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Iraq, sunniti e sciiti manifestano a Baghdad contro il muro che divide i loro quartieri
 
Osservatorio Iraq
 
12/09/2007
 
Centinaia di sunniti e sciiti hanno manifestato insieme oggi a Baghdad contro la costruzione di un alto muro in cemento che separerebbe i loro due quartieri.
 
I dimostranti hanno detto che il muro promuoverebbe il settarismo confessionale, e ne hanno chiesto la rimozione.
 
Le forze Usa, dicono gli abitanti, la settimana scorsa avevano iniziato a costruire una barriera lunga due chilometri lungo il confine fra il quartiere in prevalenza sciita di Shula, e quello adiacente di Ghazaliya, a maggioranza sunnita, senza consultarli.
 
I manifestanti – leader tribali, esponenti religiosi, e abitanti del posto – hanno fatto un corteo da un quartiere all’altro, portando striscioni che dicevano:"No al muro della divisione", e "Il muro è terrorismo Usa".
 
Essi inoltre hanno diffuso un comunicato in cui si esige che il governo intervenga per fermarne la costruzione, e garantire che la parte che è già stata costruita venga demolita.
 
"Il muro asseconda i piani di al-Qaeda", dice il comunicato, aggiungendo che la barriera viene costruita per "separare una famiglia dall’altra".
 
"Il muro sta dividendo piccoli quartieri, e porterà alla partizione dell’Iraq", ha detto Hassan al-Taii, il leader di una grande tribù sciita, che ha chiesto che il governo di Baghdad lo distrugga, e agisca contro coloro che "stanno seminando la divisione e il settarismo confessionale tra gli iracheni".
 
Durante la protesta di oggi, i manifestanti portavano bandiere irachene, e urlavano: "No, no al terrorismo", e "Sì, sì all’unità".
 
"Questo muro non porta sicurezza e stabilità", è stato il commento dell’esponente religioso sciita Abdul Baqir al-Subaihawi.
 
"Il governo deve mantenere la sicurezza a Baghdad, invece di separarne i quartieri", ha aggiunto.
 
[O.S.]
 
Fonte: Agence France Presse