Centro
per la Ricerca sulla Globalizzazione
http://www.globalresearch.ca/
Iraq e la “guerra al terrorismo”
by Michel Chossudovsky
(traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)
16 aprile 2004
L’URL di questo articolo a
http://globalresearch.ca/articles/CHO404D.html
Mentre i mezzi di informazione Occidentali mettono sotto i riflettori la morte
e il “rapimento” di mercenari pagati, sotto contratto di agenzie per la
sicurezza Occidentali, vi è un assordante silenzio sul massacro di più di 700
civili a Fallujah da parte delle forze
della Coalizione.
L’operazione a Fallujah viene descritta con indifferenza
dall’Amministrazione Bush come una “serie di misure restrittive” contro gli
estremisti:
“Questa
violenza, a cui assistiamo, fa parte di un qualche tentativo di certa gente di
bloccare il progresso verso la democrazia. A Fallujah, a sud di Baghdad, questi
incidenti fondamentalmente si sono estesi all’innocente popolo dell’Iraq da
parte di gangs, di bande armate di violenti.” (Il Presidente Bush, 11 aprile 2004)
Secondo la CNN, un eccessivo sacrificio di così tante vite è stato il risultato
sfortunato di “regole di ingaggio”, che richiedono primariamente contro
rivoltosi in aree urbane densamente popolate un intervento militare. Si ritiene
che i civili si siano trovati in mezzo al fuoco incrociato.
L’esercito USA dichiara che
molti degli uccisi erano ribelli, un’asserzione che viene respinta dai
bollettini emessi dagli ospedali e da diversi documenti di testimoni
oculari:
“Noi abbiamo visto tutto questo con i nostri occhi. La gente aveva manifestato
l’intenzione di abbandonare Fallujah e ora si trovano in migliaia intrappolati
nel deserto. Vi è un convoglio di persone lungo 13 km che tenta di raggiungere
Baghdad. Gli Americani sganciano bombe, tutto, tutto quello che hanno, su
costoro. Stanno facendo fuoco sulle famiglie! Nel deserto ci sono tanti
bambini, persone anziane, donne.
Altri cittadini Iracheni stanno cercando di aiutarli. A Falluja, l’esercito USA
ha bombardato gli ospedali. I bambini stanno per essere evacuati a Baghdad.
Vi è un bambino, un piccolino,
che ora ha avuto 25 membri della sua famiglia ammazzati, che si trova in
ospedale e ha bisogno che qualcuno stia con lui…Gli Americani stanno facendo
cadere bombe a grappolo. Bombardano dal cielo. Vi sono cadaveri per le strade.
Dicevano che era in atto un cessate il fuoco, una tregua, e poi sono arrivati
gli aerei, io ho visto questo, e hanno dato inizio al bombardamento.
Gli Iracheni stanno reagendo lottando e stanno combattendo bene a Falluja. Ma
ci si aspetta il grande attacco nelle prossime 24-48 ore. Sarà l’attacco
definitivo. Gli Americani vogliono prendere la città e cercheranno ed
attaccheranno strada per strada. Hanno fatto questo già in un villaggio qui
vicino. Vi preghiamo di portare aiuto, di portare la gente a protestare, di
andare alle Ambasciate, che si pronuncino, che facciano qualsiasi cosa. È in corso
un massacro. “
(Testimonianza oculare da Fallujah,
http://globalresearch.ca/articles/JAS404A.html
)
“Durante il corso di quattro ore drammatiche, noi ci siamo trovati in un
piccolo ospedale, dove abbiamo visto portare forse una dozzina di feriti. Fra
questi vi era una giovane ragazza, di circa 18 anni, ferita alla testa…I medici
prevedevano che non potesse superare la notte.
Un altro caso terminale come questo era di un ragazzino con una devastante
emorragia interna. Ho visto anche un uomo con ustioni estese a tutto il corpo e
le cosce a brandelli, con ferite tipiche da bomba a grappolo.”
(Vedere http://globalresearch.ca/articles/MAH404A.html
)
Le forze della Coalizione, usando i loro cecchini dotati di fucili di
precisione sui tetti, prendono come obiettivi donne e bambini. Le ambulanze che
trasportano i feriti sono fatte bersaglio dai Marines USA:
“La brutalità più orribile è quella che vengono prese di mira anche le
ambulanze che trasportano donne incinte prossime al parto. Vi sono decine di
corpi che si trovano ancora sotto i rottami, che non possono essere portati a
destinazione perché i cecchini USA impediscono a qualsiasi di avvicinarsi per
portarli via.“
(riportato da Al Jazeera, conferenza stampa del Dr. Abd al-Salam al-Kubaisi,
16 aprile 2004,
http://english.aljazeera.net/NR/exeres/6B0698D9-3C9D-4CB8-9275-10ECD0D46565.htm)
Le uccisioni sono state comandate dall’esercito degli Stati Uniti. Decine di
migliaia di persone sono fuggite dalla città. I vari stati membri delle forze
di occupazione, compresi l’Italia e il Giappone, sono responsabili per questi
massacri tanto quanto quelli della coalizione USA-Gran Bretagna, secondo il
diritto internazionale e i Principi della Corte di Norimberga.
