www.resistenze.org - popoli resistenti - iraq - 09-02-08 - n. 214

da www.iraqsolidaridad.org in www.rebelion.org/noticia.php?id=62933
 
Dichiarazione internazionale contro l’attacco a Mosul
 
Gli USA si apprestano a perpetuare un nuovo crimine in Iraq
 
Rete Internazionale Anti-Occupazione
 
La sconfitta di Bush in Iraq esige un nuovo successo, sebbene, da quasi cinque anni, la sanguinaria occupazione statunitense dichiari una vittoria dopo l’altra, perpetri un massacro dopo l’altro del popolo dell’Iraq. Ora l’occupazione dichiara essere imminente un “nuovo successo decisivo”, questa volta contro la popolazione di Mosul, la terza più grande città dell’Iraq. Il pretesto è sempre lo stesso: sradicare Al Qaeda, sebbene sulla bocca degli statunitensi Al Qaeda significhi in realtà sunniti, baathisti, arabi e tutti gli iracheni patrioti che si oppongono all’occupazione.
 
Sebbene in molte occasioni l’occupazione abbia dichiarato la sua vittoria, il fatto che un’altra volta abbia bisogno di attaccare una città intera e la sua popolazione dimostra che non ha potuto e non può sradicare la legittima resistenza del popolo iracheno. L’unica cosa certa è che con le sue tattiche l’occupazione annuncia la sua sconfitta.
 
Più attacchi
 
Durante l’anno passato, l’occupazione ha intensificato le sue campagne di bombardamenti aerei del 400% [1] e promette apertamente più attacchi indiscriminati contro zone urbane densamente popolate. Utilizza una forza sproporzionata e in modo indiscriminato contro popolazioni civili, seguendo un modello di comportamento che secondo il Diritto Internazionale costituisce Crimine di Genocidio [2].
 
L’imminente attacco a Mosul – un altro attacco contro una città dopo quelli alla città santa (sciita) di Nayaf, alle martirizzate Falluya, al-Qaim, Tal Afar, Hadiza (nella provincia di Al-Anbar) e a quartieri interi di Baghdad, tra gli altri – avrà unicamente come risultato, come negli attacchi precedenti, spaventosi assassini, distruzione e spostamenti massicci di popolazione, che porteranno al cambiamento della fisionomia storica, sociologica e demografica della città.
 
Questo attacco imminente è un genocidio annunciato. Significa più sangue, più morte e più distruzione per il petrolio. Questo nuovo attacco è inutile, come dimostra l’estensione della resistenza alle province del sud e del nord del paese. Il popolo iracheno respinge – e sempre respingerà – la criminale occupazione statunitense.
 
Questo attacco imminente susciterà la condanna, il disprezzo e la protesta delle persone che difendono la pace e i diritti umani nel mondo intero. Cinque anni di morte e distruzione dovrebbero aver insegnato al governo Bush che la sua scia di massacri non serve a nulla e che porta solo al suicidio morale degli USA.
 
L’umanità è in pericolo in Iraq. Il nostro ruolo e il nostro dovere è salvarla. Agisci per fermare il massacro di Mosul.
 
