www.resistenze.org - popoli resistenti - libia - 04-10-11 - n. 379

da Libya 360° - http://libya360.wordpress.com/2011/10/01/dr-moussa-ibrahim-october-1-2011/
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
L’intervista al portavoce del governo libico che proponiamo in italiano e tradotta dalla versione inglese curata da Alexandra Valiente redattrice di Libya 360°, giunge dopo le voci, rivelatesi infondate, di una sua fuga o cattura da parte dei ribelli supportati dalla Nato. 
    
Intervista di TVarrai a Ibrahim Moussa, portavoce ufficiale del governo libico
 
VIDEO
 
01/10/2011
 
Giornalista: E’ in linea con noi il Dr. Ibrahim Moussa, portavoce ufficiale del governo libico. Dottore, vorrei iniziare ringraziando Dio della vostra incolumità. Le menzogne e inganni dei media affermavano che lei aveva tentato la fuga indossando abiti femminili e un neqab (copricapo femminile che cela il viso). Ritiene che sia un tentativo di diffamare e infangare l'immagine della resistenza e dei combattenti jihadisti come lei?
 
Dr. Ibrahim Moussa: La saluto caro fratello e saluto tutti gli spettatori di questo canale coraggioso. Abbiamo dato le nostre vite e le nostre anime per il bene di questo Paese e partecipiamo a una causa onorevole e dedita a un progetto di vera civiltà e non mi sorprende che queste voci e bugie siano state scorrettamente sostenute dai capi del Consiglio della vergogna e del tradimento in Libia, né stupisce la diffusione di tali dichiarazioni da parte dei media che cooperano in modo organizzato con la NATO e i ribelli-NATO.
 
Cercano di sporcare l’immagine della Gloriosa Gioventù della Libia che ha intrapreso questa guerra santa contro le più grandi potenze del mondo, ma essa è di gran lunga più grande e pura. Non abbandoneremo il campo di battaglia. Combatteremo fino alla morte o fino al trionfo, a Dio piacendo.
 
Queste voci sono falsità. Ero vicino alla linea del fronte a Sirte e con me stava una squadra di circa 23 grandi e leali combattenti. Otto di loro arrivavano da Sirte, 2 da Harwara, 2 da Tarhouna, 3 da Werfella e 1 da Wershifana e 1 da Seesan e 6 dalla coraggiosa Zliten.
 
Siamo stati investiti da un attacco a sorpresa da parte di una banda di miliziani della Nato e costretti a riparare in una zona isolata. Il gruppo di giovani che era con me è rimasto a combattere le milizie Nato, ben attrezzate e armate dal loro malvagio alleato atlantico, mentre noi usavamo solo armi leggere, ecc. Il combattimento è andato avanti per più di un giorno e mezzo. Hanno annunciato la mia cattura e l'arresto, ma non era vero. In realtà non sono mai stati vicini a prendermi. I giovani hanno continuato a combattere nelle valli dei deserti. Alcuni di loro sono morti come martiri in questa battaglia coraggiosa e pura: due, uno da Werfella e uno da Seean, mentre con i rimanenti abbiamo resistito e ci siamo messi al sicuro. Che Dio possa avere misericordia dei martiri che accoglierà benevolmente, al contrario della Nato.
 
Quanto detto sopra ci porta ad un'altra visione della linea del fronte di guerra, che testimonia la determinazione, abnegazione e l'alto morale dei combattenti. Ma i media bugiardi cercano di diffondere quante più voci infondate e bugie possibili per abbattere il morale del movimento di resistenza.
 
Vorrei cogliere l'occasione per dire che ho personalmente assistito con i miei occhi a come hanno ucciso, Zwaitneeya, Wershifna, Seesan, Werfella, Tarhouna, Hrawa e le tribù della Sirte che erano mano nella mano, fianco a fianco, e come gli aerei volavano sopra di noi e come bombardavano senza sosta e come la milizia a terra cercava di attaccare. Giuro caro fratello, gli occhi di queste persone avevano una scintilla di rabbia e di lotta e tutti parlavano dei martiri e dei compagni coraggiosi, e parlavano delle loro famiglie con amore e compassione. E' stato uno spettacolo incredibile. Queste persone non sono state addestrate. Non sono state addestrate da Al Qaeda, Nato, Francia, Qatar. Questi sono giovani normali, gente comune come le persone che guardano Al-Rai in questo momento, che poi cambieranno canale per guardare un programma televisivo, un film o dei video musicali. Giovani normali sorprendentemente trasformati in leoni ed eroi perché sentivano di avere ora uno scopo più alto, di dover essere combattenti ed eroi. Ho chiesto ad alcuni di loro chi erano, da quali famiglie venivano, cosa facevano nella vita, il loro lavoro. Alcuni erano studenti, insegnanti, imprenditori, tecnici, ecc. Tutte queste persone non avevano altri obiettivi o aspirazioni tranne che di combattere questi terroristi e abbattere e rovesciare questa conquista coloniale del loro paese.
 
Giuro caro fratello mio, anche se molte di queste persone non sono istruite politicamente lo sono però moralmente e capiscono tutto quello che sta succedendo. Essi non possono essere ingannati da paroloni come "democrazia", "libertà" e "cambiamento", menzogne ingannevoli per mascherare i propositi coloniali sulla Libia. Comprendono collettivamente in modo trasparente e onesto che è loro dovere combattere. Vorrei mandare ancora una volta i miei ossequi ai due martiri che ho menzionato prima e un saluto ai miei fratelli che stanno ancora combattendo sui numerosi fronti di battaglia.
 
Giornalista: Nemmeno per un secondo abbiamo dubitato che Ibrahim Moussa "il combattente" sarebbe potuto fuggire dalla battaglia nel momento del bisogno. In ogni caso dottore, i media diffondono voci secondo cui i civili stanno fuggendo da Sirte. Pensa che si cerchi di dare l'impressione che la città sia stata evacuata e affermare che tutti sono fuggiti per poter poi massacrare e ripulire l'intera città e la sua popolazione?
 
Ibrahim Moussa: Certo fratello mio, hanno già iniziato. Gli spettatori arabi di tutto il mondo, Arabia Saudita, Emirati, Egitto, Siria, Iraq, Algeria, Marocco, Sudan e tutti i paesi arabi, devono sapere che gli abitanti di Sirte sono stati letteralmente massacrati e spazzati via il mese scorso mentre erano nelle loro case... e lo voglio ripetere ancora, "nelle loro case", il numero di morti ha raggiunto le migliaia. Questa "non è un'esagerazione", migliaia di persone! Ciò è evidente nella misura in cui l'odore della morte, di uccisioni e distruzione è diventato così opprimente che le organizzazioni internazionali hanno avuto modo di sperimentarlo anche dai lontani paesi del nemico. L'odore, come si dice in inglese, è troppo per ignorarlo.
 
Hanno iniziato ancora una volta il gioco dei media, dicendo che gli abitanti di Sirte stanno fuggendo per coprire il fatto che sono loro e non noi a uccidere e bombardare i civili. Si tratta di una strategia chiara portata avanti da Al Jazeera, Al Arabiya e altri che sono ormai i più qualificati e consumati nella menzogna e l'inganno. Posso dire di essere un esperto a livello mondiale su questi canali e sulle loro capacità, per aver trattato con loro ampiamente e avendoli osservati da vicino negli ultimi 9 mesi. So che la loro composizione e il modo in cui operano dall'interno è in realtà solo una parte di questa operazione internazionale imperiale. Una parte falsa, cosmetica e preordinata.
 
La città ha ancora 180.000 dei suoi abitanti. Sono fuggiti in poche centinaia perché le loro case e vite sono state distrutte. Ma 180.000 rimangono ancora all'interno della città, unito al fatto che intere tribù sono fuggite verso Sirte perché le bande hanno invaso i loro villaggi e proprio in questo momento vengono bombardati, gli edifici crollano, ecc. Carri armati, reggimenti e missili Grad, colpiscono senza distinguere fra obiettivi militari e civili.
 
Caro fratello, ho personalmente avuto colloqui telefonici con le organizzazioni internazionali e alcuni canali televisivi internazionali e ho chiamato le organizzazioni dei diritti umani, funzionari e ben note autorità delle Nazioni Unite. Ho chiesto a tutti di venire a Sirte, in considerazione delle precedenti visite in altre città della Libia mentre veniva condotta questa cospirazione contro di noi. Perché non vengono ora a registrare e raccogliere dati sulla distruzione e i crimini a Sirte?
 
Dicono OK verremo, ci organizziamo e verremo. E’ passato un mese dalla mia richiesta e non un singolo canale televisivo è entrato Sirte, non un'organizzazione è entrata a Sirte, non una delegazione della Croce rossa ha raggiunto Sirte. Non una singola entità islamica o autorità delle Nazioni Unite ha commentato la distruzione della città di Sirte!
 
La cospirazione è chiara a chiunque abbia un cuore o possa ascoltare cosa sta accadendo. Per le persone che non hanno cuore e non vogliono conoscere o imparare o analizzare o abbattere questo regime ingiusto globale, sarebbe certo meglio vivere nella beata ignoranza, ma noi preferiamo estendere la conoscenza e sapere sempre di più.
 
In ogni guerra, la ricerca della verità è il primo punto e noi siamo dalla parte della verità, con l'aiuto di Dio!
 
Giornalista: Dr. Moussa, qual è la situazione sul terreno, in prima linea, soprattutto nelle città resistenti circondate? Voglio dire Bani Walid, Ghadamis e Sirte?
 
Ibrahim Moussa: Cercherò di fornirvi una sintesi. Ci sono due tipi di prima linea, di campi di battaglia. Ci sono i fronti principali, Bani Walid, Sirte e Sabha e ci sono altri fronti nelle città invase.
 
