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L’ingannevole “trasferimento dei poteri” in
IRAQ
Nota del Partito Comunista del Brasile (PcdoB) - http://www.pcdob.org.br , mailto:internacional@pcdob.org.br
1 luglio 2004
1.Con due giorni di anticipo, in una miscela di propaganda e di
simulazione quasi teatrale – un vero inganno -, una cerimonia segreta si è
tenuta il 28 giugno, in un edificio circondato da carri armati americani, per
trasferire formalmente la “sovranità” all’Iraq. L’evento è stato pubblicamente
annunciato solo dopo la sua conclusione e dopo che l’ambasciatore americano
Paul Bremer si era imbarcato su un aereo militare C-130 diretto negli Stati
Uniti, segno della paura che gli Americani e i loro impiegati iracheni hanno
della resistenza nazionale e patriottica del popolo iracheno.
2.La rappresentazione si è tenuta a Baghdad, poiché l’amministrazione Bush, già
isolata nel mondo, viene messa in discussione anche nel proprio paese per
l’avventura irachena, alla vigilia delle elezioni di novembre. Recenti
sondaggi, fatti negli Stati Uniti, hanno messo in evidenza la disapprovazione
degli Americani verso la politica irachena di Bush, che è esecrabile sotto
tutti gli aspetti. 15 mesi dopo l’invasione, più di 600 soldati americani sono
stati uccisi da quando è stata annunciata la fine ufficiale dei combattimenti.
Si registra una media di 40 attacchi quotidiani contro le truppe di occupazione.
Per il popolo iracheno la situazione è drammatica: la mortalità infantile è
raddoppiata rispetto al periodo precedente all’invasione; il 40% della
popolazione non ha accesso all’acqua potabile; il paese – terzo produttore di
petrolio del mondo – ora importa combustibile; 7.000 scuole sono state
distrutte.
3.Il “nuovo governo iracheno”, capeggiato da un ex funzionario della CIA, Iyad
Allawi, e formato da ogni genere di traditori e mercenari che costituiscono il
“Consiglio Governativo Iracheno” scelto dalle truppe di occupazione, sarà
supervisionato dal nuovo ambasciatore americano John Negroponte, che si è
specializzato in guerre sporche in America Latina negli anni ’80. E’ un governo
fantoccio che merita la condanna delle forze patriottiche. Sotto la copertura
della “democrazia”, esso prepara misure repressive contro la resistenza. La
“sovranità”, d’altro canto, è fittizia. Verrà messa al servizio dei monopoli
stranieri, dal momento che si è dato avvio alla privatizzazione del petrolio,
del gas, dell’elettricità, delle telecomunicazioni e del settore dei trasporti,
che sono ancora controllati dallo Stato.
4.L’inganno della “sovranità” è reso evidente anche dal fatto che l’Iraq è
ancora occupato da truppe comandate dagli Stati Uniti – 160.000 soldati – che
rimarranno nel paese fino a quando gli invasori lo riterranno necessario.
5.Il Partito Comunista del Brasile unisce la sua voce a quella dei patrioti
iracheni, che combattono contro l’occupazione del loro paese, e a quella delle
forze antimperialiste che chiedono il ritiro immediato delle truppe di
aggressione e che si battono per la pace, contro la politica bellicista
dell’imperialismo USA.
San Paolo, 29 giugno 2004
Il Segretariato del Comitato Centrale del PcdoB
Traduzione a cura del CCDP