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da RIA Novosti - http://en.rian.ru/analysis/20110304/162866224.html - in Stop NATO - http://rickrozoff.wordpress.com
Traduzione a cura di Jure Ellero
 
Opzione jugoslava per la Libia
 
di Andrei Fedyashin
 
04/03/2011
 
Il presidente Barack Obama si è finalmente rivelato, dichiarando che tutte le opzioni per la Libia sono sul tavolo, compresa l’opzione militare.
 
Ora che la speranza di un rovesciamento veloce e relativamente incruento di Muammar Gaddafi è sbiadita, la pressione sia interna sia esterna è mirata per portare agli estremi l’azione per farlo fuori. Si è provato con la diplomazia. Le sanzioni sono state imposte. Non resta che l’opzione della forza militare.
 
“Intervento liberale”
 
Il vecchio termine che descriveva tali azioni, “diplomazia delle cannoniere”, non è più politicamente corretto. Oggi si preferisce chiamarlo “intervento liberale”. Ma mentre il nome può cambiare, i metodi no. La Libia pare seguire lo stesso percorso che è culminato nel bombardamento NATO sulla Jugoslavia, cominciato il 24 marzo 1999, dopo l’imposizione di una ‘no fly zone’.
 
Gaddafi non è certamente persona piacente. Si può pure disprezzare l’uomo. Ma i suoi avversari della comunità internazionale vanno oltre, utilizzando un arsenale molto familiare di inganno e d’astuzia. Il procuratore del Tribunale Penale Internazionale Luis Moreno-Ocampo ha detto il 3 marzo che l’ICC (TPI n.d.t.) investigherà il dirigente libico Muammar Gaddafi e la sua cerchia, compresi alcuni dei suoi figli, per possibili crimini contro l’umanità nella repressione violenta sui contestatori antigovernativi. Opportunamente, il Consiglio di sicurezza ONU aveva approvato l’investigazione il 26 febbraio, presupposto necessario, poiché la Libia non è firmataria dello Statuto di Roma del Tribunale Penale Internazionale.
 
L’aspetto più interessante di questo è comunque che la risoluzione è stata approvata da 15 su 15 dei membri del Consiglio di sicurezza, anche se gli Stati Uniti e la Russia non hanno ratificato il trattato del ICC, non riconoscono la sua giurisdizione e non sono quindi firmatari legali, mentre la Cina non riconosce del tutto il tribunale.
 
Gli Stati Uniti hanno insistito anche che la risoluzione sia emendata per includere una clausola che esenta i suoi cittadini dalla giurisdizione del tribunale. E’ una prudente ma ipocrita mossa, per fornire copertura agli Stati Uniti qualora decidano di schierare truppe in Libia in caso di partecipazione ad un “intervento umanitario”.
 
Opzioni
 
Gli Stati Uniti e la NATO hanno cominciato a riunire una forza d’attacco vicino alla Libia all’inizio di febbraio. Le navi d’assalto anfibie USS Kearsarge e USS Ponce e il sommergibile nucleare Scranton sono passati attraverso il Canale di Suez e hanno raggiunto il Golfo libico di Sidra entro il 4 marzo. Fanno parte del gruppo comandato dalla portaerei USS Enterprise, che si ritiene imbarchi 42 elicotteri. La Libia è dentro il suo raggio d’azione.
 
Fino ad ora, solo la Russia e Cina si sono dichiarate contrarie ad un intervento militare. Gli altri membri permanenti del Consiglio di sicurezza insistono che tutte le opzioni sono sul tavolo, pur riconoscendo che qualunque intervento deve essere approvato dalle NU.
 
L’inchiesta per l’approvazione delle NU è un rituale essenzialmente insignificante ma tuttavia politicamente indispensabile, che sempre precede le violazioni del diritto internazionale. La stessa cosa è successa prima dell’Operazione Forze Alleate NATO (l’Incudine Nobile) in Jugoslavia.
 
Nella primavera 1999, Russia e Cina hanno bloccato l’approvazione di un’operazione militare in Jugoslavia, ma la NATO (Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico - North Atlantic Threate Organization n.d.t.) ha comunque bombardato il paese sotto l’autorità assegnatagli dal suo specifico Trattato. Ad ogni modo, un’interpretazione larga del Trattato consente quasi qualunque tipo di intervento in qualunque paese.
 
