il comando militare così come la sicurezza interna ed esterna dell'Iraq dipende direttamente dall'autorità del Pentagono. La dirigenza spetta a John Abizaid del comando centrale dell'esercito americano in Medio Oriente. Sottoposto è il generale McKiernan, capo della coalizione militare in Iraq che esercita l'autorità.(1)

L'autorità civile dipende da Governo Provvisorio, sorta di amministrazione diretta da Paul Bremer. Tanto Bremer che McKiernan dipendono dall'autorità del ministero americano della Difesa, diretto dal vice-ministro Paul Wolfowitz. Dalla parte irachena, un'amministrazione temporanea costituita al momento da un consiglio governativo di 25 persone (il Consiglio Governativo dell'Iraq, IGC, nominato il 13 luglio 2003 da Bremer in persona) e da un ufficio governativo. Il consiglio governativo sarà sostituito nel giugno prossimo da un preteso consiglio nazionale di transizione e da un governo di transizione.(2)

Il proconsole è un esperto nella lotta contro il terrorismo

Chi è Paul Bremer e quali sono i suoi collaboratori? Paul Bremer è un vecchio diplomatico e consigliere della sicurezza nazionale. Ideologicamente, è molto vicino alla reazionaria "Heritage Foundation". Ha fatto l'ambasciatore in Afghanistan successivamente, in Malawi ed in Norvegia. Dal 1983 al 1986, era ambasciatore nei Paesi Bassi (dove è stato nominato dal presidente Reagan) durante il periodo in cui gli Stati Uniti subivano forti pressioni europee a causa dei missili di crociera. In seguito, Bremer ha cominciato a collaborare al ministero degli Esteri come esperto nel campo della lotta contro il terrorismo. Nel 1989, ha lasciato la politica per diventare manager nel società Kissinger Associâtes dell'ex ministro degli esteri Henry Kissinger. Nel 2002, George W. Bush l'ha nominato consigliere presso la Commissione per la sicurezza interna, una specie di superministero, creato dopo gli attentati del 11 settembre 2001.(3)

Chi sono i suoi collaboratori?(4)

- Joseph Keith Kellog è un generale in pensione dell'esercito, vecchio direttore della sezione comando, controllo, comunicazione ed informatica dello Stato Maggiore dell'esercito americano. Oggi, è responsabile della sicurezza e della ricostruzione del settore energetico. Kellog è membro del consiglio di direzione del multinazionale Oracole Corp, leader nel mercato mondiale del software per l' impresa (5) che, secondo il suo dire, l'ha impegnato all'epoca per "drogare gli ordini pubblici."

- Philip J. Carroll è presidente, nominato dagli Stati Uniti, del comitato"consultivo" dell'industria petrolifera irachena. Vecchio padrone di Shell Oil e di Fluor, una società che è stata autorizzata a presentare le sue offerte per i contratti di ricostruzione in Iraq, detiene numerose azioni nelle due società. Carroll è un uomo di affari molto influente nel Texas.(6)

- Dan Amstutz è responsabile della politica agricola in Iraq. E' il direttore anziano della Cargill Corporazion, il più grande esportatore di cereali al livello mondiale, e presidente della North American Grain Export Association, l'associazione professionale degli esportatori di cereali negli Stati Uniti. "Questo uomo è particolarmente atto a difendere gli interessi delle società cerealicole americane ed ad aprire a queste il mercato iracheno. Ma è poco indicato per dirigere la ricostruzione di un paese in via di sviluppo", commentava Oxfam Gran Bretagna nel giugno 2003.(7)

George W. Bush ha anche designato un dei suoi soci in affari come responsabile delle privatizzazioni in Iraq. Thomas C. Foley ha accettato la funzione di responsabile dello sviluppo del settore privato. Prima, faceva il presidente del consiglio di amministrazione del società TB Woods, creatore, fabbricante e distributore di prodotti industriali per il trasporto energetico. Foley dirige 194 imprese pubbliche irachene ora. È incaricato anche di sviluppare un piano di privatizzazione per il commercio estero ed i programmi di investimento in Iraq. Foley era uno dei principali collettori di fondi per la campagna elettorale di George W. Bush.(8)

Il solo non americano in questo governo "iracheno" è Marek Belka che è polacco. Questo anziano vice-primo ministro e ministro polacco delle Finanze e' stato nominato responsabile dello sviluppo economico.

Tutte le decisioni importanti in Iraq sono prese attualmente dal proconsole Bremer e dai suoi consiglieri americani. Il consiglio governativo ed i ministri iracheni che ne dipendono hanno unicamente una funzione consultiva.

Un potere assoluto provvisorio

L'amministratore civile Paul Bremer esercita un potere assoluto sul consiglio governativo. Questo è incaricato di elaborare una nuova costituzione irachena. Bremer ha un diritto di veto su tutte le decisioni del consiglio. Il consiglio governativo resterà in carica finché delle elezioni libere designeranno una "vera" amministrazione.

Il consiglio governativo è composto di 25 membri: 13 sciiti, 5 curdi, 5 sunniti, 1 cristiano e 1 Turkmeno.(9) Rispetta quindi la ripartizione della popolazione irachena. Nove membri sono degli esiliati ritornati in Iraq dopo la guerra. Sette membri vivevano prima nella parte curda del Nord dell'Iraq.

Il consiglio governativo attuale dovrebbe stabilire legalmente come sarà composto il governo che gli succederà e come si svolgeranno le elezioni. Queste dovranno designare dei delegati che a loro turno dovranno designare un consiglio nazionale provvisorio. Questa legislazione resterà in vigore fino fine 2005.

Bisognerà designare anche un consiglio nazionale di transizione incaricato di scrivere la costituzione. In ciascuna delle 18 province irachene, gli americani vogliono installare un "comitato organizzatore" di 15 persone: cinque nominate per l'IGC, cinque dai i consigli provinciali e cinque nominate dai consigli comunali delle cinque città principali. Queste 250 persone nominate indirettamente saranno chiamate a selezionare i candidati per il consiglio nazionale. I criteri che reggeranno questa selezione non sono stati ancora divulgati. Il nuovo consiglio costituirà poi il nuovo governo. Se si seguiranno questi criteri gli americani potranno designare almeno due terzi dei membri del governo. Infine le elezioni generali sarebbero organizzate verso dicembre 2005.(10)

Bisogna stupirsi se la grande maggioranza degli iracheni non vuole sentire parlare di questo democrazia neocoloniale made in USA?

1) www.centcom.mil/
2) The Economist, 5/12/03
3) www.cpa-iraq.org/bremerbio.html
4) The Economist, 5/12/2003
5) www.iraqprocurement.com/docs/new12.htm
6) Speciale to Gulf News, 14 agosto 2003
7) ibidem
8) ibidem
9) La popolazione irachena ha circa 25 milioni di abitanti, composta dal 55 al 60% degli sciiti arabi, dal 20 al 25% dei sunniti arabi, dal 20% di curdi, dal 5% di "minoranze" (Turkmeni, cristiani assiri, Yezedi's, circa 2.000 ebrei)
10) www.atimes.com/atimes/Middle_East/FA29Ak03.html