www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 26-12-05

da: www.rebelion.org - 23/12/2005
 http://www.rebelion.org/noticia.php?id=24562

Iraq: imposta la separazione fra sessi a tutti i livelli educativi


Cambiamenti legislativi regressivi in materia educativa

Nota Informativa della CEOSI  -  IraqSolidaridad  -  23/12/2005

Gruppi iracheni dei Diritti Umani hanno denunciato che il Ministero dell’Educazione ha stabilito nuove normative che determinano la separazione obbligatoria fra sessi a tutti i livelli educativi del paese, compreso quello universitario [1]. Già in precedenza era stato imposto che i maestri di sesso maschile non potessero continuare a far lezione alle ragazze di istituti e scuole medie superiori in molte province dell'Iraq.

Fino all'invasione del paese nel marzo-aprile del 2003, il sistema educativo iracheno determinava l'educazione mista e laica ai livelli primario ed universitario, e imponeva la separazione di ragazzi e ragazze soltanto nella scuola media.

I gruppi civili iracheni hanno spedito una lettera di protesta al primo ministro al-Yafaari, denunciando che i cambiamenti legislativi in materia educativa vengono imposti da gruppi confessionali settari, determinati ad applicare una regressiva lettura dell'Islam ed ora egemonici nelle istituzioni irachene auspicate dagli occupanti. In molte scuole ed università gruppi paramilitari hanno imposto alle ragazze giovani ed alle donne di portare il velo.

Un trionfo della lista confessionale scita nelle elezioni dello scorso 15 dicembre - come comincia ad anticipare la Commissione Elettorale irachena - determinerà l’acutizzazione di queste misure regressive.

Assedio ai “campus”

La delegazione della CEOSI, recatasi in Iraq nell’aprile del 2005, poté verificare come alcune università della capitale dovevano proteggere militarmente il loro campus per garantire il diritto delle giovani studentesse ad accedere alle lezioni, in seguito ai numerosi assalti di gruppi confessionali armati [2].

Portavoce di associazioni di studenti universitari di Baghdad denunciano che questa nuova normativa si associa al tentativo di determinate correnti politiche di smantellare l'ambito aperto e plurale delle università irachene, che stanno subendo l'assassinio sistematico di docenti di tutte le discipline [3].

Note:

1. Azzaman, 4 dicembre 2005

2. Si veda in IraqSolidaridad: Primo messaggio della delegazione della CEOSI in Iraq: Un paese in resistenza ed integrato contro l'occupazione, il confessionalismo ed il settarismo

3. Si veda in IraqSolidaridad: Una guerra nascosta per cancellare la cultura ed il futuro degli iracheni: lista ampliata di professori universitari assassinati in Iraq durante il periodo d’occupazione


Traduzione dallo spagnolo di Adelina Bottero