www.resistenze.org - popoli resistenti - israele - 07-10-06

fonte:http://www.solidnet.org
Partito Comunista di Israele (CPI)
http://www.maki.org.il ,mailto:info@maki.org.il
 
Il CPI chiama alla mobilitazione contro l’isteria bellica del governo israeliano
 
In occasione del 65° Anniversario della fondazione del Partito Tudeh (i comunisti iraniani), Issam Makhoul, segretario generale del Partito Comunista di Israele (CPI) ha inviato il seguente messaggio:
 
Tel Aviv, 28 settembre 2006
 
Cari compagni,
In occasione del vostro 65° Anniversario abbiamo il piacere di estendere a tutti i membri e sostenitori del vostro Partito calorosi e fraterni auguri.
 
Il vostro Anniversario si svolge nel momento in cui l’imperialismo USA, che ha utilizzato i criminali attentati dell’11 settembre 2001 come scusa per portare la guerra in Afghanistan e occupare l’Iraq, non sembra certo intenzionato ad affrontare il problema del terrorismo, ma intende piuttosto provocare un cambiamento di fondo nelle regole del diritto internazionale, al fine di rafforzare la propria egemonia e quella delle corporazioni multinazionali in tutti i continenti.
 
Crediamo che lo scopo che si prefigge l’Amministrazione Bush sia quello di trasformare la guerra in un normale strumento per il regolamento delle questioni internazionali, attraverso la sua estensione ai paesi accusati dagli USA di “terrorismo”. L’ultima guerra in Libano ne è la prova.
 
Invece di trovare una soluzione negoziata sul piano locale al problema della cattura di tre soldati israeliani, il governo Kadima-Laburista coinvolge Israele in una guerra dagli esiti incerti ai Palestinesi e al Libano. Abbiamo visto i devastanti risultati dell’invasione del Libano e dell’attacco pianificato nei confronti della Siria, entrambi coordinati con l’amministrazione Bush, che si è posta alla guida di un’altra vasta guerra regionale.
 
Malgrado la cosiddetta “Road Map”, lo spargimento di sangue continua nella nostra regione, a causa del tentativo del governo israeliano – sostenuto dall’amministrazione USA – di sabotare la prospettiva di un accordo di pace israelo-palestinese.
 
Il CPI chiama tutti i sostenitori della pace e della democrazia in Israele e nel mondo a mobilitarsi contro le ciniche strumentalizzazioni e l’isteria bellica del governo israeliano, tese ad esaltare l’oppressione derivante dall’occupazione, l’installazione di nuovi insediamenti e la costruzione del “Muro della Separazione” che sancisce l’apartheid. Il “disimpegno” di Sharon dalla Striscia di Gaza è servito a perpetuare l’occupazione, con tutto il suo carico di sofferenze, nella West Bank e nella stessa Striscia di Gaza.
 
Il pericolo è che, nel prossimo futuro, la dirigenza israeliana, con l’appoggio dell’amministrazione Bush, strumentalizzi la vittoria di Hamas per scatenare azioni militari contro i Palestinesi e contro l’Iran.
 
Il CPI mette in guardia di fronte ai tentativi della dirigenza israeliana di usare le elezioni per l’Assemblea legislativa palestinese alla stregua di pretesto per giustificare una più estesa oppressione, nuove confische di terre e una campagna razzista e demonizzante contro i cittadini arabi di Israele.
 
La strada per la pace e la sicurezza per entrambi i popoli – israeliano e palestinese – passa attraverso la fine dell’occupazione, l’evacuazione di tutti gli insediamenti israeliani, la creazione dello Stato Palestinese con capitale Gerusalemme Est, e la soluzione del problema dei rifugiati nel rispetto delle risoluzioni dell’ONU.
 
 
Cari amici,
Nel vostro 65° Anniversario, ci auguriamo il successo della vostra lotta e confidiamo nel rafforzamento dell’amicizia e della cooperazione tra i nostri due partiti.
 
Fraterni saluti.
 
Issam MAKHOUL
Segretario Generale del CPI
 
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare