da Granma Nacional (PL)
http://www.granma.cubaweb.cu/2006/09/14/interna/artic07.html
Truppe statunitensi continuamente impegnate dalla resistenza irachena
14 settembre
Il Comando Centrale delle truppe statunitensi in Iraq ha riconosciuto che la resistenza oggi ha fatto due morti tra le sue file. Un comunicato del comando superiore degli invasori ha spiegato che un primo militare è morto in conseguenza della gravità delle sue ferite, il secondo è deceduto sul colpo quando il veicolo su cui pattugliava è esploso entrando in contatto con una mina.
Non è stata fornita identità e grado dei caduti, e nemmeno la località in cui è avvenuto il fatto.
Gli Stati Uniti questo mese hanno perso 31 soldati, e 2.674 in tre anni di guerra, la maggioranza abbattuti dalla resistenza.
Gli aggressori nordamericani non sono stati gli unici obiettivi della resistenza, oggi anche la polizia è stato oggetto di attacchi in varie località del paese.
Due agenti sono morti quando un commando ribelle ha aperto il fuoco con armi automatiche contro una pattuglia che vigilava un settore della città di Baquba, 60 chilometri a nord - est di Baghdad.
Un ufficiale è invece caduto in una azione dei ribelli nel quartiere meridionale di Al Dura.
Il Ministero degli Interni ha reso noto che nel quartiere Al Huria, a nord - ovest di Baghdad, un'autobomba è esplosa all’alba di fronte ad un commissariato.
Questi incidenti nella capitale capitano nel bel mezzo dell'operazione iniziata lo scorso 14 giugno con l’obiettivo di eliminare i gruppi di insorti.
All’offensiva, tra militari statunitensi ed iracheni partecipano 67.000 soldati, che hanno effettuato arresti di massa in turni di 24 ore. E’ un tentativo disperato di fermare la forza crescente della resistenza, ma com’è già capitato le altre operazioni, sta proseguendo senza ottenere i risultati attesi.
Questo giovedì, il Tribunale Penale Supremo dell'Iraq ha ripreso il processo che è seguito all’abbattimento del governo di Saddam Hussein e dei suoi collaboratori.
I sette sono accusati di pianificare e mettere in moto l'operazione All'Anfal, effettuata tra il 1987 e il 1988 contro la popolazione curda situata nel nord del paese, e che costò la vita ad oltre 180.000 persone.