Primi firmatari:
Abdul Ilah Albayaty, miembro del Comité Ejecutivo del Tribunal BRussells, Iraq-Francia.
Anne Burns, Académicos de EEUU por la Paz/Conciencia Internacional, EEUU.
Anne Montgomery, miembro de RSCJ y Christian Peacemakers, EEUU
April Hurley, médico, EEUU.
Carlos Varea, coordinador de la Campaña Estatal contra la Ocupación y por la Soberanía de Iraq (CEOSI), Estado español.
Comité Contra la Guerra de Marsella (COMAGUER), Francia.
Curtis F.J. Doebbler, abogado de Derechos Humanos Internacionales, EEUU.
Cynthia Banas, miembro del Equipo de Paz de Iraq 2002-2003.
Dahlia Wasfi, M.D., activista contra la guerra, orador, Global Exchange, Iraq –EEUU.
David Hungerford, activista por Iraq, EEUU.
David Miller, catedrático de Sociología, Universidad de Strathclyde, cofundador de Spinwatch, Reino Unido.
David Peterson, escritor e investigador, Chicago, EEUU.
David Swanson, cofundador de la coalición AfterDowningStreet, EEUU.
Dirk Adriaensens, miembro del Comité Ejecutivo del Tribunal BRussells, coordinador de SOS Iraq.
Edward S. Herman, profesor emérito, escritor, Filadelfia, Pensilvania, EEUU.
François Houtart, profesor emérito y director del Tricontinental Center ( Cetri), cofundador del Foro Social Mundial. Frank Vercruyssen, actor, TG Stan, Bélgica.
Frans Dumortier (Charles Ducal), poeta, Bélgica.
Gerri Haynes, ex-presidente de Médicos por la Responsabilidad Social de Washington, Kirkland, Washington.
Gideon Polya, profesor emérito, investigador, bioquímico y escritor, Australia.
Glen D. Lawrence, catedrático, Universidad de Long Island, EEUU.
Hana Al Bayaty, coordinadora de la Iniciativa Internacional Iraquí sobre refugiados, Iraq –Egipto.
Hans Lammerant, presidente de Vredesactie, Movimiento por la Paz, Bélgica.
Hans-Peter Richter, presidente del Consejo de la Paz Alemán.
Hassan Aydinli, presidente del Comité para la Defensa de los Derechos de los Turcomanos Iraquíes.
Ian Douglas , director y corresponsal de la revista con sede en El Cairo Al-Ahram Weekly y profesor invitado del Departamento de Ciencias Políticas de la Universidad Nacional an-Najah de Nablus, Palestina.
Imad Khadduri, ex-científico nuclear, Iraq.
James E. Jennings, presidente de Conscience Internationa, EEUU.
Jean Bricmont, catedrático, especialista en física teórica, Universidad de Lovaina-La Nueva Bélgica.
Jennifer Van Bergen, periodista, escritora sobre libertades civiles, derechos humanos y derecho internacional, EEUU
John Catalinotto, International Action Center, EEUU.
Karen Hoover, EEUU.
Karen Parker, abogada, Asociación de Abogados Humanitarios, EEUU.
Kazashi Nobuo, catedrático, Facultad de Letras, Universidad de Kobe, NO DU Hiroshima Project, Japón.
Ludo De Brabander, presidente de Vrede, Movimiento por la Paz, Bélgica.
Margarita Papandreou, ex-primera ministra de Grecia, activista por la paz y presidenta honoraria del Centro para la Investigación y Acción sobre la Paz, Grecia.
Marion Küpker, coordinadora internacional contra las armas nucleares y de uranio para GAAA y DFG-VK, Alemania.
Merry Fitzgerald, Comité para la Defensa de los Derechos de Turcomanos Iraquíes.
Michael Parenti, escritor y académico, EEUU.
Nermeen Al-Mufti, periodista, miembro del Comité Asesor del Tribunal BRussells.
Niloufer Bhagwat, vicepresidente de la Asociación de Abogados Indios, Bombay, India.
Paola Manduca, catedrática, genetista de la Universidad de Génova, miembro de Newweapons, Italia.
Pol De Vos, investigador de salud pública, presidente de Stop USA, Bélgica.
Saadallah al–Fathi, ex-director del Departamento de Estudios sobre la Energía de la OPEP, Iraq.
Sara Flounders, codirectora de International Action Center., EEUU.
Sarah Meyer , investigadora independiente, Sussex, Reino Unido.
Sigyn Meder, Asociación de Solidaridad con Iraq de Estocolmo, Suecia.
Stephen Eric Bronner, catedrático de Ciencias políticas, Universidad Rutgers, EEUU.
Stephen Soldz, profesor universitario, director de Center for Research, Evaluation, and Program Development Boston Graduate School of Psychoanalysis y miembro de United for Peace and Justice, EEUU.
Thomas M. Fasy, médico, profesor Facultad de Medicina Monte Sinaí, EEUU.
Othman Al-Rawi
Zuhair Alkadiriy
Suror Merza
 
Note di IraqSolidaridad:
1. Secondo dati del Pentágono, in Tribunal BRussells: No Attack on Mosul! An Emergency Statement of Intellectuals and Activists - 05 February 2008.
2. In IraqSolidaridad: Nota Informativa de la CEOSI: Más de un millón de iraquíes han muerto desde el inicio de la ocupación
 
Tribunal BRussells www.brusselstribunal.org - IraqSolidaridad - www.iraqsolidaridad.org
Tradotto dall’inglese per IraqSolidaridad da Beatriz Morales Bastos
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare