da Resumen Latinoamericano
http://www.nodo50.org/resumen/verdiario.php?num=739&posant=739#IRAQ
Sempre in crescita il numero dei caduti USA in Iraq
Nota Informativa de la CEOSI
IraqSolidaridad (www.iraqsolidaridad.org),
19 Aprile 2006
Fino al 16 Aprile il Pentagono ha riconosciuto la morte in combattimento di 40 militari statunitensi (oltre a nove caduti per cause non ostili), il che produce una media di quasi tre al giorno. (1).
Il mese scorso ne erano morti 26, molti meno rispetto ai mesi di gennaio
e febbraio (42 e 46 rispettivamente), ma è aumentato il numero di feriti,
soprattutto dei feriti gravi, quelli che non possono più tornare in servizio.
(2)
Negli ultimi giorni gli USA stanno registrando un alto numero di caduti (4 morti solo il giorno 15, due il giorno prima, oltre a 22 feriti) nei numerosi combattimenti con la resistenza in varie località della provincia di al-Anbar, i più intensi degli ultimi mesi. (3) Ci sono stati morti statunitensi anche in attacchi verificatisi a Baghdad, Babilonia, Tayi, Tikrit, Balad, Tal Afar, Bayi, Kirkuk y Yusufiya.
Secondo quanto dichiarato dal ministero britannico della Difesa, il Regno
Unito, da parte sua, ha perso un tenente delle Guardie Scozzesi in un’imboscata
della resistenza, che ha attaccato gli inglesi con bombe ed armi leggere presso
ad - Dayr, nel sud del paese. Altri tre soldati britannici sono stati feriti
nel medesimo attacco.
Lunedì 17 marines e resistenti si sono scontrati a Ramadi, capoluogo della
provincia di al-Anbar; gli occupanti hanno descritto lo scontro come “.. un
attacco coordinato (della resistenza) contro edifici governativi” con uso di
mortai ed armi leggere. (4)
Dopo un attacco con fuoco di mortai ad una base statunitense a Faluya, i marines hanno attaccato lunedì il quartiere di Jebail sito in quella città, uccidendo tre civili iracheni e ferendone altri 13, è quanto si è appreso dalle fonti ospedaliere irachene. (5)
Forti combattimenti si sono verificati lo stesso giorno nel quartiere di Adamiya, nel centro di Bagdad, durati sette ore. Un gruppo di resistenti, una cinquantina, hanno combattuto a lungo contro truppe statunitensi e iracheni collaborazionisti; secondo un comando militare USA è stata “quasi una battaglia”.
Fonti di stampa hanno fatto filtrare la notizia che gli USA prevedono una
”seconda occupazione” una volta che sia designato il nuovo governo iracheno.
(7)
Note:
1. http://icasualties.org/oif/
2. Si veda IraqSolidaridad: Doug Lorimer: Gli USA aumentano i bombardamenti contro città irachene. Almeno 18 città sono state attaccate nel 2005 da aerei statunitensi. Aumenta il numero di feriti USA in combattimento.
3. AP 14 Aprile
4. BBC News 17/04/2006.
5. DPA 17/04/2006.
6. Al-Jazeera 17/04/2006.
7. The Sunday Times 16/04/2006
Traduzione dallo spagnolo del Ccdp