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- popoli resistenti - iraq - 26-11-08 - n. 251
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Fate il vostro dovere nei confronti dei vostri colleghi iracheni
Appello alle organizzazioni dei giornalisti
di Dirk Adriaensens* - tradotto da Paloma Valverde**
Il 6 novembre scorso, il presidente del Sindacato iracheno dei Giornalisti ha affermato che il numero di giornalisti iracheni assassinati in Iraq dal marzo 2003 raggiunge la cifra di 292, cifra che include cameramen e tecnici (1).
Questa cifra è in linea con le statistiche del Tribunale BRussells che parla di 298 iracheni professionisti dei media morti in Iraq (2).
Se a queste cifre si aggiunge il numero di giornalisti non iracheni morti in Iraq mentre svolgevano il loro lavoro, la cifra sale a 328, compresi sei giornalisti che sono morti per cause non violente.
Analizziamo come le rispettate organizzazioni dei giornalisti onorano i loro compagni in Iraq:
- Il Foro per la Libertà riferisce di 153 decessi. Questa cifra include tanto i professionisti iracheni che quelli non iracheni. Vale a dire che la sua stima suppone il 115 % (3) in meno rispetto alle cifre del Sindacato dei Giornalisti (4).
- Il Comitato per la Difesa dei Giornalisti (CPJ, la sigla in inglese) stabilisce il numero dei giornalisti assassinati in 135 e 51 quello dei lavoratori dei mezzi di comunicazione (non giornalisti) sia iracheni sia non (5), quindi si ottiene una diminuzione del 76 %.
- Reporters sans Frontières stabilisce la cifra dei giornalisti e degli altri lavoratori dei media, iracheni e non iracheni assassinati dall'inizio della guerra in Iraq nel marzo 2003, in 222 (7), quindi i loro calcoli li portano ad un 48 % al di sotto della cifra fornita dal Sindacato.
- L'Istituto Internazionale di Sicurezza nei Mezzi di Comunicazione (INSI, la sigla in inglese) stabilisce, dal marzo 2003 fino ad oggi, un numero di perdite di 252 (7) inclusi i professionisti iracheni e non iracheni, il che presuppone una stima inferiore del 30 %.
Il Tribunale BRussells (8) si è messo in comunicazione con tutte questi organizzazioni internazionali ottenendo una risposta dalla maggioranza di esse. Abbiamo chiesto di correggere le loro cifre o di dimostrare dove stava l'errore nelle nostre. Tuttavia non hanno fatto né una cosa né l'altra, fatto che consideriamo moralmente inaccettabile.
Nuovamente chiediamo a queste organizzazioni che compiano il loro dovere. Che nessun professionista venga dimenticato mentre informa sull’incubo che si vive in Iraq, che contattino il Sindacato dei Giornalisti e sollecitino l’accesso ai suoi dati per completare quelli delle loro organizzazioni.
Note:
1. "292 giornalisti iracheni assassinati in Iraq dal 2003". Baghdad, 6 novembre 2008. "Il numero di giornalisti iracheni assassinati in Iraq dal marzo del 2003 raggiunse la cifra di 202, cifra che include cameraman e tecnici", ha affermato questo giovedì [6 novembre] Mu’ayad al-Lami, presidente del Sindacato dei Giornalisti ad Aswat al-Iraq. "Le statistiche fornite dal Sindacato segnalano che 18 giornalisti sono stati sequestrati e si ignora il loro futuro. Non ci sono giornalisti detenuti dalle forze governative, ma ci sono tre giornalisti detenuti dall'esercito statunitense senza che se ne conoscano le ragioni", ha aggiunto. Allo stesso tempo, il presidente del sindacato ha sostenuto l’urgenza dell'approvazione della legge per la protezione dei giornalisti. Fonte: http://www.iraqupdates.com/p_articles.php?refid=DH-S-07-11-2008&article=39484
2. Si veda: www.brusselstribunal.org/JournalistKilled.htm
3. Il 115 % dei 153 giornalisti assassinati, la cifra fornita da questa organizzazione, è 60. La somma di entrambe è la cifra stimata dal Sindacato dei Giornalisti.
4. Si veda: http://www.newseum.org/scripts/Journalist/peril.asp
5. Si veda: http://www.cpj.org/Briefings/Iraq/Iraq_danger.html
6. Si veda: http://www.rsf.org/special_iraq_en.php3
7. Si veda: http://www.newssafety.com/index.php?option=com_content&view=section&layout=blog&id=109&Itemid=100190
8. Sull'assassinio di giornalisti si veda At least 78 media professionals killed in Iraq in 2006, Dirk Adriaensens, BRussells Tribunal, 21 febbraio 2007; Another U.S. Military Assault on Media , Dahr Jamail e Ali al-Fadhily, 23 febbraio 2007; Disparate Tallies: Journalist Deaths in Iraq , Eason Jordan, 1 gennaio 2007 e The betrayal of Iraq’s media professionals , Dirk Adriaensens , BRussells Tribunal, 29 settembre 2007.
* Dirk Adriaensens è membro del comitato esecutivo del Tribunal BRussells (www.brusselstribunal.org), organizzazione che appartiene alla Rete Internazionale Anti Occupazione (IAON, www.anti-occupation.org)
** Paloma Valverde è membro della Campagna Statale contro l'Occupazione e per la Sovranità dell'Iraq (CEOSI, www.iraqsolidarirdad.org), organizzazione che appartiene alla Rete Internazionale Anti Occupazione (IAON).