da GranmaCubaweb
http://www.granma.cubaweb.cu/2006/07/24/interna/artic10.html
La resistenza copre il territorio iracheno di azioni di guerra
Prensa Latina
24 Luglio
Mentre il primo ministro Nuri Al Maliki assicurava al suo collega britannico Anthony Blair che in Irak non ci sarà nessuna guerra civile, oggi una pattuglia militare veniva attaccata e distrutta.
Quell’azione rientra in un’ondata di azioni della resistenza partita da Mosul e direttasi verso nord, in direzione Falluja passando per la capitale, con un bilancio di 10 morti ed un numero imprecisato di feriti.
I testimoni hanno raccontato che un commando suicida ha aspettato il transito della pattuglia e si è lanciato contro il veicolo a tutta velocità, lo scontro ha provocato la morte dell’attaccante, di quattro militari e il ferimento di altri cinque. Un altro attacco suicida è avvenuto ad un posto di polizia a Samarra, a 125 km. al nord della capitale, lasciando sul terreno un morto e 17 feriti.
Due ordigni artigianali esplosi a Bagdad hanno causato la morte di un militare e il ferimento di altri sette. Una guardia del corpo del politico sunnita Khalaf al-Oleyane, è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco mentre guidava per le strade di Bagdad. Un’altra imboscata a Baquba ha ucciso un poliziotto. A Doluiya, le truppe statunitensi hanno arrestato 150 uomini perché sospettati di appartenere a gruppi nazionalisti; qui le truppe statunitense hanno condotto azioni di rastrellamento da domenica, quando un cecchino ha aperto il fuoco contro una pattuglia.
A Londra, il capo del governo iracheno ha definito improbabile lo scoppio di una guerra civile, ma ha pure riconosciuto la cadenza incessante degli scontri armati.
Questa è la prima visita di al Maliki in Gran Bretaña, il paese che insieme agli USA dirige l’occupazione del vasto paese arabo, uno dei principali produttori mondiali di petrolio.
Traduzione per www.resistenze.org di FR