Partendo da queste ultime, possiamo osservare che il movimento di resistenza è aumentato. Vengono di continuo svolte operazioni a Zliten, Tripoli, Zawiya, Azizia e Tarhouna e in altre città. Alcune sono operazioni pianificate e organizzate mentre altre di piccole dimensioni sono portate avanti da pochi individui. Sono tutte riuscite e si vedono risultati positivi. Ci sono state vittime fra i nemici. Ma la cosa più importante è che la bandiera della lotta viene sollevata. La continuazione di queste operazioni dimostra che la Nato non può assumere il controllo della Libia.
 
In termini di fronte principale, grazie a Dio, Bani Walid è stata realmente e completamente ripulita entro un ampio raggio che circonda la città e va detto che in qualche modo stiamo ancora subendone gli effetti, naturalmente.
 
Ma i cadaveri dei miliziani della Nato sono rimasti nelle valli e montagne di Bani Walid. Naturalmente i capi delle forze di terra dei ribelli Nato conoscono bene questo fatto. L'ospedale Tarhouna, l’Ospedale Tajoura, Il Tripoli Medical Centre sono tutti pieni dei corpi provenienti dal campo di battaglia di Bani Walid. In considerazione di ciò, per queste bande Bani Walid ha assunto il significato di “morte”. I rapporti da questo fronte sono eccellenti. L'ultimo attacco a Bani Walid è stato ieri, oggi non ci sono stati attacchi. Ieri molti hanno sacrificato le loro vite. Vorrei salutare tutte le tribù di Bani Walid, soprattutto quella della battaglia nella Valle di Ghalboun e i nostri fratelli Sbaya e Asahbaa, Kimmat, Qbool, Gwaydaa che ci hanno protetto e difeso.
 
Dal punto di vista della seconda principale linea del fronte della città resistente di Sirte, gli attacchi sono stati maggiori. Sono arrivati da cinque diversi punti supportati da pesanti bombardamenti Nato e sostenuti con armi molto moderne. Ma i giovani di Sirte sono stati capaci di resistere a quest’attacco. E posso dare un’informazione giunta solo due ore fa, sui giovani di Sirte che hanno compiuto una forte avanzata nella parte est della città, costringendo il nemico alla fuga e a ritirarsi di alcuni chilometri e che ha anche portato alla requisizione di alcune delle loro armi. Anche il sud e l’ovest della città sembra stiano facendo bene.
 
Nel dire questo, vorrei avvisare i telespettatori che ci aspettiamo che gli attacchi a Sirte si intensificheranno a partire da domani soprattutto nella zona ovest e sud. Ma, siamo pronti e contiamo su una forza ragguardevole a ovest e con un duro lavoro sui fronti sud ed est valutiamo di eliminare completamente la minaccia nei prossimi giorni.
 
Se posso, vorrei cogliere l'occasione per rilasciare una dichiarazione alle tribù delle città violate, per esempio l’onorevole popolo di Tarhouna. Sappiamo che il popolo fiero e patriottico di Tarhouna non può accettare i ribelli della Nato e da loro riceviamo costantemente lettere che indicano la loro opposizione alla Nato ma sono costretti al silenzio contro la loro volontà.
 
Noi diciamo loro che se non possono e non hanno le capacità per aprire un campo di battaglia e di resistenza nella città stessa, che almeno i lealisti si muovano a centinaia da Tarhouna, Wershefanna, Asabeeaa, Seean e Hawamed e da ogni parte per unirsi alla prima linea a Bani Walid e Sirte. Naturalmente, abbiamo già un gran numero di appartenenti a tali tribù in questi campi di battaglia, ma esse devono continuare a inviare sempre più persone in modo che le nostre forze possano ingrandirsi e, alla fine, aprire un fronte di battaglia nella loro città.
 
Giornalista: Dottore, ringrazio ancora Dio per la vostra incolumità, la ringraziamo per la sua partecipazione e la salutiamo insieme alla vostra resistenza.
 
Ibrahim Moussa: Prima di andare vorrei portare le personali condoglianze per conto del nostro Leader della Rivoluzione, Muammar Gheddafi, alla famiglia dell’eroe Jamal Abdal Nasser per suo figlio Khalid. Possa Dio avere pietà della sua anima, il Leader Muammar Gheddafi vuole esprimere il più profondo rispetto alla famiglia di Jamal Abdul Nasser, a tutto il popolo libero e a tutti gli arabi.
 
E vorremmo rafforzare la lotta che Jamal Abdel Nasser ha condotto per la libertà, l'orgoglio e la lotta che tutti gli arabi affrontano contro gli occupanti stranieri, contro il furto di petrolio, contro la creazione di basi militari in Libia e in qualsiasi paese arabo. Vorremmo porgere ancora una volta le nostre più profonde condoglianze al popolo arabo. Vorremmo dire che, a Dio piacendo, manterremo alta la bandiera della libertà, dell'orgoglio, dell'Islam e dell'onestà fino alla vittoria, Inshallah.
 
 

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