La Jugoslavia non ha attaccato uno stato membro della NATO e non ha minacciato quindi l’alleanza. La decisione di bombardare la Jugoslavia è stata presa dal Presidente Democratico Bill Clinton. Alcuni ritengono che Clinton intendesse soltanto “scrollare il cane”, usando l’intervento in Jugoslavia per distrarre gli statunitensi dallo scandalo Lewinsky ed evitare il rischio di incriminazione che affrontava per aver mentito al Congresso sulla faccenda.
 
Barack Obama non è coinvolto in alcuno scandalo ed è impegnato già in due guerre - in Afghanistan ed Iraq. Necessita fortemente di aggiungerne una terza. Ma aiutare i ribelli libici ad estromettere Gaddafi non necessariamente costringe ad una guerra...
 
D’altra parte, Obama affronta un problema che potrebbe colpire gli interessi americani più direttamente che in Jugoslavia: la rapida crescita del prezzo del petrolio minaccia di ridurre la ripresa economica USA, e con essa le sue probabilità di rielezione per l’anno prossimo.
 
Un po’ più di sangue potrebbe aggiustare il trucco
 
L’invio delle navi da guerra in Libia è solo una dimostrazione di forza per fare pressione su Gaddafi. Gli Stati Uniti e la NATO per intervenire militarmente hanno bisogno di una convincente ragione (o pretesto).
 
L’invasione dell’Afghanistan è stata giustificata dagli attacchi dell’11 settembre. Il Presidente Bush è stato visto come non avere altra scelta. Ma non c’era invece alcuna ragione convincente per invadere l’Iraq, c’era soltanto il pretesto prefabbricato che Saddam Hussein perseguisse l’acquisizione di armi di distruzione di massa. Fino ad ora, non ci sono validi motivi legali per giustificare un’invasione della Libia.
 
Comunque, Gaddafi potrebbe fornire la giustificazione. Nessuno in Occidente ha detto che un intervento militare sia stato pianificato, ma nessuno l’ha nemmeno negato. I politici battono il tamburo per la guerra, dicendo che un’invasione non può essere esclusa se lo spargimento di sangue in Libia continua.
 
I recenti reports dalla Libia mostrano che le forze leali a Gaddafi attaccano le città controllate dalle forze ribelli, e che il numero di vittime è nell’ordine delle centinaia. Se l’Occidente continua a fare pressione su Gaddafi, cosa che i repubblicani negli Stati Uniti richiedono apertamente, verrà sparso sangue innocente a sufficienza per giustificare un’invasione.
 
Le preparazioni militari in corso nel Mediterraneo vanno oltre un mero ridispiegamento di navi da guerra americane “nel caso che...”. Queste preparazioni hanno sempre una massa critica - un limite oltre il quale la guerra diventa inevitabile.
 
Ci sono sufficienti incentivi materiali e finanziari per attraversare questa linea, e dopotutto, le navi da guerra posizionate davanti alla costa libica non sono giochi di bambini.
 
L’unità militare USS Kearsarge è uno dei vascelli da assalto più grandi del mondo della sua classe. Imbarca dozzine di elicotteri, missili, mezzi da sbarco supportati da 2.000 marines. La nave è stata usata nell’operazione jugoslava nel 1999 per il dispiegamento di marines, truppe da ricognizione e forze speciali.
 
Anche l’USS Ponce ed il sommergibile nucleare Scranton furono utilizzati in Jugoslavia. I sommergibili di tale classe sono armati di missili da crociera e sono progettati per sbarcare segretamente truppe e per condurre operazioni sovversive (nell’originale: subversive, cioè sovversive, illegali - ndt).
 
Gli aerei che hanno bombardato la Jugoslavia avevano come basi la portaerei USS Theodore Roosevelt, le basi terrestri italiane e francesi e le portaerei schierate da Italia, Francia e Gran Bretagna. Un dispositivo militare navale ed aereo simile è stato dispiegato di fronte alla Libia, più vicino di quanto fu fatto in Jugoslavia.
 
Nel frattempo, Londra ha annunciato di aver spedito nel sud-est della Libia un’unità SAS per il recupero/evacuazione di circa 20 operai petroliferi (il SAS è una forza d’elite paragonabile ai reparti statunitensi U.S. Navy SEALs o alle Unità antiterrorismo Alpha delle forze speciali russe).
 
Questo potrebbe essere appena l’inizio.
 

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