www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 17-04-04

fonte http://www.rebelion.org/imperio/040414cnuri.htm
traduzione dallo spagnolo di FR

14 di aprile del 2004
Iraq: Comunicato del CNURI

Il Consiglio Nazionale Unificatore della Resistenza Irachena annuncia il suo programma politico:

liberazione e ricostruzione di un Stato democratico e sociale

Comitato di Solidarietà con la Causa Araba

Agli orgogliosi figli e figlie dell'Iraq, agli arabi di onore, agli amanti della libertà in tutto il mondo: In questi giorni si compie un anno da quando è avvenuta l'aggressione da parte di USA e Gran Bretagna lanciata da Bush e Blair a nome del sionismo contro l'Iraq, "la terra dei due fiumi", la culla della civiltà, centro della gloria e di una Storia splendente.

Dopo aver perso tutti i pretesti per giustificare la sua aggressione e per imporre la logica dell'occupazione, stiamo vedendo in questi giorni questi gansters, questi ladri perdere la faccia davanti alla crescente resistenza eroica. I suoi dirigenti ed il suo governatore civile [Paul Bremer] non devono poter annunciare agli iracheni che li aspettano giorni più oscuri. Sì, a Dio piacendo, ci saranno giorni più oscuri, ma per gli invasori ed aggressori. Per la grazia di Dio e per la volontà del nostro paese che sia il 2004 l'anno della liberazione totale.

Dieci mesi fa nacque il Consiglio Nazionale Unificatore dalla Resistenza Irachena (CNURI) che includeva battaglioni di muyahidines [guerriglieri] militanti baatisti, membri delle forze armate, eroi dei corpi di sicurezza e, con essi, in completa solidarietà, centinaia di migliaia di patrioti iracheni che respingono l'occupazione e l'umiliazione. I nobili sheijs delle tribù, i guerriglieri religiosi e membri di forze islamiche si sono uniti in questa coraggiosa resistenza per formare una cornice organizzativa che porti a capo operazioni e coordini i programmi della resistenza e le sue azioni seguendo gli sviluppi della situazione militare e politica.

Al fine di chiarificare la situazione, il CNURI annuncia il suo programma politico a tutti e tutte le irachene, a tutti e a tutte le arabe degne. Lancia un appello a quegli iracheni che hanno sbagliato e mancato servendo l'occupazione, affinchè riflettano su quello che stanno facendo perchè cambino immediatamente quell'atteggiamento disonorevole, e ritornino in seno alla resistenza. Che Dio perdoni loro per quello che hanno fatto nel passato.

Con questo comunicato, vogliamo manifestare quanto segue:

1. Il rifiuto assoluto e globale dell'occupazione, dei suoi mezzi, dei suoi agenti e di tutto quello che deriva da essa, come strutture, cariche, e comitati delatori [instaurati] al servizio degli invasori e che [per ciò] sono traditori di tutto il Paese iracheno. Richiamiamo tutti, compreso il Consiglio Governativo affinché facciano retromarcia e prendano subito le distanze da questo fuoco che finirà per consumarli; perché considerino nulle tutte le decisioni perché tutto quello che si è creato sulla base di un falso, è soltanto falso.

2. La continuità della resistenza in tutte le sue forme armate e la mobilitazione popolare attraverso manifestazioni e proteste, attraverso il boicottaggio dell'occupazione e di tutte le sue strutture, attraverso tutti i mezzi possibili fino a che l'ultimo soldato sia uscito dall'Iraq; non accetteremo mai niente di meno di ciò. Che tutto il mondo sappia che quello che resiste assumendo il suo dovere contro gli invasori e perseguendoli per liberare l'Iraq è [ugualmente] capace di dirigere l'Iraq e ricostruirlo; non ci sarà posto dentro l'Iraq per i traditori, i ladri o i mercenari.

3. Immediatamente dopo l'uscita degli invasori, una volta che l’Iraq sia liberato, richiamiamo al ristabilimento dello Stato in tutte le sue istituzioni sovrane nazionali ed organizzative, come il ritorno dell'Esercito quale istituzione nazionale unificatrice, tale e quale come esisteva prima del 9 di aprile del 2003.

