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Fallujah “pacificata”
Dahr Jamail - 05/12/2005
Ricordate i motivi presentati dai militari USA e dal governo fantoccio ad interim iracheno per l’operazione Furia Fantasma contro Fallujah? Prima dell'attacco del novembre 2004 contro quella città, le ragioni inizialmente addotte per il massacro di Fallujah furono: consolidare “la sicurezza e la stabilità” per le “elezioni” del 30 gennaio e liberare Fallujah da Abu Musab Al-Zarqawi.
Giudichiamo il successo od il fallimento di quel massacro utilizzando gli stessi parametri.
Soltanto durante lo stesso giorno delle “elezioni” del 30 gennaio 2005, “la sicurezza e la stabilità” generate dall’accerchiamento di Fallujah furono illustrate da circa 40 cadaveri di iracheni e circa 200 feriti.
In quanto a Zarqawi, poiché non un solo abitante di Fallujah ha avuto evidenza o ha sentito parlare di questo cittadino nella propria città, prima, durante o dopo l’assedio, persino la sua stessa esistenza in Iraq continua ad essere messa in questione... sebbene domini la propaganda militare degli USA, divulgata con entusiasmo dai mezzi d’informazione corporativi di detto paese.
Ieri mattina, alla NPR (Radio Nazionale del Pentagono), chiesero al loro reporter a Baghdad se pensava fosse rispondente al vero ciò che Mr. Bush aveva detto in un recente discorso: funziona la strategia militare degli USA in Iraq? Rispose di pensare che ciò che Mr. Bush aveva detto era vero in alcuni casi, come quello di Fallujah. Il reporter della NPR affermò che Fallujah era stata “pacificata”.
Fallujah “pacificata” è, secondo Al-Sharqiyah, un bambino di sei anni morto in quella città per gli spari di un cecchino USA, il 1 dicembre nel circondario di Al-Dubbat.
Fallujah “pacificata” sono “secondo testimoni oculari, due soldati USA morti per il fuoco di franchi tiratori, mercoledì 30 novembre nella città di Al-Fallujah, a 60 chilometri ad ovest di Baghdad. Un'atmosfera tesa prevalse in quella città dopo che le forze USA assediarono alcuni dei suoi quartieri e bloccarono la strada principale, mentre la Guardia Nazionale chiudeva negozi e chiedeva ai residenti di rimanere nelle loro case”. Di nuovo, secondo Al-Sharqiyah.
Fallujah “pacificata” sono 10 marines morti ed 11 feriti per una bomba sul bordo della strada, mentre andavano “a piedi in pattuglia vicino a Fallujah”, giovedì 1 dicembre. Fu l'attacco più mortifero contro soldati statunitensi in quasi quattro mesi.
Pertanto, se vuoi continuare a pensare che ci sia pace a Fallujah, è meglio che ignori ciò che accade sul terreno e continui ad ascoltare i giornalisti prostituiti che parlano alla radio dalle loro camere di hotel di Baghdad.
Ti sorprende che si dica questo della NPR? Ebbene, non sorprenderti.
Secondo Robert McChesney, presidente di Free Press, un gruppo nazionale senza fini di lucro negli Stati Uniti per la riforma dei mezzi d’informazione, che lavora per appoggiare mezzi d’informazione meno conformi e più indipendenti, i nostri canali pubblici di radio e televisione sono già infiltrati da ideologi dell'amministrazione Bush.
Scrive McChesney: “Persone fedeli alla Casa Bianca, all’interno della Corporation for Public Broadcasting hanno lanciato una crociata affinché PBS, NPR ed altri mezzi d’informazione pubblici si trasformino in portavoce ufficiali. Il periodo di Kenneth Tomlinson nella CPB si caratterizzò per attacchi contro giornalisti, come Bill Moyers, che osarono inviare nell’etere voci dissenzienti od a preparare rapporti investigativi sull'amministrazione. L'obiettivo di Tomlinson fu evidentemente sparare un colpo d’avvertimento a tutte le emittenti radio pubbliche, affinché i responsabili evitino il tipo di giornalismo investigativo che possa portare alla luce la cattiva condotta dell'amministrazione Bush. Tomlinson rinunciò disonorevolmente, ma lasciò dietro di sé una squadra di complici, affinché realizzassero la suo crociata di parte. Ed ancora non conosciamo la misura in cui Karl Rove ed altri nella Casa Bianca orchestrarono i loro sforzi”.
Anche Free Press accusa l'amministrazione Bush di corrompere giornalisti, di mentire circa la guerra dell'Iraq, di eliminare il dissenso tra i mezzi d’informazione dominanti, di lasciare solo lo scheletro della Legge sulla Libertà d'Informazione, di consolidare il controllo dei mezzi stessi e di fabbricare notizie false.
Recentemente abbiamo avuto un bell’esempio di una smagliante e fulgida bugia sulla fabbricazione di notizie false in Iraq. Hanno denunciato una campagna militare segreta per collocare propaganda pagata nei mezzi d’informazione iracheni. Misero allo scoperto il Gruppo Lincoln, con base a Washington, che ha contratti coi militari per “somministrare servizi mediatici e di relazioni pubbliche”.
Nel frattempo, fallite campagne di propaganda USA non sono riuscite a nascondere che i pianificatori militari in Iraq stimano che vi siano fino a 100 gruppi di resistenza, che combattono contro gli occupanti anglo-statunitensi della loro patria.
Neanche la propaganda ha potuto occultare il fatto che altri due membri della cosiddetta Coalizione dei Disposti, Bulgaria ed Ucraina, annunciano che cominceranno a ritirare al completo i loro 1.250 soldati a metà di questo mese.
È molto probabile che Bulgaria ed Ucraina desiderino portare via la loro gente dall'Iraq prima che altre zone del paese risultino “pacificate” come Fallujah.