15 luglio 2005
Un'organizzazione umanitaria irachena
ha riportato che 128.000 iracheni sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione
USA nel marzo 2003. Mafkarat al-Islam dichiara che il capo dell' organizzazone
umanitaria 'Iraqiyun a Baghdad, Dr. Hatim al-'Alwani, afferma che la cifra
include tutti quelli uccisi da quella data
Fonte: United Press International - Uruknet.info
Un'organizzazione umanitaria irachena ha riportato che 128.000 iracheni sono
stati uccisi dall'inizio dell'invasione USA nel marzo 2003. Mafkarat al-Islam
dichiara che il capo dell' organizzazone umanitaria 'Iraqiyun a Baghdad, Dr.
Hatim al-'Alwani, afferma che la cifra include tutti quelli uccisi da quella
data, aggiungendo che il 55 % di quelli uccisi sono stati donne e bambini al di
sotto dei 12 anni. 'Iraqiyun ha ottenuto i dati dai parenti e dai familiari dei
deceduti così come dagli ospedali di tutte le province del paese. I 128.000
includono solo quelli i cui parenti sono stati informati della loro morte e non
include quelli semplicemente spariti.
Il numero include quelli che morirono durante l'assalto delle truppe USA ad
al-Fallujah e ad al-Qa'im. I dati di 'Iraqiyun non concordano con quelli del
database dell' Iraqi Body Count public compilato dall'Istituto Superiore di
Studi Internazionale di Ginevra che riporta come 39.000 gli iracheni uccisi
direttamente in combattimento o in modo violento dal marzo 2003. Nessuna stima
ufficiale delle vittime irachene della guerra è stato stilata dal Pentagono che
insiste sul fatto che non è suo compito "contare i corpi". Il
Washington Post del 12 luglio riporta che i militari USA morti in Iraq fino ad
ora sono 1755
Note:
traduzione di Nello Margiotta per www.peacelink.it
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il traduttore
:: Articolo n. 13796 postato il 17-jul-2005 09:26 ECT
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