4. Il CNURI annuncerà a tempo debito la costituzione di un nuovo Governo Nazionale Unificatore di Transizione per due anni [durata]. Questo Governo di Transizione assumerà il ruolo di sovrano  rappresentante dell'Iraq. Compierà l'urgente lavoro nazionale di guarire le ferite e di aiutare quanti hanno sofferto per il paese. Sarà incaricato di ricostruire lo Stato gestendo le strutture ed i suoi servizi pubblici vitali, includendo le seguenti missioni:

A) Organizzare in due anni nuove elezioni soprintese dalla Lega Araba e da osservatori internazionali, oltre che da rispettabili organizzazioni internazionali impegnate in processi democratici.

B) Creare un Consiglio Consulente di 150 membri riconosciuto per la sua saggezza ed onestà, scelti fra iracheni leali, fra quelli che non hanno macchiato le loro mani con gli invasori e che saranno considerati come consiglio di esperti per esprimere punti di vista al governo transitorio e partecipare col Consiglio dei Ministri alla preparazione di una Costituzione permanente per il paese, Costituzione che includerà tutti i diritti fondamentali dei cittadini e cittadine salvaguardando così l'unità dell'Iraq e la sua identità araba. Questa Costituzione sarà proposta mediante referendum popolare 18 mesi dopo l'uscita degli invasori.
Il Consiglio Consulente ed il Governo transitorio agirà immediatamente per abolire tutte le leggi di emergenza così come le decisioni che erano state promulgate anteriormente.

C) Dopo la firma della Costituzione permanente, l'Assemblea Nazionale eletta si riunirà col Consiglio Consulente per scegliere il presidente della Repubblica ed il vicepresidente [con mandato] per cinque anni. Il nome del presidente sarà proposto al paese in via referendaria generale ed il candidato dovrà ottenere il 60 percento dei voti in tale elezione.

D) Stabilire le libertà politiche in accordo con leggi specifiche che permetteranno la libertà di creare partiti politici, associazioni ed organizzazioni sociali; la creazione di giornali e lo stabilimento della libertà di stampa in accordo a criteri patriottici; seguendo la politica della "persona adattata per la funzione appropriata" con la lealtà quale requisito base per ottenere impiego nei servizi pubblici ed imporre la nozione dello Stato di Diritto, il rispetto del sistema politico e le sue istituzioni.

E) Creare l'Alto Consiglio per i Diritti umani che includerà personalità conosciute per la sua rettitudine e per la sua lealtà nazionale. Questo Consiglio godrà di grandi poteri per investigare e chiedere ragione a quelli che non rispettino i diritti umani degli iracheni o la loro dignità.
Il Consiglio informerà delle sue risoluzioni e raccomandazioni direttamente il presidente della Repubblica, il primo Ministro e l'Assemblea Nazionale, agendo nello spirito dell'unità ed in rifiuto della perniciosa politica basata su provenienze confessionali, sostenendo il principio di uguaglianza davanti alla legge.

F) Sviluppare la Legge da Autonomia del Kurdistan iracheno per garantire i diritti nazionali e culturali dell'area curda dentro la cornice di un Iraq unificatore e la sua sovranità, discutendo queste questioni con un spirito di dialogo ed apertura con le forze curde, mantenendo le basi inalterabili della bandiera, della sovranità, degli Affari Esteri e della sicurezza nazionale dell'Iraq.

Finalmente, il CNURI saluta con il massimo orgoglio ed onore il sacrificio dei gloriosi martiri dell'Iraq e saluta ugualmente tutti gli ostaggi e detenuti nelle prigioni dell'occupazione.
Dio voglia che il giorno della vittoria sia prossimo perché Dio ha detto che i pochi sconfiggeranno la moltitudine.

Consiglio Nazionale Unificatore della Resistenza Irachena (Ramo Politico)

* Questo Comunicato è stato pubblicato in' al - Moharer', dove è stato tradotto dell'arabo all'inglese per Bahnam Keryo
Traducción per CSCAweb di Loles Oliván