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Fonte: Haaretz e CNN - Elaborazione: CSCAweb  - dal 12 al 14 gennaio 2005

http://www.nodo50.org/csca/agenda05/iraq/diario_enero.html

 

I cittadini israeliani di origine irachena potranno votare il 30 gennaio.

 

Il governo collaborazionista ha deciso di consentire il voto ai cittadini di origine irachena che risiedono in Israele ed hanno nazionalità israeliana. “Potrà votare chiunque sia o sia stato cittadino iracheno, anche se gli fu revocata la cittadinanza di questo paese”, così si legge nel quotidiano Haaretz. Circa 130.000 ebrei iracheni, molti dei quali di consistente ricchezza economica, lasciarono l'Iraq all'inizio degli anni ‘50 per diventare cittadini d'Israele; pertanto lo stato iracheno revocò loro la cittadinanza. Attualmente si calcola siano circa 250.000 gli ebrei di origine irachena residenti in Israele, tra questi Benjamín Ben Eliécer, ministro israeliano delle Infrastrutture. Tuttavia, dovranno votare in Giordania con una speciale identificazione, e non in Iraq.

 

Traduzione dallo spagnolo a cura del Ccdp