(vedi http://www.globalresearch.ca/articles/NUR203A.html
).
Anche le agenzie per la “sicurezza” sono coinvolte nelle uccisioni di civili.
Le fonti Occidentali ed Irachene confermano la presenza di qualcosa come 1500
mercenari privati che stanno operando insieme e/o collaborando con le forze
della coalizione.
LA “GUERRA AL TERRORISMO”
In questa critica congiuntura,
l’Amministrazione Bush ha un disperato bisogno della “guerra contro il
terrorismo” come giustificazione dei tanti omicidi contro civili in Iraq, che
vengono etichettati come “danni collaterali”.
Nelle recenti settimane, un fuoco di fila di documenti mediatici aveva fatto
apparire come Al Qaeda fosse in stretto
legame con il movimento di resistenza Iracheno. Gli insorti venivano descritti
come estremisti Islamici e fondamentalisti: “Sunniti integralisti, estremisti stranieri, e, ora, Sadr e i suoi seguaci
Sciiti delegittimati.”
(US News and World Report, 19 aprile 2004).
Viene negato il carattere laico
del movimento di resistenza. In una logica completamente distorta, Al Qaeda
viene vista costituire una forza significativa che sta dietro gli insorti
Iracheni. Secondo affermazioni ufficiali, il cervello di Al Qaeda, Abu Mussab
al-Zarqawi, si trova a Fallujah, che quindi è diventata il cosiddetto “ letto caldo
per i combattenti stranieri”. Nelle
parole di Newsweek, “ Saddam può non avere avuto diretti collegamenti con Al
Qaeda, ma i jihadisti sono impazienti di seguirne le orme.” (Newsweek, 19 aprile 2004)
Intanto, con perfetto tempismo, la Commissione per l’11 settembre ha
derubricato la controversa memoria presidenziale del 6 agosto 2001 che si
riferiva al piano di Al
Qaeda pre-11 settembre “ per attaccare la Patria Americana.”
Ultimamente, la campagna di disinformazione consiste nel convincere l’opinione
pubblica Statunitense che la “difesa della Patria” e l’occupazione dell’Iraq
fanno parte dello stesso processo, coinvolgendo il medesimo nemico. Secondo una
dichiarazione dell’ex Direttore della CIA, James Woolsey, in una intervista
alla CNN, “ i servizi di spionaggio
Iracheni avevano addestrato al Qaeda nell’uso dei gas velenosi e degli
esplosivi convenzionali…E i contatti ad alto livello si devono far risalire ad
un decennio fa…E i fondamentalisti Islamici della parte Sunnita, come quelli di
al Qaeda, lavoravano con gente del tipo Hezbollah... E loro sono perfettamente
felici di collaborare contro di noi... Sono come tre famiglie Mafiose, che si
oltraggiano l’un l’altra, ma poi collaborano in pieno…Io credo che questo sia
un tentativo dei totalitaristi Islamisti di mascherarsi come parte di una
religione. Certamente se qualcuno nella organizzazione dello spionaggio si
sorprende di questo, la vera cosa che dovrebbe far sorprendere è che costoro
siano realmente sorpresi. Molti di costoro per tanto tempo hanno avuto una idea
fissa, che al Qaeda non potesse mai
lavorare con i Ba'athisti e che gli
Islamisti Sciiti non potessero mai collaborare con i Sunniti. Sono tutte balle!
Loro cooperano su importanti progetti. Non è necessario che uno controlli
l’altro. Non si tratta di stabilire una sorta di fiducia, ma una
collaborazione, un appoggio ora e subito contro di noi, sicuramente, e questo
lo stanno facendo da anni, anni e anni.”
(CNNFN, Lou Dobbs, edizione notturna, 15 aprile 2004)
LA REGISTRAZIONE SU NASTRO DI OSAMA
Intanto è apparsa un’altra registrazione misteriosa su nastro di Osama
(Vedi http://globalresearch.ca/articles/ALJ404A.html).
Nella registrazione, Osama si assume la responsabilità per gli attacchi dell’11
settembre contro il World Trade Center e per gli attentati dinamitardi dell’11
marzo contro i treni di Madrid:
"Io [Osama] sto offrendo una
tregua ai Paesi Europei e l’essenza di questo è il nostro impegno a cessare le
operazioni contro ogni nazione che non metta più in atto attacchi contro i
Musulmani o non interferisca nei loro
affari, come parte della grande cospirazione Americana contro il mondo
Islamico…La tregua avrà inizio quando l’ultimo soldato lascerà i nostri paesi.[l’Iraq]...
