www.resistenze.org - popoli resistenti - israele - 26-05-09 - n. 275

da Partito Comunista di Israele - www.maki.org.il - in www.solidnet.org
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Il governo israeliano vuole vietare la commemorazione della Naqba
  
Partito Comunista di Israele
 
Tel-Aviv, 25/05/2009
 
Il governo israeliano ha votato ieri (domenica, 24 maggio 2009) a favore della proposta razzista di vietare le commemorazioni della Naqba. Molti arabo-palestinesi commemorano la proclamazione dello stato di Israele come Naqba, termine arabo che significa “catastrofe”.
 
In base alla proposta, chiunque partecipi alla commemorazione del 15 maggio 1948 sarebbe punibile con un periodo di tre anni di carcere. La proposta è stata presentata dal partito di coalizione razzista Israel Beitenu [in ebraico “Israele nostra casa”, partito sionista di destra fondato nel 1999 per rappresentare gli interessi degli ebrei israeliani di origine russa, guidato da Avigdor Lieberman, attuale ministro degli Esteri del governo Netanyahu, NdT]. La proposta di legge deve ancora passare alla Knesset.
 
Il Partito Comunista d'Israele e Hadash (Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza) hanno fortemente criticato la proposta definendola un atto di un regime di apartheid. Il presidente di Hadash e membro della Knesset, Mohammed Barakeh sostiene che il fatto che il governo "abbia ratificato l’inganno e la mancanza di conoscenza storica e dei fatti di un membro della Knesset [Alex Miller, il deputato di Israel Beitenu che ha presentato la proposta di legge, NdT], dimostra la fogna nauseabonda in cui è sprofondato il dibattito del governo, come del resto era prevedibile". Barakeh ha detto che gli arabi continuano a commemorare la Nakba, aggiungendo che la commemorazione non significa "minacciare l'esistenza di Israele, ma correggere un errore storico verso il popolo palestinese". La proposta di legge "non è meno grave delle leggi emanate dal Terzo Reich", ha aggiunto il membro della Knesset Afo Agbaria (Hadash). "Lo Stato di Israele ha dichiarato la guerra santa contro la popolazione araba. Israele sta diventando progressivamente uno stato di apartheid. Non mi stupirei se in futuro il governo Netanyahu-Lieberman imponesse ulteriori restrizioni nei confronti dei cittadini arabi, tra cui il divieto dell’uso della lingua araba".
 
Anche l’Associazione per i Diritti Civili ha attaccato il disegno di legge. "Negli ultimi anni in Israele abbiamo assistito ad un preoccupante deterioramento del diritto di espressione e di altri diritti democratici", ha dichiarato il presidente dell’associazione e rinomato autore, Sammy Michael. "La commemorazione della Naqba non è in nessun modo una minaccia per Israele. Si tratta - ha aggiunto - di una legittima espressione dei sentimenti delle persone e di un intero popolo".