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da rebelion.org
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Londra prepara il ritiro dall’Iraq sotto la pressione del numero dei caduti
 
Gara
 
17/07/07
  
Il governo britannico prepara una riduzione delle truppe dispiegate in Iraq, spinto dal numero dei caduti e dalla relazione di una commissione che avverte circa il futuro “doloroso” delle forze di coalizione.
 
“Abbiamo commesso il peccato capitale di questi interventi: avere obiettivi troppo ambiziosi, ricreare Washington a Bagdad e ricreare una democrazia di stile occidentale a pieno regime in un paese del Medio Oriente.” Lo ha dichiarato ieri uno dei presidenti della commissione che ha consigliato il ritiro delle truppe, il lord liberal-democratico Paddy Ashdown.
 
La commissione multipartito non ha fissato una data, ha però consigliato di lasciare il paese arabo non appena concluso l’addestramento delle forze locali, indipendentemente dalla situazione della sicurezza.In caso contrario, le milizie e i ribelli potrebbero costringere alla ritirata.
 
Da 7.000 a 1.500
 
Secondo quanto rivelato dal quotidiano “The Observer” citando fonti della difesa, il governo britannico sta già lavorando al ripiegamento delle truppe e le sue previsioni sono che alla fine dell’anno in Iraq rimarranno solo 1.500 dei più di 7.000 soldati che la Gran Bretagna mantiene in quel paese.
 
L’esercito britannico si prepara a ritirarsi il prossimo mese dalla base dell’aeroporto di Bassora, città su cui non ha nessun controllo, stando a quanto assicurano le fonti d’informazione indipendenti
 
Il ministro britannico degli Affari Esteri, David Miliband, non è voluto entrare in ciò che ha definito “il gioco delle previsioni” in merito a quanto tempo le forze britanniche rimarranno in Iraq, ma ha riconosciuto che:“esiste una situazione molto difficile e pericolosa”.
 
“The Independent on Sunday” aggiungeva al riguardo una maggiore pressione sull’esecutivo, rivelando che i soldati britannici in Iraq e Afghanistan quest’anno stanno avendo molti più caduti dell’anno scorso. Sono già morti 32 militari, mentre in tutto il 2006 ne erano caduti 29.
 
Dal 2001 il numero dei soldati caduti è arrivato a 223. Altri 573 hanno subito ferite che in 238 casi possono definirsi gravi. Il numero degli ospedalizzati è raddoppiato, dai 24.000 del 2002 ai 45.000 del 2004.
 
In proporzione, si tratta di un numero più alto dei caduti degli USA.
 
Secondo la Reale Società di Statistica, tra il 5 febbraio e il 24 giugno, c’è stata una media di 8,8 morti per mille soldati britannici, contro 7,3 morti per mille statunitensi.
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org di FR