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Squadroni della morte in Iraq

 

Il Pentagono creerà “squadroni della morte”.

 

Fonte: Newsweek. Elaborazione: CSCAweb – dal 21 dicembre 2004 al 10 gennaio 2005

http://www.nodo50.org/csca/agenda05/iraq/diario_enero.html

 

Il Pentagono sta studiando quella che chiama "Opzione Salvador", vale a dire la creazione all’interno dell'esercito e della polizia collaborazionisti di "squadroni della morte" in modo da "passare all'offensiva". Considerano infatti che sia la resistenza, in questo momento, a portare avanti l'iniziativa. Secondo la rivista Newsweek, si sta discutendo questa nuova formula di guerra sporca e per questo il Pentagono invierà squadre delle forze speciali per fornire "consulenza, appoggio ed addestramento" agli iracheni, specialmente ai curdi e agli sciiti, creando anche centri segreti per gli interrogatori. In questo nuovo piano non si eslcude che le forze speciali degli Stati Uniti agiscano all’interno della Siria contro ex dirigenti dal Partito Baath, considerati principale sostegno alla resistenza. Il primo ministro collaborazionista, Iyad Allawi, è tra i sostenitori di questa formula, così come i principali collaboratori militari, tra i quali il generale Mohamed Abdullah al-Shahawani, capo dei servizi segreti collaborazionisti iracheni che negli ultimi quindici giorni si sarebbe più volte incontrato con funzionari statunitensi.

 

 

Il Pentagono definisce già i primi obiettivi degli “squadroni della morte”.

 

Fonte: latimes.com. Elaborazione: CSCAweb – dal 10 al 12 gennaio 2005

http://www.nodo50.org/csca/agenda05/iraq/diario_enero.html

 

Il generale John Abizaiz, che vanta il comando delle truppe di occupazione in Iraq, e con lui altri alti funzionari del Pentagono, parlano già apertamente del fatto che sono 34 i dirigenti del Partito Baath a capeggiare e coordinare le azioni della resistenza. “C'è un livello di coordinazione e di direzione tattica che proviene dai superstiti del Baath e credo che tutto ciò sia orchestrato dal territorio siriano.” Tanto Abizaiz come gli alti funzionari del Pentagono affermano che la resistenza non ha una figura centrale, ma stimano che una delle sue principali personalità sia Izzat Ibrahim al-Duri, vecchio responsabile del consiglio del Comando Rivoluzionario durante il governo di Saddam Hussein. Accanto a lui, le persone segnalate come obiettivi sono Mahdi Nasr, Mohamed Younis, Ahmed Asan e così via, fino ai 34 ex dirigenti menzionati. Secondo il Pentagono, questi ed altri dirigenti della resistenza hanno tenuto una riunione a novembre "in qualche luogo vicino alla frontiera siriana" per pianificare la strategia in vista delle elezioni del 30 gennaio. Se vi fossero dubbi sulle intenzioni degli USA circa queste persone, Abizaiz afferma che “un certo numero d’individui dovrà morire”. Questo generale ritiene che uno dei principali obiettivi è Zarqawi, ma concentra la sua attenzione sui menzionati dirigenti del Partito Baath.

 

Traduzione dallo spagnolo a cura del Ccdp