www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 21-06-04

da www.ptb.be - Parti du Travail de Belgique -PTB
fonte http://www.ptb.be/scripts/article.phtml?section=A1AAABBSBE&obid=24068
traduzione dal francese del Ccdp

Una scatola vuota il trasferimento di sovranità in Iraq


Il nuovo governo non riceve dagli americani nessuna competenza essenziale

Gli Stati Uniti annunciano per questo 30 giugno il "trasferimento della sovranità" dell'Iraq ad un governo interinale iracheno. Questa sovranità sarà reale? Chi comporrà il nuovo governo? Si va verso la fine dell'occupazione? Le risposte di Mohammed Hassan, specialista del Medio Oriente.

Davide Pestieau
16-06-2004 

La data del 30 giugno significa il ritorno alla sovranità irachena, come annuncia Bush?

Mohammed Hassan. Il 30 giugno è legato soprattutto alle prossime elezioni americane. Bush vuole poter dire agli elettori: "Abbiamo risolto il problema iracheno, abbiamo trasmesso il potere agli iracheni e se restiamo è perché loro ce lo chiedono"

E' la stessa scena che ha conosciuto l'Iraq nel1921 quando il colonizzatore britannico ha nominato un Consiglio arabo che dirigeva formalmente il paese. Mentre l'occupazione delle forze del Royal Army è continuata fino al 1932.

Dopo il 30 giugno, l'amministratore civile Bremer sarà sostituito dall'ambasciatore US Negroponte che è stato all'Onu fino a poco tempo fa e che negli anni 80è stato implicato nell'organizzazione degli squadroni della morte in America centrale.

Il governo iracheno non avrà nulla di sovrano. Non ha controllo su niente di essenziale. Il Wall Street Journal ha scritto il 13 maggio: "M. Bremer e gli altri ufficiali americani hanno instaurato delle istituzioni che forniranno agli Stati Uniti delle potenti leve che permetteranno loro di influenzare da vicino tutte le decisioni importanti che prenderà il governo provvisorio."

Il giornale economico americano precisa che "il nuovo governo iracheno avrà uno scarso controllo sulle sue forze armate, non avrà il potere di fare o di cambiare le leggi e non avrà la possibilità di adottare delle decisioni importanti senza l'approvazione tacita degli Stati Uniti".

Alcuni membri del Consiglio di governo si sono lamentati alle Nazione-unite perché non hanno accesso ai contratti petroliferi firmati dall'autorità provvisoria che rimangono segreti. Il famoso ordine 39 che ha privatizzato tutta l'economia irachena non può essere abrogato dal nuovo governo.

Quattordici basi americane militari permanenti stanno per essere costruite. Ed il governo iracheno non avrà nessun diritto di veto sulle azioni dell'esercito americano mentre il nuovo esercito iracheno è sottomesso agli istruttori americani. Ditemi dove sta l'inizio di una qualsiasi sovranità?

Ma il governo iracheno può rimandare a casa le truppe americane?

Mohammed Hassan. Come può un governo nominato direttamente dagli gli Stati Uniti (l'inviato dell'Onu ha dovuto confessare che non ha avuto parte in questa nomina) composto da otto ministri provenienti da movimenti finanziati dagli Stati Uniti, di due membri di nazionalità americana, chiedere l'allontanamento delle truppe americane? Questo governo è talmente impopolare che chiederà agli Stati Uniti di restare per proteggerli dalla collera del popolo iracheno.

Ci sono stati comunque dei cambiamenti nelle nomine per il nuovo governo. L'uomo del Pentagono, Ahmed Chalabi, indicato come Primo ministro, sembra essere caduto in disgrazia…

Mohammed Hassan. Alla fine gli americani hanno preferito Iyad Allawi, un agente della CIA negli anni 90 e più vicino al dipartimento di stato di Powell. Anche questo non fa prevedere niente di buono per il popolo iracheno. Il New York Times del 9 giugno ha dovuto ammettere che il gruppo di Allawi ha organizzato degli attentati in Iraq negli anni 90, particolarmente contro cinema ed autobus nel tentativo di destabilizzare il regime nazionalista. Ma la nomina di Allawi è una riconoscimento indiretto al fatto che la resistenza ha portato dei colpi seri all'occupante.

Una riconoscenza indiretta?

Mohammed Hassan. Sì, Allawi è stato chiamato perché la tattica usata da Chalabi e Bremer è fallita. Loro hanno costretto allo smantellamento il vecchio esercito iracheno ed hanno ordinato una repressione contro tutti i quadri del vecchio regime baathista. La battaglia di Fallujah, dove l'esercito americano ha dovuto ritirarsi, è stata una svolta: gli americani hanno chiamato un vecchio generale dell'esercito di Saddam Hussein per controllare la città insorta. Il nocciolo della resistenza è composto effettivamente dai giovani ufficiali del vecchio esercito.

Similmente, gli americani hanno deciso di chiamare Allawi che è stato ufficiale dell'esercito iracheno negli anni 70, per tentare di reclutare degli anziani ufficiali baathisti. Sperano così di indebolire la resistenza. Allawi propone già un'amnistia ai resistenti che vogliono ritornare alla vita civile o integrarsi nel nuovo esercito. Ma ci sono poche probabilità di riuscita. I esperti americani riconoscono che la resistenza si intensifica in tutto il paese.

E la nomina del presidente, lo sceicco sunnita Ghazi Al-Yawer, esponente della più grande tribù dell'Iraq, i Shummar.

Mohammed Hassan. Anche qui la nomina di un sceicco proveniente da Mossoul, uno dei bastioni della resistenza, mira ad accontentare una parte della resistenza. Al-Yawer ha vissuto molto tempo negli Stati Uniti ed in Arabia Saudita. Gli americani lo designano come rappresentante sunnita, come designano Allawi rappresentante sciita, mentre la tribù degli Shummar come tutte le tribù dell'Iraq sono composte sia da sciiti che da sunniti.

Tutto questo mentre la grande maggioranza delle tribù irachene rifiuta il governo iracheno attuale, ivi compresa la maggioranza della tribù degli Shummar. In realtà, la resistenza irachena porta delle contraddizioni molto profonde in tutti i partiti i cui i dirigenti collaborano all'occupazione.

I partiti pro-iraniani, come il Dawa ed il Consiglio supremo della Rivoluzione islamica, vedono la loro influenza ridursi a vantaggio del movimento nazionalista di Moqtada Al-Sadr, a cui è già stato vietato di partecipazione alle cosiddette elezioni. I partiti curdi pro-USA che credevano offrire ed avere dei vantaggi sono emarginati. Delle fazioni di questi partiti si stanno unendo al fronte della resistenza.


Formazione
Mohammed Hassan e Davide Pestieau presentano un corso, in inglese, all'università marxista d'estate: «Defeating the US.
Resistance, Terrorism & Nationalism in the Middle East». Dal 20 al 22 agosto.
Info: www.marx.be e 02/50.40.144.

Manifestazioni
Presidio mercoledì 30 giugno, dalle 16-18h, davanti all'ambasciata degli Stati Uniti a Bruxelles,contro il governo fantoccio in Iraq, per la fine dell'occupazione, contro ogni partecipazione belga, per la  sovranità dell'Iraq. Organizzazione & info: www.stop.usa.