www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 07-11-06
Da rebelion.org
Fonti: http://www.alquds.co.uk:8080/archives/pdf/2006/10Oct/27OctFri/qds01.pdf
e http://www.albasrah.net/index.php
Unire la resistenza irachena è una necessità vitale
Chabakat Al Basrah (Red Basora)
Al Quds Al Arabi 01/11/2006
Rebelion e Tlaxcala hanno pubblicato oggi la traduzione in spagnolo - dal quotidiano arabo Al Quds All'Arabi - del testo che offre la prima mondiale circa la creazione del Comando Politico Unificatore della Resistenza Irachena (MPURI).
Da questa notizia i compagni di IraqSolidaridad, a loro volta, hanno fornito la prima mondiale in lingua occidentale della nascita del MPURI, pubblicata nell'edizione di ieri (www.rebelion.org/noticia.php?id=40412).
Va detto che oggi nessuno dei media borghesi occidentali - nemmeno quelli che si vantano della loro indipendenza ed imparzialità - si è degnato d’informare i suoi disinformati lettori di questo fatto straordinario nella breve ma dolorosa storia dell'occupazione dell'Iraq, evento che potrebbe significare la futura sconfitta delle forze degli USA e dei loro lacchè britannici.
Com’è capitato in Vietnam quando il grande Ho Chi Minh unificò le varie fazioni della resistenza vietnamita.
Il dado è tratto: che l'impero cominci a tremare.
Lunga vita al popolo iracheno!
(Comitato di redazione di Tlaxcala) la rete di traduttori per la diversità linguistica.
Come risultato dei contatti tra le varie componenti della resistenza irachena, condotti in questi ultimi giorni, si è creato un comando unificato ed un comitato politico della resistenza.
Il comando è formato da 25 personalità politiche che rappresentano il partito Baath, l'Alleanza Patriottica Irachena, il Comando Generale delle forze armate, i Comunisti di corrente patriottica e contro l'occupazione, l'Associazione degli Ulema musulmani, il dignitario religioso sciita Aiat Allah Ahmed Asan, la corrente nazionalista araba e nasserista, l'Esercito Islamico, l'Esercito dei Rachidini - in allusione ai quattro primi califfi musulmani - i Reggimenti della Rivoluzione del 1920, e dalle seguenti personalità politiche: Kaïs Mohamed Nouri, Khedir Wahid Al Murchid, Ouni Al Kalanji, Ahmed Karim, Youssef Hamdane, Abderrazak Sâadi, Abdel Kerim Hani, Arched Zibari, Boutheina Nasseri - una donna - ed Abdel Jebbar Kubeisi, come rappresentanti dell'Associazione di Ulema musulmani.
Secondo fonti irachene ben informate, il centro dei contatti è stato Izzet Ibrahim, il vecchio Vicepresidente della repubblica irachena.
L'annuncio della formazione del comitato politico ha provocato la seguente reazione della Rete Basora (Chabakat Al Basrah), vicina al partito Baath:
In seguito all'informazione edita da Alquds Al Arabi il 27/10/06 che annunciava la nascita di un comando politico unificatore della resistenza irachena, notizia riprodotta in molti siti web a prescindere dalla veridicità della stessa e dal dibattito che suscita tra i media favorevoli od ostili, conviene commentare come segue:
La creazione di un comando politico che riunisca tutti gli elementi della resistenza, è una necessità assoluta per ogni movimento di liberazione nazionale ed in ogni epoca storica. La sua necessità in Iraq si è fatta urgente, tenendo conto del calvario vissuto quotidianamente dal popolo iracheno, coi massacri perpetrati tanto dalle forze di occupazione come dagli squadroni della morte.
C'è un popolo che viene schiacciato, un'identità schiacciata, un territorio nazionale che si disfa, donne violentate, anziani assassinati, bambini terrorizzati quando cala la notte, e tutt’una società che perde i suoi punti di riferimento, che cade nella droga, la fame e l'abbandono. Ci sono moschee distrutte, il Corano calpestato: c’è un’umiliazione peggiore per un paese? Tutto questo fa che si dobbiamo alzarci al di sopra di futili considerazioni e facciamo un appello agli eroi della resistenza: salvateci e saremo con voi!
L'annuncio è stato fatto dopo la presentazione del programma politico del partito Baath, ritrasmesso da Aljazeera, i giornali arabi e le webs della resistenza.
Quest’operazione è stata preceduta dalla rivelazione del nome del portavoce della resistenza e della liberazione.
I nomi delle persone, membri del comando politico, ci sono familiari e non ci sorprende averli ritrovati. Avrebbe stupito la presenza di altri nomi, perché hanno la nostra fiducia e se la meritano per la loro militanza nel passato.
Ci domandiamo se nel mondo e nelle attuali condizioni, esiste un popolo capace di avere una tale squadra.
Questo comando politico ha riunito agli elementi della resistenza militare e politica, ciò che è una necessità assoluta.
Reitero il mio desiderio che ognuno possa contribuire alla vittoria della resistenza e dell'Iraq, il che suppone il principio della vittoria della nostra nazione e prego Allah perché avvenga.
Chabakat Al Basrah, 28 ottobre di 2006
La traduzione originale dell'arabo è in lingua francese ed è di Ahmed Manai (http://www.tlaxcala.es/pp.asp?reference=1434&lg=fr), membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica.
José Luis Díez Lerma è membro di Rebelion y Tlaxcala.
Si può riprodurre questa pagina per fini non commerciali, a condizione di rispettare la sua integrità e di menzionare i suoi autori e la fonte.
Traduzione dallo spagnolo di FR per www.resistenze.org