Ognuno desidera la riconciliazione e la giustizia, e quindi noi siamo coloro
che danno inizio a questo, in modo che si fermi lo spargimento del nostro
sangue e che noi possiamo fermare lo spargimento del vostro sangue… Quello che
è avvenuto l’11 settembre e l’11 marzo è stata una vostra merce che vi è stata
recapitata di ritorno.” (Ibid)
In altre parole, Osama bin Laden
offre “una tregua” se le varie nazioni Europee coinvolte in Iraq accettano di
ritirare le loro truppe. In cambio, Al Qaeda dichiarerà una moratoria sugli
attacchi terroristici in Europa.
Senza ulteriori indagini, i mezzi di informazione Occidentali hanno descritto
la registrazione come un tentativo da parte del “Nemico Numero Uno” di mettere
una zeppa fra l’America e i suoi alleati Europei.
Con tutta probabilità, la registrazione è una truffa dello spionaggio
Statunitense. Lo stratagemma propagandistico consiste non solo nel sostenere
che l’occupazione dell’Iraq, con alla testa gli USA, fa parte di una più vasta
“guerra al terrorismo”, ma anche fornisce il pretesto ai governi Occidentali di
mettere sotto pressione in tutta Europa i movimenti di cittadini per rimanere
in Iraq. Nelle parole del Presidente
Jacques Chirac, “niente può
giustificare il terrorismo e, su queste basi, niente può consentire alcuna
discussione con i terroristi”
Analizzando il nastro di Osama, vi si trova la congettura che gli “estremisti”
in Iraq sono la stessa gente responsabile per gli attacchi terroristici dell’11
settembre e dell’11 marzo. Ne consegue che i “fanatici contro la guerra”,
opponendosi all’occupazione a guida USA, stanno di fatto approvvigionando di
munizioni Al Qaeda di Osama bin Laden:
“Le sconvolte fantasie di bin Laden
sono spaventosamente simili a quelle di molti fanatici contro la guerra che
trovano ricettacolo sia qui che all’estero…Evidentemente tentano di
giustificare gli attacchi dell’11 settembre come rappresaglia per l’appoggio
USA agli Ebrei in Palestina, e per le invasioni USA nella Guerra del Golfo e in
Somalia. Osama afferma che "le
nostre azioni sono reazioni alle vostre azioni".
Questo è un discorso incomprensibile e farfugliante, ma tipico di una mente
megalomane. Anche Hitler, dopo tutto, insisteva che la sua aggressione alla
Polonia era un’autodifesa. Il diavolo spesso arriva mascherato con un mantello
contraffatto di virtù.
Ma è
anche facile vedere come tali argomenti possono ottenere il consenso delle
masse Arabe impoverite che per tanto tempo sono state represse dai loro stessi
governi e sono alla ricerca di risposte.
Gli Stati Uniti devono essere grati per quest’ultimo nastro registrato. Questo
pone molti elementi in prospettiva. L’Europa e gli Stati Uniti sono insieme in
guerra, e il nemico è qualcuno in carne ed ossa che può essere spaventato,
abbastanza da sentire la necessità di proporre una tregua.”
(Deseret Morning News, Salt Lake City, 15 aprile 2004)
Chiaramente documentato, Al
Qaeda è una creazione dell’apparato di intelligence USA. Questo è un fatto noto ai governi e ai
servizi di spionaggio degli alleati Europei dell’America. Questo è confortato
dai documenti del Congresso Statunitense. Al Qaeda è una struttura spionistica
sponsorizzata dagli Stati Uniti.
(Vedi http://globalresearch.ca/globaloutlook/truth911.html).
E più di ogni altra volta, di fronte al risentimento che sta
accrescendo, l’Amministrazione Bush e i suoi alleati Europei disperatamente
“hanno bisogno di Osama”, per giustificare la loro presenza militare in Iraq.
La guerra contro l’ Iraq viene
presentata come una “Guerra Giusta”. L’ultimo conflitto è stato basato
sull’esistenza di un “nemico esterno”
(Al Qaeda).
Sotto questo punto di vista, e con il pieno appoggio dell’opinione pubblica
Occidentale, gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan nel 2001, i cui
dirigenti Talebani avevano “fornito ad Osama bin-Laden un rifugio sicuro".
Prima della guerra, Osama era considerato un supporto di Saddam. Nel corso
della guerra, la manovra propagandistica ora consiste nel presentare Osama come
un portavoce della Resistenza Irachena.
* * *
Michel Chossudovsky è Professore
di Scienze Economiche all’Università di Ottawa ed è l’autore di “Guerra e
Globalizzazione; la Verità dietro l’11 settembre”.
Per maggiori particolari: http://globalresearch.ca/globaloutlook/truth911.html.
Il Centro Ricerche sulla Globalizzazione (Canada) a <http://www.globalresearch.ca/> permette la diffusione dei suoi articoli
nella loro interezza, o di parte di essi, con la condizione che il testo e il
titolo dell’articolo non siano modificati. Deve essere sempre resa nota la
fonte come segue:
Centre for Research on Globalization (CRG) at http://www.globalresearch.ca/
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Copyright MICHEL CHOSSUDOVSKY 2004
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Ramsey Clark: DIVIDE ED IMPERA.
LA DISTRUZIONE DELLA FEDERAZIONE
BALCANICA
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