www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 28-03-07

da: http://www.comunistas-mexicanos.org/index.php?option=com_content&task=view&id
 
L'Iraq non è stato occupato né sottomesso
 
Dichiarazione dell'OSPAAAL contro la guerra e l'occupazione, nel quarto anniversario dell'aggressione imperialista contro l'Iraq
 
24.03.2007
 
Nel compimento del quarto anniversario dall'inizio dell'ingiustificata ed illegale aggressione contro l'Iraq da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, l'Organizzazione di Solidarietà dei Paesi dell'Africa, Asia ed America Latina - OSPAAAL - unisce la propria voce, come nel momento in cui prese inizio questo ingiusto e sanguinoso conflitto, al coro di condanna universale della guerra, alla richiesta del ritiro delle truppe d’occupazione ed in difesa della pace.
 
Quattro anni dopo essere iniziata, questa guerra genocida non si è ancora conclusa, come invece si pretende di far credere grazie alla complicità dei più importanti mezzi di comunicazione al servizio dell'impero. L'Iraq non è stato sottomesso né occupato nella sua totalità. L'esercito nordamericano sta continuamente intensificando le operazioni militari contro la resistenza in diverse città, inclusa Baghdad. Per tentare di piegare il paese, gli occupanti uccidono al minimo sospetto, mantengono migliaia di iracheni arbitrariamente imprigionati nei campi di concentramento senza essere giudicati, e sottomessi ad ogni tipo di vessazione, compresa la violenza sulle donne detenute. La nostra organizzazione tricontinentale condanna tali azioni ed esige l'applicazione del diritto internazionale e la tutela dei diritti umani per fermare la barbarie scatenata dalle truppe occupanti nel paese, che in altri tempi fu la culla della civiltà.
 
Aderiamo al rifiuto mondiale nei confronti degli sforzi egemonici e di dominazione, dell'arroganza dell'amministrazione Bush e dei suoi accoliti, che senza scrupoli calpestano la legalità internazionale, usata per scatenare guerre col pretesto ipocrita di combattere il terrorismo, in corrispondenza delle zone ricche di risorse geostrategiche, necessarie per mantenere gli alti livelli di vita e consumo delle loro economie predatrici. Il tentativo di controllare queste risorse costa ogni giorno migliaia di vite innocenti, soprattutto bambini, donne ed anziani, senza contare la distruzione di monumenti e tesori culturali, che sono patrimonio del paese iracheno e di tutta l'umanità.
 
In questi giorni, in cui migliaia di persone si mobilitano per le strade delle principali capitali del mondo, per protestare ancora contro questa guerra di rapina, grazie a cui l'imperialismo si propone la distruzione dell'Iraq come stato e come nazione, per appropriarsi delle sue risorse naturali e delle sue ricchezze, per posizionarsi stabilmente in quella zona strategica del Medio Oriente, l'OSPAAAL esprime la sua solidarietà col paese iracheno che lotta e resiste, esprime riconoscimento all'intransigenza e alla costanza che hanno caratterizzato i difensori della pace in tutto il mondo, ai movimenti sociali e popolari, alle forze politiche antimperialiste, ed a tutte le persone oneste amanti della giustizia che non hanno rinunciato, durante questi quattro anni, ad esigere la sospensione immediata della politica d’aggressione e prepotente dell'impero, tradottasi nel crudele massacro del popolo iracheno.
 
La legittima resistenza irachena contro l'occupazione, unita al nostro solidale, crescente e comune rifiuto della guerra, ci riaffermano la certezza che VINCEREMO.
 
La Segreteria Esecutiva dell'OSPAAAL
 
20 marzo 2007
 
Tradotto dallo spagnolo per http://www.resistenze.org a dal Centro di Cultura e Documentazione Popolare